Connect
To Top

Novità Moto Guzzi 2009: Griso 8V SE, Nevada 750, V7 Cafè Classic

Moto Guzzi presenta le sue novità per il 2009, ed ecco arrivare l’attesissima V7 Cafè Classic, un’ennesima evoluzione della Nevada 750, ed una versione speciale dell’apprezzata Griso 8V.

GRISO 8V SE SPECIAL EDITION

Nota come una delle più fascinose proposte della nuova generazione Guzzi, la Griso 8V si presenta per il 2009 con una versione SE (Special Edition) destinata a far breccia in molti cuori tra gli appassionati della casa dell’Aquila e non.

A colpire sin da subito è l’azzeccata livrea Tenni, che associa il verde satinato ad una sella brown e al motore, telaio, e forcella in total black, sul quale spiccano le cromature dei coperchi della testata dei cilindri, dei collettori, e dello scarico.

La moto è equipaggiata col noto bicilindrico trasversale a V di 90°, marchio di fabbrica di casa Guzzi, nella versione “Quattrovalvole“, il più prestazionale tra le unità mai prodotte a Mandello del Lario in grado di erogare una potenza massima di ben 110CV a 7500 giri/min con una coppia di 11 Kgm a 6400 giri/min.

Una delle caratteristiche che ha fatto maggiormente apprezzare agli appassionati questa Griso V8 è la notevole agilità e precisione mostrata sui percorsi guidati, rivelandosi un’arma davvero niente male quando la strada si fa tormentata. Il merito va soprattutto alle ottime quote ciclistiche e ad una dotazione di tutto rispetto che si avvale di un telaio a doppio trave superiore in acciaio ad alta resistenza, forcella upside down di derivazione racing con steli da 43 mm (completamente regolabile), impianto frenante Brembo con pinze ad attacco radiale. Il peso dichiarato è di 222 Kg, in grado di sparire noin appena la moto è in movimento, grazie anche al baricentro basso e al perfetto studio ergonomico che consente un’elevata manovrabilità del mezzo (nonostante l’impostazione sportiva della postura, con le pedane parzialmente arretrate ed il corpo lievemente inclinato in avanti).


NEVADA 750

Ennesimo tassello all’evoluzione della piccola custom Nevada, che nel modello 2009 si è arricchita di aggiornamenti stilistici ispirati alla leggendaria California, una delle icone senza tempo di Moto Guzzi.

Ma gli interventi non sono stati esclusivamente di natura estetica, e in questa rinnovata edizione la Nevada guadagna un nuovo impianto di scarico, come nuove sono le pedane e la strumentazione analogica digitale (derivata da quella montata sulla V7 Classic). La ciclistica, invece, vede l’arrivo di una forcella Marzocchi da 40mm all’anteriore e del doppio ammortizzatore regolabile al posteriore, mentre il telaio è il classico oppia culla, con elementi inferiori imbullonati e staccabili.

Come classico è il bicilindrico trasversale a V di 90° da 744 cc che esprime una potenza massima intorno ai 50 cavalli con una coppia massima di 5,47 Kgm ad appena 3600 giri/min. Peso a secco dichiarato: 182 kg.

La Nevada trova nella facilità di utilizzo e nella grande versatilità i suoi punti di forza, che uniti ad una linea senza tempo, ne fanno una moto perfetta per tutti coloro che cercano una “relazione duratura” con un mezzo in grado di accompagnarti ovunque (vacanze incluse), 365 giorni l’anno.

V7 CAFÈ CLASSIC

Attesissima dopo i primi squilli di tromba che ne avevano annunciato l’arrivo, la Moto Guzzi V7 Cafè Classic riprende il discorso aperto quarant’anni fa dalla Guzzi V7 Sport, irrompendo sul mercato nell’inconfondibile livrea verde legnano.

Una naked in salsa cafè racer che fa del semimanubrio e della guida rigorosamente piegata in avanti una filosofia irrinunciabile, che pesca a piene mai nel periodo d’oro del motociclismo. La celebrazione dello stile “seventies” continua attraverso le abbondanti cromature, le ruote a raggi, i silenziatori rialzati, i quadranti della strumentazione ispirati ai celebri Veglia-Borletti, e la sella con codino integrato che segue la linea del parafango posteriore, quest’ultimo di colore scuro come l’anteriore.

La posizione del “triangolo” pedane, sella e manubrio è pensata per trasferire la maggior parte del peso del pilota sull’avantreno, com’è buona regola sulle moto sportive. Questo potrebbe far pensare ad una posizione particolarmente costrittiva, situazione scongiurata dalla corretta inclinazione dei semi manubri, regolabili in altezza, dalle pedane leggermente avanzate e dalla generosa imbottitura della sella.

Connotazione schiettamente anni 70, quindi, che però non rinuncia a soluzioni tecnologiche moderne: forcella Marzocchi da 40 mm, forcellone oscillante pressofuso in lega leggera con 2 ammortizzatori regolabili nel precarico molla al posteriore, disco anteriore flottante da 320 mm, e posteriore da 260 mm. Particolare, poi, è la sezione delle ruote, con l’anteriore da 18 pollici e il posteriore da 17 per una gommatura a spalla alta, con lo scopo di aumentare maneggevolezza e guidabilità.

Il motore che equipaggia la V7 Cafè Classic è il solito bicilindrico trasversale a V di 90° da 744 cc, affidabile ed economico nei costi d’esercizio, con pistoni dotati di riporto antiusura in grafite e cilindri in lega d’alluminio. I 50 cavalli a disposizione sono giusti per il tipo di moto e l’impostazione generale data da Guzzi a questo mezzo, anche se una manciata di potenza in più non avrebbe affatto guastato, soprattutto per meglio onorare il forte richiamo al mondo cafè racer e alla grintosità della V7 Sport cui questa Cafè Classic si ispira.


15 Comments

  1. Pingback: diggita.it

  2. Calidreaming

    2009/03/20 at 3:43 PM

    Spero che Guzzi venga acquistata da gente seria e non da cialtroni come questi incapaci della Piaggio.

    vadano a far scooterini e la smettessero di ravanare la guzzi a caso come stanno facendo.

  3. marcus1077

    2009/03/20 at 4:13 PM

    concordo pienamente con Calidreaming

  4. Duca Rosso

    2009/03/20 at 4:42 PM

    A me delude molto la V7 CAFÈ CLASSIC: in rapporto con quello che fu il Guzzi V7 Sport all’epoca questa non ha proprio nulla a che vedere!!!
    Insomma, un po’ come sta scritto nell’articolo m’aspettavo un’altra moto…
    Invece nulla da dire sulla Griso, bella moto, e quando l’ho provata mi ha fatto divertire. Ma continuo a preferirla di colore bianco!

  5. Pingback: Moto Guzzi V7 Cafè Classic: il Video | Pianeta Riders

  6. STEFANO BALDACCI

    2009/04/03 at 7:35 PM

    Buona sera, da sempre, seguendo le orme di mio padre, guzzista sfegatato (pensate a quei tempi avere un motociclo era già una cosa eccezionale) possedeva uno zigolo sul quale montava mia mamma di dietro, un figlio in mezzo e uno sul serbatoio….. cose da pazzi!, posseggo una nevada 750ie ultimo modello e avevo intenzione di cambiarla con una Norge o una Stelvio. Purtroppo, non sento più parlare di moto guzzi e in particolare non ho la percezione di un casa dove la ricerca e la promozione prevale per tenere vivo il marchio. Andiamo nei concessionari e assistiamo, oso dire, ad uno smantellamento del marchio: le motociclette vengono sostituite da pessimi ciclomotori asiatici e non c’è la minima possibilità di provare una motocicletta per verificare se veramente corrisponde alle tue aspettative o no. Mi sono rivolto alla BMW dove sono stato accolto con il sorriso e no da meccanici tutto fare con le mani unte. Mi hanno offerto una prova e appena li comunico il giorno mi mettono a disposizione una moto con una assicurazione temporanea. Non parlo delle promozioni perché non è possibile confrontarle in quanto posso veramente dire che a Firenze non c’è un concessionario competitivo degno del marchio della GRANDE GUZZI.
    Buona Sera e….. malgrado tutto viva la Guzzi.
    Firenze, 3 aprile 2009 Stefano Baldacci

  7. roméro

    2009/04/09 at 2:39 PM

    la v11 classic serait plus à mon goût , le 750 de la breva est un peu trop anemique à mon avis

  8. vincenzo

    2009/04/19 at 8:58 AM

    la moto guzzi non è stata mai una moto di innovazioni tecnologiche ma sempre una moto adatta a centauri “tranquilli” amanti di avventure dalle sensazioni forti.
    I giovani (beati loro) quando spalancono il gas aspettono l’entrata in coppia del motore per quel cambio di tonalità bellissimo : il ruggito che diventa ululato “fantastico anche per le loro ragazze”.
    Poi diventono persone mature, allora ecco apparire all’orizzonte la Moto Guzzi con il suo confort e la sua affidabilità (almeno lo speriamo), ma molti concessionari non apprezzano nè l’acquirente perchè non è quel giovine palpabile dove il suo motto è quello di arrivare prima degli altri; nè la moto perchè eliminato qualche difetto di gioventù poi tira tranquilla come un mulo fino alla vecchiaia (e anche più)- quindi poco pane per i loro denti.
    La mancanza di professionalità dei concessionari determina una cattiva gestione dell’usato e un allontanamento progressivo dal marchio fino all’amara conclusione che alcuni miei amici amano la guzzi e comprono bmw.

  9. Pingback: Ecoincentivi acquisto moto Euro 3: quali modelli? | Pianeta Riders

  10. guzzirules

    2009/07/18 at 7:17 PM

    La BMW dovrebbero mettersela dove dico io.
    Continuate così, comprate tedesco, tanto è meglio no?
    Vigliacchi

  11. ignazio

    2009/08/07 at 9:47 AM

    ho acquistato ultimamente la Nevada 750 modello 2009; ogni nuova edizione della Nevada è sempre peggio: ormai sono arrivati al punto che il sound tipico della guzzi è scomparso, sembra di guidare uno scooterone visto l’abbondanza di plastica e il rombo del motore (che a stento si sente).
    E’ un vero schifo, ormai la MOto Guzzi è finita e penso per sempre; io l’ho comprata ancora una volta per due motivi: il primo è perchè la linea del Nevada mi piace sempre e poi io la personalizzo sempre con tutti gli accessori possibili; il secondo perchè purtroppo ho sempre avuto Moto Guzzi e oggi, quando vai da un concessionario per una eventuale permuta quando vedono una moto guzzi ti mandano subito a quel paese per cui alla fine se, per un motivo qualsiasi sei costretto a cambiare la moto, devi acquistare solo la Moto Guzzi!!!
    meno male che ho un V35II del 1981 che almeno quando lo metti in moto e ci canmmini il motore lo senti!

  12. andreasr

    2009/11/17 at 5:07 PM

    CONVENGO CON CHI HA DEFINITO LA CESSIONE DELLA GUZZI ALLA PIAGGIO UNA CATASTROFE PER IL MARCHIO PRESTIGIOSO CHE IN REALTà RAPPRESENTA.
    HO UNA BELLAGIO, BELLA FUORI MA MARCIA DENTRO..NON CONPRARE IMPARATIVO CHE VI PUò SALVARE DALLO SPENDERE TANTI SOLDI PER UNA MOTO DI MER…

  13. studente

    2010/10/25 at 11:42 PM

    salve, io ho una Ducati Sport 1000 biposto retrò del 2009, la scambio con una griso 1200 v8, oppure con una (griso S E) verde con sella marrone, grazie carl.gio@alice.it

  14. guzzistaconvinto

    2010/12/24 at 4:11 PM

    senza dover andare alla bmw il mio concessionario guzzi mi ha fatto provare nevada che poi ho aquistato .ho provato norge che a sostituito la nevada mi ha lasciato la bellagio in prova per una settimana.quindi non tutti i concessionari sono scortesi o meccanici con mani sporche di olio e grasso.buon natale a tutti guzzipersempre

  15. Manuel

    2011/11/24 at 9:58 AM

    La moto è bella perché accontenta molti gusti diversi e non a tutti può piacere la Guzzi. Per fortuna! 🙂

    @ guzzirules:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Cafe racer