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CR&S DUU in versione stradale omologata in mostra all’EICMA

Tra i tanti gioielli che potrete ammirare in occasione del 69° Salone della moto di Milano, non mancate di fare un salto al Pad. 2 per ammirare la splendida CR&S DUU in versione stradale omologata.

A due anni dalla presentazione del concept che mandò in visibilio le terminazioni riders di tutti noi, la tecno-custom milanese è pronta a mostrarsi in veste “definitiva”, forte di 200 prenotazioni già giunte per il 2012 e del test in esclusiva condotto da Alan Cathcart che ne ha consacrato le doti con un resoconto entusiastico: “il meglio che si possa offrire con un motore V2 americano” ha detto Alan.

La DUU, lo ricordiamo, è  assemblata a mano e realizzata solo su misura, in una miscela esplosiva di design futuristico, potenza del motore (l’americano V-Twin X-Wedge da 1916cc) e ciclistica sportiva di scuola europea.

 

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2011: un anno a tutto gas per la CR&S DUU

L’anno in corso ha segnato tappe importanti nel percorso della DUU: il completamento dell’omologazione secondo gli standard Euro “3” per tutti i paesi dell’area EC, l’avviamento della produzione in versione “deperlù” e “conlatusa” (liberamente tradotto dal milanese “monoposto” e “biposto”) e la raccolta di  significativi riconoscimenti. Primo fra tutti, il giudizio positivo di Alan Cathcart che in un commento a caldo dopo la prova ha così dichiarato: «Questa moto è una AC Cobra su due ruote. È il meglio che si possa offrire con un motore V2 americano. Lavorata con la tecnologia europea, è rifinita con un pizzico di Italian style. È molto divertente guidarla nel traffico perché ha talmente tanta coppia che è molto facile zigzagare tra le macchine. È ottima nel traffico ed è fantastica nel misto con strade piene di curve. Mi piacerebbe farci un bel viaggio lungo. Per non parlare dei freni: fantastici! I migliori che abbia mai trovato su una bicilindrica naked.»

Anche i numeri confermano il successo della DUU. Con le prime consegne della bicilindrica si allarga l’orizzonte della CR&S, che aumenta la produzione da 30 a oltre 100 pezzi all’anno. La prospettiva è di arrivare oltreoceano: «Attualmente le quote di mercato sono divise al 50% tra Italia e resto d’Europa, dove siamo presenti soprattutto in Germania e Francia. Nel prossimo anno e mezzo vorremmo approcciare il mercato nord americano ed aprirci ad est verso Estremo Oriente ed Oceania con Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea, Taiwan e Singapore.» questi i progetti di Roberto Crepaldi.

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3 Comments

  1. Liborio

    2011/10/27 at 10:15 AM

    troppo troppo troppo BELLA!!!!!!

  2. Kaster

    2011/10/27 at 10:47 AM

    i motociclisti “normali” se la scordano una cosa così……..non costasse un patriomonio!

  3. Gabriele Valagussa via Facebook

    2011/11/03 at 6:59 PM

    Sono proprio curioso di vederla 😉

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