Connect
To Top

Assicurazioni FMI prove libere: nuove regole, ma… quanti problemi

La recente decisione della FMI di fornire nuova copertura assicurativa per gli organizzatori “Omologati” di prove libere, ha sollevato non poche perplessità. Nuove regole a stagione iniziata, Tessere SPORT o Licenze di fatto nulle. Costi che aumentano. Immancabili le polemiche

Nella riunione svoltasi ad Imola in data 16 Marzo, che ha visto al tavolo i rappresentanti della FMI e delle società organizzatrici di prove libere in pista, si è resa nota la nuova campagna assicurativa volta ad offrire maggiori servizi e sicurezza a chi frequenta gli autodromi, oltre che tutelare le società che si occupano di organizzare e gestire le giornate in pista. Da questo incontro, non pochi sono i dubbi emersi in merito alla nuova formula che, per molti versi, penalizzerebbe un settore già fortemente in crisi.

Qual è il problema?

Fino a poco tempo fa, chi effettuava prove libere in pista, se in possesso di tessera SPORT o Licenza agonistica, era tutelato in caso di incidente, a condizione che l’impianto fosse in possesso di certificato di Omologazione per l’anno in corso. Da oggi le cose cambiano. L’assicurazione ha validità esclusiva se, oltre alla pista, anche la società promoter dispone di certificato di Omologazione garantito dall’affiliazione alla FMI o dalla registrazione come Organizzatore. Per molti una beffa a stagione già avviata. Nel comunicato che la Federazione ha diramato ai vari enti e promoter si specifica che

[quote]”Tenuto conto della richiesta pervenuta dalla Compagnia Assicuratrice nel corso di vigenza del precedente contratto assicurativo, in fase di ridefinizione della Polizza per il Capitolato di Gara, si è dovuto inserire come  ulteriore clausola, a parte l’omologa dell’impianto, l’obbligo che le prove libere siano organizzate da Moto Club affiliati alla FMI o da Società in possesso per la stagione corrente di Licenza Organizzatore“.[/quote]

È Altresì vero che, come la FMI ci ha specificato: “la polizza è opzionale, ed è valida solo per i Moto Club,  promoter o società che gestiscono gli impianti sportivi”… ma di fatto coinvolge anche gli utenti.

Delusione dei promoter

Ecco alcune dichiarazioni raccolte: “cambiare le regole a stagione avviata non è una bella mossa“, e poi “Ci affideremo a compagnie assicurative private“, e ancora “per tanti può rappresentare un problema”, tenuto conto del fatto che affiliarsi costa 1000 euro + Iva (ma in corso di ridefinizione ndr) e  l’ assicurazione comporta un esborso di 500 euro per ogni giornata di prove cronometrate, “il che di fatto non porta vantaggi ai piccoli organizzatori.”
Per intenderci chi ha in calendario poche date l’anno (4 o 5), in questo caso viene penalizzato da un’ulteriore spesa che (ovviamente) ricadrà sugli utenti.

Per i più, oltre alla delusione per una decisione maturata a stagione già avviata, non si tiene conto dello stato attuale del motociclismo e relativi alti costi: “se fossimo stati avvisati dallo scorso anno non avremmo avuto problemi, ma di fatto abbiamo già tutto avviato ed ora, deviare la  rotta non è possibile. Inoltre ciò comporterà aumenti dei costi per le prove in pista, con conseguenze che ben si possono immaginare…!

Problemi per i promoter, ma anche per gli utenti, oltre a piloti e team, che usufruiscono dei servizi degli stessi. Una stagione in pista viene pianificata (e pagata) già nelle prime settimane dell’anno, tenendo conto dei vari pacchetti e date offerte. Scoprire ora che per molti non ci potrebbe essere la necessaria copertura, nonostante tessera o licenza (con relativo costo per il tesseramento), potrebbe essere un problema.

C’è da aggiungere, comunque, che al momento la Fmi stia rivedendo al ribasso le tariffe per conseguire la licenza di Organizzzatore

In conclusione

L’intento della FMI è sicuramente lodevole. La sicurezza in pista deve essere garantita secondo norme e schemi ben definiti per tutti, ma il problema di fondo è: era necessario ridefinire un nuovo pacchetto assicurativo su dettami sfavorevoli?

Riscuotendo già le quote per i tesseramenti e Licenze che comprendono già una forma di assicurazione, perché far pagare ancora altri euro? E inoltre, ad oggi, non risulta essere stata resa nota una lista dei promoter affiliati FMI o registrati come “Organizzatore”. Non sarebbe il caso di provvedere tempestivamente?


2 Comments

  1. Locerox

    2013/03/21 at 10:14 AM

    ormai andare in pista è un lusso per pochi eletti (e danarosi)

  2. Lorenzo Foresti via Facebook

    2013/03/21 at 11:26 AM

    io non vado in pista….cmq e’ uno schifo….!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in News