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Mercato moto in caduta libera, Capelli, ANCMA: “Ripresa tra 3 anni!”, ma solo se…

Un parco moto in forte contrazione con numeri dimezzati in 3 anni. Per il 2012 , ANCMA prevede un ulteriore -26% sulle vendite. E l’orizzonte appare cupo senza opportune riforme.

In un recente intervista, Corrado Capelli, presidente di ANCMA confindustria (l’associazione nazionale  del settore moto) ha tracciato un bilancio sull’attuale fase di recessione attraversata dal mercato delle due ruote. Un bilancio che non lascia spazio ad ottimismi, almeno nel breve periodo. Con l’attuale trend negativo, il mercato dovrebbe chiudere l’esercizio 2012 con un pesante calo del 26% sulle immatricolazioni, al netto dei 15.600 scooter venduti da Piaggio a Poste Italiane . Un dato di per sé già piuttosto sconfortante, ma ad aggiungere ulteriori preoccupazioni sono le aspettative nel breve e medio periodo:

[quote]” Nel 2013 riterremo già soddisfacente una stabilità del mercato, che negli ultimi tre anni si è dimezzato, una ripresa del mercato non sarà a breve, a uno o due anni, e sarà difficile allo stato attuale delle cose; forse la vedremo tra tre anni, ma solo se si fanno le riforme, se si decidono interventi per aiutare l’industria e ridurre il costo del lavoro e le tasse“.[/quote]

Tasse, crisi economica, mercato del lavoro, fattori che portano le famiglie ad indirizzare le voci di spesa su beni necessari ed indispensabili (calo comunque ravvisato anche in questi settori). Una situazione tutt’altro che rosea, per la quale non si vede via d’uscita nel breve periodo.

Qualcosa si può fare: la moto come mezzo anticrisi

Interventi pesanti e decisivi potrebbero andare nella direzione della riduzione delle (asfissianti) tariffe assicurative, oppure incentivi sull’acquisto delle due ruote attraverso una detassazione sull’utilizzo della moto, vista non più come bene “di lusso” o superfluo, ma come economico e pratico mezzo di trasporto. Secondo un calcolo compiuto  dall’Università belga di Leuven, se il 10 % degli automobilisti utilizzasse le due ruote, i tempi di percorrenza medi nelle grandi città si ridurrebbero del 40% con notevoli benefici sull’inquinamento, sul rapporto costo\Km e sull’utilizzo degli spazi pubblici come i parcheggi.


3 Comments

  1. Totò Cerami via Facebook

    2012/10/12 at 11:22 AM

    Era ora!!!!

  2. Corrado Tarta via Facebook

    2012/10/12 at 11:26 AM

    Come aumentare le quote di mercato???
    Facendo scendere le assicurazioni, i costi dei ricambi, gomme ecc. ecc. e facendo smettere forestali e vigili vari di fare imboscate a tradimento sugli anfratti e inseguire i motocilcisti come se fossero assassini; facendo così in modo di demotivarli!!!

  3. Daniele Bersan via Facebook

    2012/10/12 at 11:59 AM

    speriamo sia cosi!

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