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SBK Donington 2013: Doppietta di Sykes e trionfo Kawasaki

Le Aprilia costrette a difendersi da un Sykes in stato di grazia e una BMW che in Gara1 ha la meglio sulle RSV4 ufficiali. Così le gare di Donington Park regalano un bello spettacolo. Spettacolo in Verde Lime

In gara 1, Sykes prende subito la testa della corsa, casco basso e giù fino al traguardo, confermando il dominio assoluto visto nelle prove. Il gruppo di testa rimane compatto per metà gara, con Melandri, Guintoli e Rea che cercano di tenere il passo della Ninja numero 66. La seconda metà di gara s’infiamma, Rea cala il suo ritmo con la CBR del Team Pata che, però, paga il ritmo forsennato dei primi giri, con il pilota che accusa dolori all’avambraccio e commette qualche errore, così come Guintolì nel finale deve cedere alla rimonta di Melandri.

Melandri, non velocissimo ma costante, inizia la rimonta, sorpassa Rea in staccata e dopo un paio di giri infila anche Guintolì, con una velocità impressionante. Effettuati i sorpassi, il tentativo per Marco era quello di andare a prendere Sykes, ma il pilota Kawasaki è troppo veloce e costante. Melandri deve accontentarsi del secondo posto… comunque un buon risultato per la classifica finale.

Gara da dimenticare per Ducati con Badovini, Checa e Canepa, fanalini di coda dall’ 11° alla 13° posizione. Le Ducati sono troppo distanti, su un circuito che vedeva un tempo le belve di Borgo Panigale favorite per la vittoria. È tutto da rifare?

I risultati di gara 1

1. Tom Sykes(Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’10.881

2. Marco Melandri(BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’13.260

3. Sylvain Guintoli(Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’14.689

4. Jonathan Rea(Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 34’17.641

5. Loris Baz(Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’24.530

6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34’26.432

7. Eugene Laverty(Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’28.334

8. Chaz Davies(BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’30.019

9. Jules Cluzel(Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34’38.619

10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 34’41.698

11. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34’42.492

12. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34’42.697

13. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34’42.811

14. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 34’53.906

15. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 35’40.992

In gara 2 Sykes fa un altro sport a Donington siglando il record del tracciato in gara con l’incredibile 1’28.074, inavvicinabile per tutti e dando oltre sei secondi a Guintolì con la RSV4 ufficiale.

La Kawasaki n. 66 e l’Aprilia di Guintolì fanno il vuoto dietro di loro, Laverty con l’altra RSV4 fatica a tenere il passo dei primi due davanti. Bella performance per Davide Giuliano che, tenendo fino alla fine la ruota della RSV4 ufficiale dell’Irlandese Laverty, chiudendo al quarto posto e siglando il suo miglior risultato di stagione, decisamente incoraggiante dopo le prime gare non entusiasmanti.

Melandri, dopo un inizio di gara poco esaltante, prende pian piano il ritmo e raggiunte le Aprilia e riuscendo a superarle e a portansi in terza posizione. Eppure la BMW non sembra a posto, soprattutto sui tornantini, dove Marco fatica a fermarsi e infatti all’ultimo giro arriva l’errore alla variante Fogarty. Marco arriva lungo per recuperare su Laverty e finisce nell’erba. Al rientro è quinto… un finale amaro per la S1000RR n.33 che però sembra essere decisamente in risalita rispetto ai risultati dei primi tre round.

Checa diserta gara 2. Lo Spagnolo non nasconde la delusione per il brutto risultato di gara Uno e si ritira dalla competizione, la spiegazione è: viste le gravi difficoltà riscontrate non c’è la volontà di rischiare, per il pilota, con la spalla mal messa e si rimanda tutto al prossimo round. Queste le parole, sconfortanti affidate al team che le riporta ai microfoni Mediaset. Canepa con qualche errore in meno chiude ottavo dimostrando che, in fin dei conti, la moto il potenziale lo ha, e che basta non arrendersi. Forse la bandiera bianca tuttavia già sventola sul box Alstare.

Posizioni di arrivo in gara 2

1. Tom Sykes(Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’06.921

2. Sylvain Guintoli(Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’14.956

3. Eugene Laverty(Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34’17.659

4. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 34’19.178

5. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’22.897

6. Chaz Davies(BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 34’23.396

7. Loris Baz(Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 34’34.445

8. Niccolò Canepa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 34’37.107

9. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 34’37.422

10. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 34’37.806

11. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 34’38.450

12. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 34’53.703

13. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’01.430

14. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’12.710

15. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35’27.352

16. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 35’27.640

(Articolo di Alessandro Schiavone)

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