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Evasione fiscale per Marco Melandri. Un anno e sette mesi

Il tribunale di Ravenna lo ha riconosciuto colpevole di evasione fiscale. Residenza fittizia in Inghilterra e frode al fisco per diversi milioni di Euro. Per lui un anno e sette mesi (con pena sospesa).

Da un accertamento dell’Agenzia delle Entrate, il procedimento era poi stato affidato al tribunale di Ravenna. Dalle indagini condotte dal pm Isabella Cavallari, è emerso che il pilota ravennate, alla fine del 2000, avrebbe chiesto l’iscrizione all’AIRE (anagrafe italiani residenti all’estero), chiudendo la partita IVA in Italia. In questo lasso di tempo, però, come sostenuto dai giudici, Melandri avrebbe continuato a svolgere attività principalmente in Italia, nonostante la residenza nella cittadina di Derby. Per i magistrati, il cambiamento di residenza è stato fittizio, ed avrebbe avuto come unico scopo quello di non pagare le imposte. Il periodo d’imposta contestato va dal 2003 al 2005, con mancato gettito per “diversi milioni di euro”.

Allo stato attuale, la condanna comminata al pilota BMW è di un anno e sette mesi con sospensione della pena, per evasione fiscale, a fronte dei 21 mesi chiesti dall’accusa.


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