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Risultati SBK Silverstone 2012: Vittoria di Baz in Gara 1; Guintoli trionfa in Gara2

Meteo bizzoso e manche incerte, ricche di colpi di scena. In Gara 1 un grande Baz al primo successo in carriera; in Gara 2 vittoria di Guintoli. Melandri, intanto, si avvicina Biaggi.

Il meteo grande protagonista delle due manches di Silverstone, e le condizioni critiche dell’asfalto mettono le ali agli outsider. In Gara 1, Baz regala uno splendido trionfo alla Kawasaki, ma in Gara 2 cade mentre era in testa, piazzandosi comunque al secondo posto, alle spalle di Guintoli, grazie alle bandiere rosse che mettono fine anzitempo alle ortilità. Domenica pesantissima per le testa del mondiale: Biaggi cade nel finale del primo round e regala punti d’oro a Melandri che ora lo tallona a breve distanza. Di seguito il resoconto delle gare di oggi

Gara 1

La vittoria vede Verde. Gara rocambolesca, Fabrizio secondo e, per il 3° posto, spettacolare “volata” di Badovini… in orizzontale!

Quando si corre in Inghilterra, l’imprevedibilità del meteo è da sempre la prima variabile da metttere in preventivo. Ci si può attendere di tutto, anche uno scroscio d’acqua allo scattare del semaforo verde. Detto, fatto. All’accendersi del semaforo, pioggia e piloti in terra. Gara interrotta e nuova procedura di partenza con gara “wet”. Tempo che però migliora, ed allora tutti (o quasi) dentro con le slick. Dopo un abbozzo di fuga di Leon Haslam, che sul circuito di casa sembra aver ritrovato la grinta dei giorni migliori, ecco Checa rimontare furiosamente. Infila la S1000RR di Leon e tenta la volata per la vittoria. Dietro di lui Badovini, Sykes, Baz, Camier, Melandri ed un Biaggi in grande rimonta danno vita a sorpassi e sportellate degne delle migliore tradizione della SBK, con i due piloti italiani che si marcano stretto. A 5 giri dal termine ecco di nuovo la pioggia. Situazione da terno a lotto. La gara non può essere interrotta, con i piloti che preferiscono terminare con le slick, piuttosto che rientrare ai box e montare le rain. Si guida “di fino”, attenti a non commettere il minimo errore. E qui giungono le sorprese: il gruppone arriva alle spalle di Checa, che cede il passo, finirà 5°. Da dietro sbuca a sorpresa Fabrizio che  tenta il colpaccio clamoroso. Si invola in testa e sente odore di vittoria. Ma, poche curve dalla fine, è il giovanissimo Baz a dare la zampata: sorpasso e vittoria in volata. Dietro di loro, sfida da tutto per tutto tra Badovini e Rea. A pochi metri dall’arrivo, Ayrton esagera con il gas sul cordolo, la moto si intraversa e l’italiano taglia il traguardo in scivolata, finendo subito dopo al tappeto con l’avversario della Honda che finisce anche lui coinvolto nella caduta. Uno dei passaggi sotto alla bandiera a scacchi più spettacolare di tutti i tempi!

Errore grave per Biaggi. Il romano cade a poche tornate dal traguardo perdendo punti preziosissimi su un Melandri più accorto nel gestire la situazione. Solo 7° al traguardo, ma piazzamento che diventa pesantissimo per la classifica mondiale. A seguire l’ordine d’arrivo di Gara 1

  • 1. Loris Baz Kawasaki ZX-10R 40’46.128
  • 2. Michel Fabrizio BMW S1000 RR 40’46.511
  • 3. Ayrton Badovini BMW S1000 RR 40’46.587
  • 4. Jonathan Rea Honda CBR1000RR 40’46.667
  • 5. Carlos Checa Ducati 1098R 40’47.140
  • 6. Leon Haslam BMW S1000 RR 40’48.747
  • 7. Marco Melandri BMW S1000 RR 40’52.251
  • 8. Tom Sykes Kawasaki ZX-10R 40’55.298
  • 9. Davide Giugliano Ducati 1098R 41’05.150
  • 10. Eugene Laverty Aprilia RSV4 Factory 41’05.215
  • 11. Maxime Berger Ducati 1098R 41’15.968
  • 12. Lorenzo Zanetti Ducati 1098R 41’16.286
  • 13. Hiroshi Aoyama Honda CBR1000RR 41’30.350
  • 14. Chaz Davies Aprilia RSV4 Factory 42’06.515
  • 15. David Salom Kawasaki ZX-10R 42’28.826
  • 16. Sylvain Guintoi Ducati 1098R 41’27.489
  • 17. Jakub Smrz Ducati 1098R 41’53.544

Gara 2

Pista scivolosa con tante cadute. Gara interrotta a 8 giri dalla fine e vittoria dimezzata per Guintoli.

Tanta pioggia su Siverstone. L’asfalto, fattosi scivoloso, miete vittime illustri. A terra vanno tra gli altri Rea, Sykes, Smrz e Baz mentre era in testa. Per lo spilungone francese della Kawasaki, una caduta che lascia l’amaro in bocca. Era primo Loris, dopo una bella rimonta su un Guintoli che già dalle prime battute aveva fatto il vuoto alle sue spalle portandosi dietro Smrz (purtroppo tradito anche lui dalla pioggia). Baz assaporava la vittoria, una vittoria pesante che gli avrebbe valso la prima doppietta in carriera, completando una giornata perfetta anche per la Kawasaki. Grazie alle bandiere rosse, e all’interruzione della gara, conquista comunque un grandissimo secondo posto (merito del regolamento, che congela la classifica al giro precedente la sua caduta). Il primo, invece, va ad uno strepitoso Guintoli, che conferma la sua grandissima sensibilità sulla pioggia e regala una splendida vittoria al Team Ducati Effenbert-Liberty Racing.

In condizioni di gara così delicate appare evidente il diverso approccio tra i giovani rampanti e le vecchie volpi. Mentre in testa si assisteva alle sfuriate dei vari Guintoli, Baz, Giugliano (caduto anche lui – peccato – tradito dal posteriore), dietro, i vari Biaggi, Melandri e Checa cercavano di limitare i danni. Gara tattica soprattutto per il duo Melandri-Biaggi. Con l’uno attaccato al codone dell’altro. C’è in ballo un mondiale e non era il caso forzare più di tanto, considerando la situazione odierna. Week-end che comunque sorride a Melandri. Complice la caduta di Biaggi in Gara 1, e il piazzamento in Gara 2, il gap in classifica si riduce sensibilmente. E così, dal week-end di Mosca di fine Agosto, la SBK riaprirà con la situazione in testa quanto mai infuocata. Si prevede un rush finale da far tremare i polsi! A seguire, l’ordine d’arrivo di gara 2

  • 1. Sylvain Guintoli (PATA Racing Team) Ducati 1098R 19’42.051
  • 2. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 19’42.932
  • 3. Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 19’43.722
  • 4. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 20’01.096
  • 5. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 20’04.167
  • 6. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 20’05.787
  • 7. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 20’06.741
  • 8. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 20’08.248
  • 9. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 20’08.912
  • 10. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 20’09.245
  • 11. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 20’11.294
  • 12. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 20’12.379
  • 13. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 20’14.797
  • 14. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 20’16.956
  • 15. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 20’17.900
  • 16. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 20’22.142
  • 17. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 20’40.581


1 Comment

  1. Emanuele Borgonovo via Facebook

    2012/08/05 at 6:27 PM

    Come e forte biaggi con la moto migliore !!!!!!

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