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I 10 miti da sfatare sul motociclismo secondo PianetaRiders.IT

Quanti luoghi comuni, quante sciocchezze e false leggende a volte si nascondo dietro certi “discorsi da bar”? La nostra Top 10 dei miti da sfatare sul Motociclismo

[divider] (articolo di WILLIAM TOSCANI)

Molte possono sembrare più o meno verosimili, altre sono quasi certamente inverosimili, altre ancora… non ci prendono neanche a pagare oro. Abbiamo voluto mettere insieme le 10 “leggende metropolitane” che più comunemente si ascoltano nelle chiacchierate tra motociclisti, per fare il punto su cosa sia giusto seguire e cosa sia proprio da evitare.

1. Quelli che… se vuoi andare forte su strada, e essere più sicuro, usa gomme racing. Reggono di più!

Scordatevi questa fesseria. Le gomme racing sono studiate per la pista e sono totalmente diverse dagli pneumatici che, al contrario, sono studiati per dare il meglio su strada. Le gomme stradali raggiungono più velocemente la temperatura corretta di esercizio, hanno un consumo più uniforme, e drenano meglio l’acqua in caso di pioggia. Le gomme da pista, o di uso prevalentemente pista, al contrario, hanno bisogno di essere portate alla giusta temperatura per ottenerne le migliori performance, altrimenti scivolano, ed è molto difficile farlo correttamente su strade aperte al traffico. Inoltre, non garantiscono un ottimale smaltimento dell’acqua, se si viene beccati da un acquazzone. Per non parlare dell’usura: poche centinaia di Km di autostrada ed il vostro pneumatico sarà bello che spiattellato. Ergo, se l’azienda utilizza la dicitura “not for highway use” per la gomma… un motivo ci sarà! Scegliere uno pneumatico racing per girare quasi esclusivamente su strada è il miglior modo per garantirsi le peggiori performance.

2. Prevedere il momento in cui si sta per cadere

Quante volte si sente dire “se stai per cadere la moto ti avverte, la senti…“. La verità è che la maggior parte delle volte la caduta è assolutamente imprevedibile. Spesso l’incidente avviene così velocemente da non lasciarci tempo per pensare a quello che, in quel momento, si potrebbe fare per scamparla. Chiaramente, se te la vai a cercare è un’altra cosa, ma quando capita un evento imprevisto, l’unico modo che abbiamo per evitare un epilogo tragico è quello di tenere la moto dritta e attaccarci ai freni, dopodiché… beh… avere qualcuno che ci ama lassù non fa mai male!

3. Quelli che… “a me non può succedere, è una vita che vado in moto! 

La legge di Murphy recita “Se qualcosa può andare storto, lo farà“. Questo non implica che si debba andare in moto con il terrore che magari un meteorite ci piombi sulla testa, ma è bene avere sempre i sensi ben allertati. Avere decine di migliaia di km sul curriculum del buon Rider, non ci mette al riparo da imprevisti. Quindi, godiamoci le nostre scorrazzate su due ruote, ma sempre tenendo gli occhi ben aperti!

4. Le moto sono oggetti piccoli e veloci, quindi i “velox” non le beccano

La tecnologia di oggi applicata ai radar in dotazione alle pattuglie di Polizia e affini è roba che, fino a pochi anni fa, poteva far bella mostra di sé in qualche sottomarino della Marina militare russa. Meglio non scherzarci troppo e mantenere sempre gli occhi aperti quando se ne scorge uno. Poi va be’… ci sono le trappole piazzate qui e là, ma questo è un altro discorso. Nulla sfugge all’occhio del Velox, neanche un vecchio “SI” truccato!

5. Con il controllo di trazione riesci ad essere più veloce in pista

Sbagliato. I moderni sistemi di TC sono dei validi aiuti per la nostra sicurezza ed incolumità, garantendoci sempre un prezioso tutoraggio in situazioni critiche, di scarsa aderenza o improvvise perdite della stessa. Questo però non farà mai di noi dei “pilotoni” alla Marquez. Anzi, tanto più si è veloci in pista, tanto più il TC ci rallenta; ergo, molti smanettoni di lungo corso, ma anche i piloti, ne riducono al minimo i tagli di potenza quando girano tra i cordoli: un po’ di TC, infatti, può sempre aiutare ad avere un’uscita di curva migliore e limitare fenomeni di high-side.

6. Ridurre la pressione degli pneumatici aumenta l’aderenza

Anche qui vi diciamo che non è così. Riducendo troppo la pressione degli pneumatici, la gomma lavora male e paradossalmente, diminuisce l’aderenza, oltre ad avere una moto con scarsa stabilità in frenata, o in percorrenza di curva, a causa degli ondeggiamenti delle carcasse. È prassi ridurre la pressione solo quando si utilizza la moto in circuito. Ma in questo caso avremo gomme e carcasse studiate ad hoc, oltre alle maggiori temperature in gioco che scaldano l’aria all’interno dello pneumatico aumentandone la pressione. Quindi, il consiglio è: soprattutto su strada, adottare sempre la pressione prescritta dal costruttore.

7. I giovani tra i 17 ed i 25 anni sono la categoria più a rischio di incidenti

Un altro luogo comune. Secondo un recente studio americano, il maggior numero di incidenti gravi vede invece coinvolti Riders di età compresa tra i 40 ed i 55 anni. Se da giovani si è inesperti ed incoscienti, da grandi ci si sente invulnerabili ed al riparo da brutte sorprese. Errore, sappiatelo! (nel dubbio, vedi punto 3)

8. Se pensi che possa capitarti un guaio alla moto, allora di sicuro ti capiterà

Se mentre si guida una moto – ma è una regola che può valere in generale – ci si fissa su qualche guaio che possa capitarci, non appena vi dovesse succedere qualcosa, qualunque cosa, giocoforza lo imputerete immediatamente ad un fantomatico sesto senso. Rilassatevi, godetevi la vostra due ruote, e non pensate a fatti funesti. La statistica ci rassicura sul fatto che, pensare intensamente ad un motore, non ne provoca il grippaggio.

9. se una moto fa per te… lo capisci non appena la vedi!

Un errore che molti commettono è quello di lasciarsi guidare dall’istinto per poi gettarsi a capofitto nell’acquisto della prima cosa che sbrilluccica dietro la vetrina di una concessionaria. O peggio ancora, della moto “figa” del momento, per essere “fighi” come quel tizio che fa il “figo” al bar. Come per ogni cosa, bisognerebbe ponderare bene prima di agire. Usate la moto per i tragitti casa-bar-briscola con gli amici? Lasciate perdere allora la nobile GS. Vi piacciono le sportive, ma la vostra botta di vita su due ruote si limita alle sparate al semaforo con lo scooter? Meglio iniziare con qualcosa di meno esasperato, anche perché… correreste il rischio di essere superati dal “pistolotto” sul 125 acquistato di 6a mano e… non è bello… sappiatelo!

10. Guidare una moto abbigliati di tutto punto ci rende irresistibili agli occhi delle donne

Qui credeteci sulla fiducia, ce ne sarebbe da discutere a lungo. Se le vostre misure sono 1,60×1,00 (metri), fidatevi, per quanto il vostro abbigliamento tecnico possa essere all’ultima moda, al massimo sarete l’idolo degli amanti delle Tartarughe Ninja. Un abbigliamento tecnico salva la vita , oltre a scongiurare piccoli o grandi traumi, anche se cadiamo a basse andature. È questo il suo compito. Se volete apparire vigorosi ed atletici, il consiglio è… andate in palestra, è meglio! L’immagine del motociclista bello e ribelle funziona, ma solo se… si è belli e ribelli!

 

10 Comments

  1. Smonter Samanta

    2013/10/14 at 8:14 PM

    ahahahahahhaha cmq secondo me l´uomo con la tuta di pelle ha un suo perchè ahahahahha

  2. Sabrina Mambretti

    2013/10/14 at 10:55 PM

    Si, spesso è così. In effetti il problema è quando toglie il casco!!!

  3. Marco Correnti

    2013/10/14 at 9:01 PM

    La leggenda della Petizione per fondare una Nuova Compagnia Assicurativa fondata da Motociclisti per i MOTOCICLISTI “Assicuriamucim” per abbattere il costo ECCESSIVO delle RCA in ITALIA. Riders… ´Come ON!!!!!!!

  4. Fil Ronzulli

    2013/10/15 at 6:19 AM

    Il decimo punto è collegabile all´articolo sulle 10 moto che fanno rimorchiare

  5. Pianeta Riders

    2013/10/15 at 6:25 AM

  6. Roberto Bosi

    2013/11/22 at 2:40 PM

    La 9 e la 10 sono troppo vere!!!!! Ahahahahahahahahahaaaaa!!!!!!!

  7. Andrea Crociara

    2014/08/08 at 11:30 AM

    Più che miti, queste sembrano bizzarre fantasie di chi non ha mai avuto la moto, ed è in procinto di prendersene una… Il punto uno è discutibile, ci sono pneumatici racing omologati come GPrace o Supercorsa SP, che scaldati a dovere ad asfalto asciutto non hanno rivali… Il punto Nove è altamente fuoriluogo, se uno ha la passione per la moto ed è innamorato di un prodotto è giusto che si compri quello che gli pare (Ovvio per chi usa la moto) ci si rende conto della moto perfetta solo guidandola per molti chilometri, e come si fa se non si inizia da quella che ci piace?!

  8. Ezio Balsamo

    2014/08/09 at 10:38 PM

    Bellissimo articolo, complimenti! Diciamo che dei 10 punti ne conosco benissimo 7. PERFETTO IL PUNTO 8 ma poco esaustivo, io dopo anni di guida incolume, dico sempre che lo sono stato (fin ora) in primis perché non mi fido di me, poi perché ho avuto sempre un culo pazzesco. Un piccolo appunto: date per scontato che si guidi sotto la pioggia, io consiglierei di pensare ad altro che prendere la moto dopo la seconda goccia 😉

  9. Ezio Balsamo

    2014/08/09 at 10:41 PM

    ma con i GPrace o Supercorsa cosa devi fare per strada? A me hanno consigliato le Diablo e da quando le uso mi sento fico 😉

  10. Ezio Balsamo

    2014/08/09 at 10:42 PM

    A proposito, io esco in moto la mattina all’alba e le Diablo sono lì “calde” dalla notte ad aspettarmi

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