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Vintage MotoGp: intervista a Valentino Rossi targata 1997

Il Rossi di oggi, d’accordo, lo conosciamo tutti. Ma com’era 11 anni fa? Cosa diceva? Come si raccontava?

Era il lontano 1997, erano i tempi della 125, del suo primo titolo mondiale e delle prime schermaglie con Max Biaggi. Vagiti di un’antagonismo destinato a fare la storia del motociclismo.

Un nostro amico ci segnala un’intervista, pubblicata sul suo blog, da Laura Costantini, giornalista e scrittrice, da lei stessa realizzata in quel lontano 1997.

E ciò che ne viene fuori, è la stessa determinazione di oggi, la stessa capacità comunicativa, e le stesse idee ben chiare. Insomma, tutto il succo del fuoriclasse, in un fantastico ritratto di campione ante-litteram.

Eccone un breve assaggio

– Difficoltà nel conciliare orari scolastici e allenamenti?

“Si, ma non solo. Io ho 18 anni ormai, non sono un irresponsabile. I miei insegnanti, tranne poche eccezioni, consideravano la mia attività sportiva come un capriccio, un modo per marinare la scuola o per trovare scuse quando ero impreparato. Neanche per un attimo hanno pensato che guidare una moto che pesa 70 kg. e che fa i 230 orari è qualcosa che implica una grossa preparazione, sia fisica che psicologica. Io mi considero un professionista serio, una persona che si dedica a quello che fa con impegno. Ma le mie trasferte, i miei allenamenti, le mie vittorie non erano mai importanti quanto quelle di un mio compagno di classe che gioca a pallone in una squadretta parrocchiale. Il suo era uno sport, il mio… un modo per farmi bello con le ragazze, per fare il bullo. Quando poi l’insegnante di italiano mi ha detto che non avrei mai concluso niente di buono nè a scuola nè in moto ho capito che era giunto il momento di darci un taglio netto. Ed eccomi qui con la mia bella licenza di scuola media.”

E poi ancora

– Insomma, è guerra aperta con Biaggi?

“Quale guerra? Io non sono il Doohan della 125 e so benissimo che non tutti i ragazzi della mia età la pensano come me.”

– Dicono che tu, che pure hai sempre la risposta pronta, non hai replicato all’uscita di Biaggi.

“Io rispetto quelli più anziani.”

– Ma sarà veramente colpa di quella battuta sull’albergo o c’è dell’altro?

“Chiedetelo a lui. Io ho un’unica cosa più di Biaggi: sono bello. Ma di ragazze ce n’è per tutti e lui mi sembra uno che ci sa fare parecchio.”

– Essere un campione aiuta nelle faccende di cuore?

“Altro che. La moto è un grosso richiamo per le ragazze. E lo sarà ancora di più quando potrò finalmente guidarne una su strada. Lo scooter non è proprio la stessa cosa.”

L’intervista completa, assolutamente da non perdere, QUI


2 Comments

  1. Pingback: diggita.it

  2. Pingback: Valentino Rossi pronto a spegnere 250 candeline in pista! | Pianeta Riders

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