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Risultati e commento SBK Magny Cours Francia 2010: vittoria di Crutchlow in Gara1; trionfo di Biaggi in Gara2


(articolo di Davide Petrachi)

Il Mondiale è terminato, ma Max Biaggi, nonostante il titolo già riscosso, ha deciso di non farsi mancare proprio nulla in una giornata emozionante in pieno stile SuperBike. Scopriamo insieme come sono andate le due manche tra i cordoli fracesi.

GARA 1

Sin dai primi metri il Corsaro fa  intendere a tutti i riders in pista – nel caso ci fossero ancora dubbi – che il titolo lo si è vinto non per caso. Via! Subito è il pilota di Noale a dettare il ritmo e, dopo le schermaglie iniziali, a tenere a bada gli arrembanti Fabrizio, Guintoli e Crutchlow. Da dietro osserva Checa e alle sue spalle segue il britannico Leon Haslam. Sotto l’incalzare di Cal Crutchlow, Max, all’ottavo giro, molla il colpo e il rider di casa Yamaha, sorpassato il romano, stacca la compagnia e prova l’allungo. Anche Giuntoli, in grande spolvero nel Gp di casa, insidia da vicino la posizione dell’italiano. Leon Haslam, intanto, risale di gran carriera la china portandosi a ridosso di Carlos Checa che chiude il gruppo dei migliori.

Dopo l’avvio scoppiettante, il neo Campione del Mondo appare ora sempre più in affanno ritrovandosi a gestire con difficoltà gli attacchi del transalpino in sella alla GSX 1000 R. Ma “una mano” a Max arriva dagli inseguitori. Fabrizio e Checa agguantano Guintoli e lo mettono in chiara difficoltà con Michel che lo sopravanza e si riporta alle spalle del connazionale in sella all’Aprilia. Intanto, davanti, Cal Crutchlow fa gara a sé. Evidente la superiorità in questa fase di gara del pilota Yamaha in sella alla R1, superiorità che si protrarrà fino al traguardo.

 A 8 giri dalla fine si nota il calo evidente di Guintoli che molla il colpo di netto lasciandosi sopravanzare, oltre che da Fabrizio, anche da Checa.  Guintoli si appaia al compagno di team Haslam che continua a fare una gara regolare ma in chiara difficoltà. Il francese osserva chi lo precede ma le difficoltà tecniche lo portano ad un paio di errori  di troppo e dai box arriva anche una penalità ride through. A 5 giri dal termine, la gara “attendista“ di Checa esplode. El Toro attacca con successo Max Biaggi che rischia anche l’attacco di Haslam ma tiene bene utilizzando Checa come riferimento. Dietro,nel gruppo degli inseguitori, molla il colpo anche Michel Fabrizio che deve cedere la piazza numero 6 a Smrz.

Ma è a tre giri dal termine che succede molto, e anche di più. A Guintoli viene data la bandiera nera (il rider Suzuki non ha effettuato il ride through entro i 3 giri previsti),intanto Biaggi, Checa e Haslam non fanno mancare lo spettacolo al pubblico sugli spalti. I tre riders, dopo aver corso una gara serrata su un tracciato molto difficile sul piano fisico, guidano gli ultimi 3 giri in apnea: staccate  brucianti e passaggi impossibili caratterizzano queste ultime tornate. Max Biaggi stringe fortissimo i denti per contenere un Haslam strepitoso. L’italiano chiude tutti i varchi. I due improvvisano le traiettorie più impensabili e, quando ormai pare fatta, Haslam, all’ultima chicane che da sul rettilineo finale, infila in modo magistrale il pilota Aprilia che allarga e si fa passare anche da Carlos Checa. Vince gara-1 CAl Crutchlow, in solitaria, con alle spalle Haslam e Checa che chiudono il podio. Il 4° posto di Max permette comunque all’Aprilia la vittoria del Mondiale costruttori. La Team Alitalia corona così una stagione strepitosa incominciata proprio il Gp scorso con la vittoria del Mondiale del rider di punta.

L’ORDINE D’ARRIVO DI GARA-1

  • 1 35 C. CRUTCHLOW GBR Yamaha Sterilgarda Team Yamaha YZF R1
  • 2 91 L. HASLAM GBR Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 23 3.779
  • 3 7 C. CHECA ESP Althea Racing Ducati 1098R 23 4.261
  • 4 3 M. BIAGGI ITA Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory 23 4.416
  • 5 96 J. SMRZ CZE Team PATA B&G Racing Aprilia RSV4 Factory 23 7.476
  • 6 84 M. FABRIZIO ITA Ducati Xerox Team Ducati 1098R 23 11.866
  • 7 41 N. HAGA JPN Ducati Xerox Team Ducati 1098R 23 16.390
  • 8 66 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R 23 21.669
  • 9 67 S. BYRNE GBR Althea Racing Ducati 1098R 23 22.065
  • 10 99 L. SCASSA ITA Supersonic Racing Team Ducati 1098R 23 22.281
  • 11 57 L. LANZI ITA DFX Corse Ducati 1098R 23 26.748
  • 12 65 J. REA GBR HANNspree Ten Kate Honda Honda CBR1000RR 23 35.608
  • 13 76 M. NEUKIRCHNER GER HANNspree Ten Kate Honda Honda CBR1000RR 23 39.929
  • 14 5 I. LOWRY GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R 23 54.836
  • 15 15 M. BAIOCCO ITA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R 23 1’07.191
  • 16 33 F. LAI ITA ECHO CRS Honda Honda CBR1000RR 23 1’14.632

————————————————–Not Classified————————————————–

  • RET 21 95 R. HAYDEN USA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R 20 3 Laps
  • RET 9 11 T. CORSER AUS BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR 7 16 Laps
  • RET 15 52 J. TOSELAND GBR Yamaha Sterilgarda Team Yamaha YZF R1 3 20 Laps
  • RET 11 111 R. XAUS ESP BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR 2 21 Laps

————————————————–Disqualified————————————————–

  • DIS 2 50 S. GUINTOLI FRA Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 23 4.625 (Black flag)

GARA 2

Gara-2 regala sin da subito tutta l’emozione della SBK con l’aggiunta della piacevole variante “dei giochi conclusi”. E sì, perché se è vero che il Mondiale delle derivate di serie non lesina mai in quanto a spettacolo, è anche vero che, definito il Mondiale con posizioni e titoli conquistati, i riders possono regalare un surplus di spettacolo impagabile.

Ma tuffiamoci nelle emozioni -e che emozioni – che Magny Cours è pronta a regalarci. Come se nulla fosse accaduto, come se il Mondiale fosse ancora aperto, e come se gara-1 non si fosse mai corsa, Max Biaggi ha uno start “prepotente”. Il romano vola davanti con la buona compagnia  di Guintoli che,  chiusa la delusione di gara-1, non vuole lasciare niente di intentato per provare a portarsi “a casa” una vittori “in casa”. Dietro i due, Cal Crutchlow, dominatore di gara-1, vuole chiudere la parentesi SBK con un doppio successo; il tutto prima di approdare in MotoGp. Contrariamente a gara-1, in questa seconda sessione di giornata, fa parte del lotto dei migliori anche Nory Haga che trova anche il tempo, complice il compagno di squadra, di sollazzare il palato degli spettatori allestendo un duello da ricordare proprio con Michel Fabrizio. Dopo 5 giri dal via, invece, una brutta caduta (nel mezzo della chicane che dà sul rettilineo d’arrivo) mette fuori gioco James Toseland. Il pianista rischia grosso, correndo anche il rischio di essere investito da chi sopravanzava, ma si salva quasi per miracolo.

Apriamo un istante una parentesi. Appare incredibile – guardando queste ultime due gare del Mondiale- come BMW sia letteralmente scomparsa dal lotto dei migliori dimostrando, come già in un nostro editoriale avevamo sottolineato, quanto la figura umana sia sempre più importante in un Team a questi livelli: l’uscita di Davide Tardozzi dalla sala bottoni della casa dell’elica, ha portato ad un calo così repentino che ha dell’incredibile.

Nel corso del nono giro la situazione fra il 2° e il 3° (Guintoli e Crutchlow) inizia a farsi incandescente. Il francese sulla sua Suzuki, nonostante uno yamahista in gran forma, mostra uno stato di grazia invidiabile, mentre dietro, nel gruppo delle Ducati (Fabrizio, Haga e Checa), tutto appare immutato.  Nonostante la lotta fra Guintoli e Crutchlow, Biaggi non riesce ad approfittarne per allungare. I due danno piuttosto l’impressione di poter agganciare l’italiano che comunque continua con il suo ritmo costante. La bagarre pare al contrario favorire Michel Fabrizio che, con fare sornione, e lesto al tempo stesso, si riaccoda al trenino del podio. Dietro i migliori risale anche Smrz che sopravanza prima Checa e poi Lanzi andando a rinfoltire il gruppo dei ducatisti. Buttando uno sguardo alle retrovie non possiamo non notare, contrariamente ad un’ottima gara-1, una seconda manche deludente da parte di Leon Haslam che è temporaneamente arenato nella 12° posizione.

A 7 giri dalla bandiera a scacchi arriva il ruggito di Fabrizio che riesce ad avere la meglio su Guintoli andando a prendersi, almeno per il momento, il gradino più basso del podio. Il pilota Ducati guarda, in posizione più che favorevole, la lotta che i due davanti stanno orchestrando. Impeccabile Max Biaggi che, nonostante un Crutchlow in forma strepitosa, tiene in maniera irreprensibile il rider Yamaha che dà l’idea di essere un po’ più “impiccato” rispetto al romano. Mentre davanti si lotta, dietro Lorenzo Lanzi, che risaliva splendidamente, va giù lungo abbandonando una gara che lo aveva visto fino ad allora protagonista.

Le ultimissime tornate vedono due coppie portarsi avanti fino alla bandiera a scacchi. La prima coppia con Biaggi e Crutchlow – che a 3 giri dalla fine viaggiano a ritmi da prime tornate – e la seconda con Fabrizio e Guintoli con il francese che non vuole mollare il colpo e che, nel corso del 21° giro, riesce ad infilare con una splendida staccata il ducatista; poi Michel risponde quasi subito al transalpino in sella alla GSX 1000 R riprendendosi la terza piazza.

Ultimo giro in apnea con Biaggi che va a sigillare un Mondiale fantastico con un’altrettanta portentosa vittoria in gara-2 . Un’annata trionfale, quella del Corsaro, conclusa nel migliore dei modi.  Crutchlow, sconfitto, deve abdicare al talento ed alla grinta del pilota Aprilia accontentandosi del secondo posto. Alle spalle dei due principali protagonisti di questo secondo round, chiude Michel Fabrizio che riesce, con forza e coraggio – oltre che una buona dose di determinazione -, a passare il francese Guintoli e a “prendersi” letteralmente l’ultimo posto utile sul podio dell’ultima gara dell’anno proprio nelle curve finali. Il romano a fine gara, sotto il podio, rimane seduto sulla sua 1198R piangendo attorniato dai meccanici: un ultimo omaggio, giusto a dovuto, alla regina delle derivate che ha appena corso la sua ultima gara.

Bello il podio, splendida la gara di chiusura,bellissime le due bandiere italiane sui pennoni, ma la premiazione un piccolo nodo alla gola ce lo lascia pensando che, dei tre lì su, e delle loro rispettive moto, poco rimarrà visto che la Ducati prenderà – si spera – un periodo sabbatico, Max Biaggi non sa ancora cosa fare del suo futuro prossimo venturo (si vocifera di un possibile ritiro) e Crutchlow migrerà verso altri lidi.

L’ORDIEN D’ARRIVO DI GARA-2

  • 1 4 3 M. BIAGGI ITA Aprilia Alitalia Racing Aprilia RSV4 Factory
  • 2 1 35 C. CRUTCHLOW GBR Yamaha Sterilgarda Team Yamaha YZF R1 23 0.087
  • 3 5 84 M. FABRIZIO ITA Ducati Xerox Team Ducati 1098R 23 3.715
  • 4 2 50 S. GUINTOLI FRA Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 23 4.004
  • 5 8 41 N. HAGA JPN Ducati Xerox Team Ducati 1098R 23 15.471
  • 6 3 96 J. SMRZ CZE Team PATA B&G Racing Aprilia RSV4 Factory 23 18.378
  • 7 16 99 L. SCASSA ITA Supersonic Racing Team Ducati 1098R 23 21.180
  • 8 14 67 S. BYRNE GBR Althea Racing Ducati 1098R 23 23.055
  • 9 7 7 C. CHECA ESP Althea Racing Ducati 1098R 23 25.657
  • 10 10 91 L. HASLAM GBR Team Suzuki Alstare Suzuki GSX-R1000 23 27.781
  • 11 12 66 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R 23 28.206
  • 12 17 76 M. NEUKIRCHNER GER HANNspree Ten Kate Honda Honda CBR1000RR 23 44.634 13 18 5 I. LOWRY GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX 10R 23 1’04.181
  • 14 19 15 M. BAIOCCO ITA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R 23 1’16.446

————————————————–Not Classified————————————————–

  • RET 13 57 L. LANZI ITA DFX Corse Ducati 1098R 17 6 Laps
  • RET 21 95 R. HAYDEN USA Team Pedercini Kawasaki ZX 10R 9 14 Laps
  • RET 15 52 J. TOSELAND GBR Yamaha Sterilgarda Team Yamaha YZF R1 4 19 Laps
  • RET 9 11 T. CORSER AUS BMW Motorrad Motorsport BMW S1000 RR 4 19 Laps
  • RET 20 33 F. LAI ITA ECHO CRS Honda Honda CBR1000RR 4 19 Laps 1’41.464 268,7 1’41.471 281,3 2 28


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