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SBK 2013, Portimao: Aprilia a fare da battistrada e Tom Sikes come un segugio

Superbike, quinto appuntamento del mondiale delle derivate di serie. Portimao sarà soprattutto il palcoscenico dello scontro tra Aprilia e Kawasaki… incognita BMW con Melandri.

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Lo scenario è di quelli da togliere il fiato. Se si è dei motociclisti, il circuito di Portimao è globalmente riconosciuto come uno dei più bei circuiti del Mondiale SBK, e non solo. Pista molto tecnica e veloce, si distingue per i suoi tanti saliscendi e i curvoni lunghi e veloci, che fanno da contraltare a staccate e ripartenze da bassa velocità. Tracciato di costruzione e concezione moderna, ha una lunghezza di 4.692 m e 18 curve impegnative.

Le Aprilia sono ancora una volta le favorite. La RSV4 si adatta bene al tracciato, in virtù della sua ottima ciclistica e di un motore ai vertici della categoria. Il circuito è tra i preferiti per entrambi i piloti, con Laverty che qui a Portimao vinse Gara 2 nel 2012. Il Campionato entra in una fase avanzata e ogni punto conta. Eugene Laverty e Sylvain Guintolì sono partiti forte in questo 2013 ed entrambi hanno bei ricordi sull’Autodromo do Algarve, su cui hanno raccolto almeno un podio. Sylvain deve difendere la prima posizione in campionato e Laverty è pronto a strappargliela da sotto la sella.

Grande attesa per la Verdona di Akashi. Tom Sikes, in questa stagione, sta mettendo in mostra tutto il suo talento: dieci gare disputate, e tutte terminate almeno sul podio. La ZX10R è forse l’unica moto a poter tenere il passo delle due RSV4… il suo propulsore ha un gran tiro, da sempre sua principale caratteristica, e una ciclistica molto più raffinata degli scorsi anni, come prova il miglior rendimento della Verdona sugli pneumatici Pirelli.

BMW e Marco Melandri sono alla ricerca di conferme. la S1000RR ha dalla sua la grande potenza ma una difficile messa a punto, per Marco questa è l’ennesima prova di forza dopo un inizio di campionato non dei migliori. Il Ravennate, ancora una volta, non sconfessa le difficoltà di setting della sua BMW e sul tracciato di Portimao parte con i piedi di piombo. Melandri e il Team GoldBet sono consapevoli del tanto lavoro da fare per migliorare e rientrare in corsa per il titolo.

Per il Team Alstare ci sono gioie e dolori in previsione del weekend. Da un lato la certezza che il potenziale della 1199 Panigale sia alto, viste le ottime prestazioni nella classe Stock 1000; dall’altro la dolorosa consapevolezza che la SBK di Borgo Panigale deve progredire ancora molto per chiudere il divario dagli avversari. Il circuito non sembra molto favorevole alla 1199 R, almeno sulla carta, con i tanti curvoni veloci e i tanti sali e scendi sui quali contano soprattutto caratteristiche di stabilità e guidabilità, due peculiarità non proprio affini alla Ducati Panigale. Altro punto non certo a sfavore delle moto di Borgo Panigale è il motore… si è persa la grande sfruttabilità della vecchia 1198 e non si è guadagnato in potenza, e certamente il regolamento attuale non aiuta la bicilindrica a recuperare il gap dai quattro cilindri.  Carlos Checa non è ancora al 100% e questo renderà ancora più ardua la sfida sul circuito portoghese.

Portimao è uno dei circuiti più belli, forse secondo solo al Mugello, sarà un grande evento e le SBK regaleranno ai loro tifosi una grande battaglia, non resta che attendere domenica e godersi la bagarre in pista per Gara 1 e Gara 2.

(articolo di Alessandro Schiavone)

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