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Yamaha mette il turbo


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Prima o poi c’era da aspettarselo. La giapponese Yamaha potrebbe avere in cantiere un motore 4 cilindri turbo diesel pronto ad entrare in produzione. Almeno così si direbbe a giudicare alcuni disegni depositati dalla casa dei 3 Diapason, ai primi di luglio, presso l’ufficio brevetti europeo. Disegni che mostrano diverse soluzioni volte all’inequivocabile utilizzo di tale propulsore su una motocicletta; come, ad esempio, un turbocompressore (montato accanto alla testata del cilindro) dotato di un sistema intercooler (necessario a raffreddare l’aria turbocompressa per darle maggiore densità e potenziare la combustione) che verrebbe inserito al di sopra del motore (oppure nascosto nel telaio).

Tutto questo, chiaramente, non vuol dire che da domani vedremo in listino un nuovo modello Yamaha dotato di propulsione turbodiesel (anche perché, non c’è alcuna dichiarazione della casa giapponese in tal senso); ma è innegabile uno sforzo di ricerca rivolto a questo ambito, che se trovasse applicazione, farebbe di Yamaha il primo tra i principali players del mercato a mettere in campo una due ruote diesel su larga scala. E se probabilmente sarebbe difficile vedere una tale soluzione applicata a moto hypersportive, di converso potrebbe essere l’ideale per equipaggiare grosse tourer, o maxi-enduro, chiamate a svolgere compiti “gravosi” in cui conta meno lo spunto da fermo, e maggiormente la corposità dell’erogazione e la regolarità d’esercizio. Tutte doti tipiche di una propulsione diesel.

Ma quello di Yamaha non è un caso isolato. Già l’azienda Eva Products produce (e commercializza nei Paesi Bassi) la Track T800 CDI equipaggiata col motore 3 cilindri diesel della Smart Fortwo (diversamente da Yamaha, quindi, non si tratta di un propulsore “dedicato”). Chi volesse approfondire sulla Track T800 CDI può farlo QUI.


Via| hell for leather

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