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Libri da Riders: “Racers. Storie di Uomini con la velocità nel cuore” (prefazione di Valentino Rossi)


racers_copertinaBeh, che dire di questo libro che ho avuto il piacere di leggere qualche anno fa: RACERS (di Michele Lupi, edizioni Feltrinelli/Traveller ), andrebbe acquistato solo per il bellissimo titolo o la magnifica foto di copertina che ritrae il volto truce di un giovanissimo Joey Dunlop, tuta di pelle e sigaretta in bocca, che si rilassa prima di un’altra folle corsa su un circuito stradale.

Con la prefazione di Valentino Rossi ed una scrittura veloce ed avvincente, questo libro ci trasporta direttamente nel mondo del VIAGGIO e della  VELOCITA’, intesi come grande passione, come ricerca, come un’ossessione o più semplicemente come il più grande degli amori. Un Amore che per questi uomini è sinonimo di vita: “Quando corro vivo, per il resto aspetto”, un amore che li porta a compiere imprese incredibili a costo di rischi immensi.

Professionisti del manubrio, come Giovanni Bussei o Ben Bostrom, che ci illustrano, il primo, com’è difficile correre per 24 ore una gara endurance come il leggendario Bol  D’Or, e il secondo, come si corre negli Stati Uniti, dove alle gare il tuo Team è composto dalla tua famiglia e “le piste non puzzano di merda come ai rodei”. Oppure grandi dell’automobilismo come Joe Simpson, Alex Zanardi o il nostro Max Papis (pilota italiano trasferitosi oltreoceano per correre nelle formule americane) che in un’intervista spiega cosa accade su un banking (le terribili curve sopraelevate delle piste U.S.A): “In curva a 400 km all’ora di sangue al cervello né arriva ben poco

Ma in mezzo alle pagine del libro troviamo anche le storie di velisti, come Giovanni Soldini o di Alpinisti, veloci e spericolati pure loro anche se in ambienti differenti da quelli di una comune pista. Oppure i racconti di uomini comuni, di motociclisti per passione, come “Rambo”, “Principe”, “Don”, ”Albertone”, che si sfidano in folli corse nel finesettimana su lunghissimi tratti autostradali, per scommessa, per il rischio o solo per dire: ”il più veloce da queste parti sono io”. Gare che rasentano la follia, gare che purtroppo, come affermano loro stessi, servono a riempire domeniche troppo vuote (gare, però, soprattutto da biasimare!!!)

Se poi siete tra coloro che subiscono il fascino intramontabile del Tourist Trophy (“là dove si corre con la nebbia nei Polmoni”) e voleste leggere un bellissimo tributo al suo più grande interprete, Joey Dunlop, be’ non vi resta proprio che correre in libreria. Vi assicuro che non ve ne pentirete, un libro da leggere in piega, tutto d’un fiato, a forte velocità… come ogni Racer sa fare. Insomma, roba forte, roba da veri Riders!


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