Connect
To Top

il nuovo marchio Avinton propone Collector: moderne e prepotenti Café Racer alla riscossa

Se ne discuteva proprio ieri sulla nostra pagina Facebook. Le sportive di ultima generazione sono divenute, col tempo, mezzi sempre più esasperati e troppo estremi per l’utilizzo quotidiano: 150, 170, 180 cavalli, e alcune di loro hanno raggiunto addirittura la fatidica soglia dei 200 cv!

Ci si chiede se, avere a disposizione tutta questa cavalleria per un impiego stradale (e saltuario in pista, come capita nella maggior parte dei casi) sia poi così indispensabile. Sarebbe come se rinchiudessimo lo scattante e velocissimo Bip Bip in una gabbia per uccelli, o prendessimo il campione del mondo dei 100 metri e lo facessimo correre nel parco giochi sotto casa…

Il Rider di oggi, a quanto pare, si sta persuadendo che avere sotto la sella un centinaio di cavalli scattanti, abbinati ad una ciclistica  efficace, sia il giusto compromesso per divertirsi, togliersi qualche soddisfazione, e persino abbastanza per farsi ritirare la patente – meglio di no, ovviamente! Scherzi a parte. Ecco che, invece, una moderna Café Racer (quindi non necessariamente una modern-classic) con una ciclistica solida, di ultima generazione, e motorizzazioni “importanti” ma non esasperate, potrebbe essere la nuova frontiera per i motociclisti “sportivi” che utilizzano prevalentemente la moto su strada.

La Casa francese Avinton Motorcycle riprende così le sorti il marchio Wakan – creato da Joel Dommergue nel 1999 – riproponendo un progetto di qualche anno fa, con l’obiettivo e la speranza di conquistare un numero di utenti consistente. La favolosa Café Racer francese è alimentata da un imponente bicilindrico S & S da 1.640 cc a V di 45° capace di sviluppare 120 cv a 5.750 giri e 165 Nm a 4250 giri/min di coppia – praticamente un tir! Il tutto per soli 185 Kg di peso: niente male, vero?

La peculiarità di questa moto è il Vortec, un sistema di alimentazione con farfalle ad aria forzata disposto sopra il motore, che riecheggia un po’ quello adottato dalle muscle car americane. Il risultato è un effetto di sovralimentazione che ossigena il propulsore, con un conseguente incremento delle prestazioni. Il serbatoio è costretto a trasferirsi così sotto la sella. Soluzione che garantisce una migliore centralizzazione delle masse e distribuzione del peso.

E se teniamo in considerazione il dato espresso sopra, di soli 185 Kg a secco, vien facile immaginare quanta possa essere libidinosa e gustosa questa muscle bike tra le curve, con la coppia mostruosa erogata dal potente bicilindrico sempre a disposizione. Insomma, con questa moto il divertimento pare proprio alla portata di polso.

Compattezza e peso contenuto, abbiamo detto. La Collector Avinton ottiene questi importanti risultati grazie all’impiego di un leggero telaio a tubi con motore sospeso, materiali pregiati e una ciclistica davvero raffinata. All’anteriore, l’immensa forcella regolabile firmata Ceriani da 46 millimetri la fa da padrone mentre il mono posteriore è Sachs.

Per concludere, a seconda delle vostre esigenze e del vostro “credo”, la Collector Avinton, creatura realizzata completamente a mano, viene commercializzata nelle tre varianti, Roadster, GT e Race, che si differenziano per la posizione di guida, ma che condividono linee e fascino da “alta moda” francese.

Il prezzo? € 30.000. Non parliamo certo di spiccioli ma se confrontati con la versione più chic dell’ultima SBK di Borgo Panigale – che rasenta questa esorbitante cifra – qualche dubbio, in fondo in fondo, non viene anche a voi? Magari no, ma chi lo sa…


9 Comments

  1. Gianfranco Rotondo via Facebook

    2012/05/16 at 10:27 AM

    praticamente la Wakan di qualche anno fa… bellissime comunque!

  2. Pianeta Riders via Facebook

    2012/05/16 at 10:29 AM

    esatto Gianfranco, si tratta proprio del rilancio del progetto Wakan iniziato da Joel Dommergue nel 1999. Ora i tempi sembrerebbero “maturi”

  3. Gianfranco Rotondo via Facebook

    2012/05/16 at 10:32 AM

    speriamo!! già è stato un peccato che non sia decollato il fenomeno Voxan, ad eccezione di un pò di modelli venduti in Francia, speriamo che almeno queste riescano ad avere proseliti!

  4. Un pò incerente come articolo però X) apre parlando di quanto possa essere sprecato guidare una sportva da 200 cavalli, ma poi propone una bicilindrica da 1600 cc e dal costo di 30000 euro!? Pazzo o.O

  5. Pianeta Riders via Facebook

    2012/05/16 at 5:07 PM

    La Avinton è sì un 1600 ma da 120 cv con una coppia mostruosa. Se prendiamo l’ultima SBK di Borgo Panigale – la versione S tricolore -rasenta i 30.000 €. Hanno senso quindi 195cv per un impiego stradale quando, allo stesso prezzo, potremmo averne “solo” 120 ma con tantissima coppia in più a disposizione?…

  6. Gianfranco Rotondo via Facebook

    2012/05/16 at 6:37 PM

    la vera questione secondo me è il costo… bisogna rendere queste moto accessibili, sicuramente questa Avinton punta a crearsi un mercato di nicchia, ma in realtà 100cv e 100Nm bastano e avanzano per divertirsi alla grande su strada, e moto con queste caratteristiche e con una linea affascinante dovrebbero essere proposte a cifre ben più abbordabili… io 30000€ per un motore S&S raffreddato ad aria non glieli darei mai in ogni caso, per quanto bella e affascinante

  7. Sono d’accordo con Gianfranco: a parità di costo i cavalli non hanno più importanza, piuttosto solo la coppia. Ma se il punto è trovare il giusto compromesso tra divertimento e costi, allora una bella 3 cilindri, tipo una Speed tanto per fare un nome (chissà perché, vero Gianfranco? XD ) ha tutto quello che ci serve, ma a metà del visto di questi bestioni 😉

  8. *a metà del prezzo, pardon.

  9. Rocket68

    2012/05/16 at 7:29 PM

    Il mercato dell moto è in crisi per i noi poveri mortali , i soldi ci sono e sono concentrati di un numero ristretto di persone , questo lo hanno capito tanti costruttori che propongono mezzi sempre più particolari e costosi , in Italia si vedono molti si questi esempi Crs Duu , Breganze oppure andando fuori la Norton e ora questa che di nuovo non dice neinte visto che è roba di 10 anni fà .
    La moto è bella ma è davvero troppo piccola e poi voglio mettere un’altro aspetto in evidenza , per far crescere un marchio non è tanto il prezzo di ventida e al sua rete di concessionarie ma l’assistenza post vendita …va bene che i clienti saranno facoltosi appassionati ma per un tagliando o un gusto poco rilevante che si fà , si và fino in Francia ……

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in anticipazioni