Connect
To Top

Bruciagomme per vocazione: Yamaha V-Max (video)


E rieccola finalmente la V-Max. Dopo le suggestioni alla Blade Runner degli anni ’80 risorge il mito, con un nuovo modello profondamente modificato.

Si, d’accordo, ma che moto è questa qui? Una sportiva? Una nuda vitaminizzata? Una custom transgenica? E chi lo sa, difficile a dirsi. Più che una moto, si direbbe quasi un incrociatore stellare, giri la manetta, e via col teletrasporto.

Ma quale incrociatore stellare– starà già obiettando qualcuno, –non lo vedi che ha le gomme?

Si, è vero… ma gli durano davvero poco!

Fortuna che quello delle gomme (come d’altronde il consumo di carburante) non è certo il genere di problema che affligge l’acquirente “tipo” di una moto come il V-Max. 200 Cv ed una coppia da locomotiva, infatti, sbriciolano in poco tempo anche le Bridgestone BT028 sviluppate ad hoc per la bruciasemafori Yamaha. Ed è proprio questo il punto, perché anche volendo fare attenzione, grazie all’incredibile equilibrio generale, è davvero difficile non lasciarsi andare a virulente manate di gas ad ogni partenza.

Equilibrio raggiunto soprattutto grazie alla componentistica di pregio impiegata a profusione, come il motore dotato di condotti di aspirazione variabile, di sistema di accelerazione elettronico Drive-By-Wire e di valvola ExUP allo scarico; per non parlare del superallenato telaio Deltabox derivato direttamente dalla squadra RR della casa di Iwata.

Ma se mi faccio prendere la mano, cosa succede? Nessuna paura, in questi casi è pronto ad entrare in azione il muscoloso impianto frenante auto ventilato, con dischi wave, pinze radiali a 6 pistoncini e ABS. A tenere la moto ben salda a terra, poi, ci pensano le braccia da marinaio di una forcella tele idraulica da 52mm, e il mono posteriore  con leveraggio progressivo.

Si, ok, ma sarà poi tutto vero? Beh, schiaccia PLAY e guarda tu stesso!

httpv://www.youtube.com/watch?v=jnXMkVH27vo


More in custom