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Competizioni moto: accadeva esattamente 10 anni fa…

Alla vigilia del GP del Qatar, prova d’avvio dell’attesissima stagione 2013, abbiamo voluto ripercorrere l’annata motociclistica 2003 per ricordare insieme cos’accadeva esattamente 10 anni fa… dalla scomparsa di Daijiro Kato, al titolo di Rossi, passando per Capirossi, la Desmo16 e tanto altro ancora

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Accadeva dieci anni fa che a Suzuka, primo appuntamento della stagione 2003, la moto impazzita di Daijiro Kato si schiantava violentemente contro le protezioni che avvolgevano un pilone. Lo sfortunato campione giapponese del team Honda Gresini, iridato nella 250 nel 2001, morirà purtroppo all’ospedale di Yokkaichi due settimane più tardi, il 20 aprile, senza mai riprendere conoscenza. Da quel momento, Suzuka verrà esclusa dal calendario iridato. E mentre tutti si aspettavano l’ennesimo duello Vale-Max, con Loris e la neonata Desmosedici a fare da terzo incomodo, a sorpresa spuntava la stella di Sete Gibernau, lo spagnolo compagno di squadra di Daijiro Kato. Con il lutto al braccio, e il numero 74 (quello di Daijiro) cucito sulla tuta (e nel cuore), Sete diventava così il più pericoloso avversario di Valentino, andando a vincere ben quattro gare e piazzandosi sul podio in numerose occasioni. Alla fine la spunterà Valentino… ma Sete si era dimostrato davvero un osso duro. Gioia anche per Loris e per la Desmosedici, che chiuderanno quarti con una vittoria e numerosi podi, mentre Max confermava la terza posizione dell’anno precedente.

Nella 250 l’Aprilia, orfana del campione del mondo Marco Melandri, approdato in MotoGP con la Yamaha, affidava la RSV ufficiale a Manuel Poggiali, al suo esordio nella quarto di litro. Per tutta la stagione il pilota sammarinese ingaggerà un bel duello con Roberto Rolfo, su Honda, e con Toni Elias sulla “gemella” RSV. Elias vincerà cinque gare, una in più di Manuel Poggiali e, addirittura, tre in più di Roberto Rolfo. Ma Manuel e Roberto saranno più regolari nei piazzamenti e chiuderanno la stagione rispettivamente al primo e al secondo posto, proprio davanti al pilota spagnolo. Spagnoli che, da inseguitori, diventano invece campioni nella più piccola 125. Infatti il giovanissimo “matador” catalano Daniel Pedrosa, in forza alla Honda, vincerà il titolo, pur chiudendo in anticipo la stagione a causa di un infortunio.

Viveva, invece, una difficile stagione di transizione il mondiale SBK, trasformatosi ormai in un monomarca Ducati. Il nuovo regolamento, che ammetteva al via le potenti 1000 a quattro cilindri, aveva colto impreparate le più importanti case costruttrici, e solamente la Suzuki aveva avuto il coraggio di schierarsi ufficialmente con la nuova GSX-R 1000 che, con Gregorio Lavilla alla guida, chiuderà il campionato in quinta posizione. La casa di Borgo Panigale vincerà tutte e ventiquattro le prove in calendario e piazzerà ben nove moto nelle prime dieci posizioni. I piloti ufficiali Ducati, Neil Hodgson e Ruben Xaus, gli unici a disporre delle nuove 999, domineranno la scena, lasciando agli avversari solo le briciole. Hodgson, con tredici vittorie, si aggiudicherà il titolo con 103 punti di vantaggio sul compagno di squadra Xaus, che di vittorie ne raccoglierà sette.

Combattutissimo, come sempre, il mondiale Supersport. Il campione del mondo in carica, il francese Fabien Foret, lasciava la Honda Ten Kate per la nuova Kawasaki ZX-6RR, che sulla carta si dimostrava estremamente competitiva. Ma alla fine dell’anno sarà solamente nono con una sola vittoria, mentre l’australiano Chris Vermeulen, in sella alla Honda della sua ex squadra, vincerà quattro gare e si aggiudicherà il titolo iridato davanti al francese della Suzuki, l’ex campione del mondo Stephane Chambon.

Dai cordoli ai marciapiedi. Mentre alla North West 200 si registravano i successi di Ian Lougher e Micheal Rutter (veri specialisti di questo tracciato), al Tourist Trophy “esplodeva” Adrian Archibald, vincitore delle categorie TT Formula1 e Senior TT. Ma il Tourist Trophy 2003 verrà ricordato, soprattutto, per la tragica scomparsa di David Jefferies (nove volte vincitore di questa competizione e da tutti considerato l’erede di Joey Dunlop), morto nei pressi di Crosby durante le prove.

Ennesimi successi, infine, per Stephane Everts, Ricky Carmichael  e Douge Lampkin rispettivamente nel mondiale motocross, nel motocross AMA e nel trial.


1 Comment

  1. Ezio Balsamo via Facebook

    2013/04/04 at 2:45 PM

    tranne Kato era tutto scritto, la motogp è nata nel 2010

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