Connect
To Top

James Toseland sceglie Harley-Davidson per il suo ritorno in sella

D’accordo Riders, in un periodo in cui le sportive carenate sono in crisi e altre tipologie di moto prendono sempre più piede, ci può anche stare che la più importante icona custom al mondo, Harley Davidson, “metta in scena” la storia dell’ex Campione del mondo in pensione che, alle rombanti cavalcature racing, preferisce tutt’a un tratto cromature e good vibrations.

Ok, forse non è così, forse quella di James è stata davvero una folgorazione, eppure colpisce che un ex campione della SuperBike da 300 Km/h, ritiratosi dalle corse, appena trentunenne, scelga un mondo dueruotistico agli antipodi, saltando in sella alla nuovissima Harley Softail Slim.

[box_dark]

James Toseland – ex Pilota SBK e MotoGP

Il mondo Racing è stato la mia vita per un periodo molto lungo e ho avuto la fortuna di aver avuto grande successo, oltre all’opportunità di viaggiare per il mondo e incontrare tantissime persone. Quando mi sono ritirato, mi è sembrato strano non essere più su due ruote, però devo ammettere che avrei trovato difficoltà a guidare una sportiva su strade aperte in pieno relax. Salire su una Harley è stata un’esperienza totalmente nuova. Mi è bastato salire in sella per vedermi stampato un sorriso sul volto, e mi ha dato una nuova prospettiva sulla guida della moto.

Ad essere sincero, ora che vivo a Londra, penso che una moto sia l’unica forma possibile di trasporto per muoversi in città. Ma la Harley mi ha fatto girare la testa, in più è sufficientemente comoda per convincere la mia ragazza a salire dietro“.

[/box_dark]

Insomma Ragazzi, Toseland sembra aver saltato il fosso… dai cordoli a Easy Rider: pare che a breve si lancerà persino in un appassionante viaggio lungo la celebre Route 66 in sella alla sua Slim.  E in fondo, che male c’è? Essere Riders è essere liberi, anche di cambiare… buona strada James!!!


6 Comments

  1. Il Ramingo via Facebook

    2012/04/15 at 10:55 AM

    l’essenza è sempre quella.

  2. Mauro Bellucci via Facebook

    2012/04/15 at 10:57 AM

    No,mi dispiace, ma a 31anni sta pazzia non l’avrei mai fatta. Mi piace la strada,tantissimo la pista,ma le custom proprio non mi piacciono.

  3. Valentina Cofini via Facebook

    2012/04/15 at 11:09 AM

    la leggenda del pianista sulla custom (e bravo Giacomino, sempre controcorrente :))

  4. Luciano de Belvis via Facebook

    2012/04/15 at 11:18 AM

    che dire! senza offendere nessuno si va verso un mondo sempre piu al femminile, complici consumi, costi benzina e crisi di settore. come est raro trovare auto a trazione posteriore sarat sempre plus difficile trovare dportive carenate o i bestioni da 140 cv tipo la fazer 1000 . saremo sempre meno e ci saranno sempre plus scooteroni, harley e gs… pero est significativo che lui abbia paura di andare su strada con i bestioni da circa 150 cv. quello mi ha fatto riflettere e mi fa plus sentire viicino a lui. infine beato lui che puot fare la r66 sponsorizzato…

  5. Pianeta Riders via Facebook

    2012/04/15 at 11:31 AM

    ragazzi, ogni tanto ce lo dimentichiamo: 15 anni fa tra le moto più vendute in assoluto c’era la Honda Shadow 600. Al di là delle passioni radicate, il motociclismo da sempre muta, si trasforma, si evolve, poi torna indietro, si rinnova… come un organismo vivente fatto di mille anime. E in fondo è bello anche per questo. Io amo da sempre le muscle naked, ma non disdegno la ferocia di un semimanubrio in pista, tanto meno il fascino di una Cafe Racer per macinare strada come un personaggio del Joe Bar Team. Ultimamente, poi, mi piace anche l’enduro avventuroso.
    Poi, che immaginare James a 70 miglia orarie appeso a un manubrio apehanger faccia strano, be’, mi sembra fuor di dubbio 😉

  6. Il Ramingo via Facebook

    2012/04/15 at 5:07 PM

    è questione di corsi e ricorsi storici. i miei viaggi più belli li ho fatti in sella a potenze modeste e gomme da 140. non servono più di 100 cv per divertirsi e viaggiare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in curiosità