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Storia del motociclismo: la romantica ballata di Andrea Ballerini

Ci sono piloti che vanno forte, sempre e comunque. Ce ne sono altri che, invece, restano sempre lontani dalle posizioni che contano e che un giorno si svegliano e fanno la gara della vita. Vivono la loro favola e poi ritornano nell’ombra. Ed è quello che è successo ad Andrea Ballerini il 19 ottobre del 2003 a Phillip Island, in Australia.

Il pilota toscano, che scattava dalla ventitreesima casella, portò a termine una delle imprese più straordinarie del motociclismo, di quelle che hanno reso celebri grandi campioni come Valentino Rossi, per intenderci. Sotto una pioggia battente, che aveva trasformato la pista in un sinuoso torrente in piena, sfoggiando un talento fino ad allora sconosciuto, realizzò il suo capolavoro, l’opera summa della sua carriera di pilota. E mentre molti dei suoi avversari dai futuri nomi altisonanti venivano “falcidiati” dalle proibitive condizioni del tracciato, lui, il “Ballero”, con manovre delicate degne di un danzatore,  iniziava  una romantica ballata: curva dopo curva, avversario dopo avversario, agguantò la testa della corsa.

A fine gara, sul gradino più alto del podio, il pilota toscano finalmente alzò al cielo quel trofeo tanto desiderato, chiodo fisso dei suoi sogni Riders. Nei suoi occhi, che splendevano di luce e che lo facevano sembrare molto più ragazzino dei suoi trent’anni, si poteva leggere una felicità inaspettata. Finalmente dopo tanti sacrifici poteva gustarsi la vittoria e vivere, almeno per un giorno, la propria favola… sognava un posto fisso e di abbandonare per sempre quello scomodo ruolo di “tappabuchi”. Sognava di diventare un protagonista del Motomondiale, come lo era stato nel Campionato Europeo.

 Spero che dopo oggi qualcuno si accorga di me, in futuro spero di diventare un pilota fisso di una squadra”.

Purtroppo, però, queste parole rimasero poco più che inascoltate e Andrea dovette fare nuovamente i conti con un ruolo da precario.
Ma se quel magico giorno di ottobre non cambiò la vita del pilota Andrea Ballerini, sicuramente cambiò la vita dell’uomo Andrea Ballerini. Perché per entrare nella storia non  sempre  è necessario vincere la guerra, a volte basta vincere la battaglia. E quella vinta da Andrea fu una grande battaglia.

Dopo l’esperienza in sella all’Aprilia 250 del team Campetella, con la quale chiuse al diciassettesimo posto finale il campionato mondiale 2006, Ballerini si ritirò.


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