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Risultati MotoGp Laguna Seca 2010: vittoria di Lorenzo. Rossi sul podio


È la Yamaha numero 99 di Jorge Lorenzo a vincere il titolo di regina del cavatappi, mentre Casey Stoner marca a zona e fa secondo. Rossi,  nel finale, cambia marcia e beffa Dovizioso. Pedrosa: “quasi vittoria” da dimenticare!

  

Fortuna? Bravura? Talento? Una bella shakerata a tutti e tre questi ingredienti ed eccovi servita la vittoria di Jorge Lorenzo nel GP USA. Perché se da un lato lo spagnolo è senza dubbio il pilota simbolo della stagione in corso, dall’altro, nella gara di oggi,  le cose per lui sarebbero potute andare diversamente se un paio di volte il fato non c’avesse messo lo zampino. Ma vediamo cos’è accaduto.

Si spegne il semaforo rosso e Daniel Pedrosa, solita partenza a frazzo e via, subito davanti a tutti a macinare giri record con percussioni da brivido. Stoner e Lorenzo sono costretti alla rincorsa. Poi l’australiano commette un errore, Jorge ne approfitta, gli ruba la posizione, e si mette alle calcagna del connazionale marcato HRC. Dopodiché… carica agonistica, voglia di vincere, ritmi a martello e una bella dose di sfortuna, al termine del rettilineo Pedrosa perde l’anteriore e va giù, lasciando strada libera allo Yamahista numero 99 di filare via dritto – senza grossi problemi – fino alla bandiera a scacchi. Insomma, cose da gare. Ma vediamo i primi 9 a tagliare il traguardo:

  • LORENZO
  • STONER
  • ROSSI
  • DOVIZIOSO
  • HAYDEN
  • SPIES
  • EDWARDS
  • MELANDRI
  • CAPIROSSI

Valentino, dopo una gara d’attesa, cambia ritmo nel finale e a 5 giri dalla fine infila Dovizioso soffiandogli via il podio da sotto al naso. Quasi come se, appurate le condizioni precarie sul tracciato di Laguna Seca, abbia risparmiato energie per quell’ultimo colpo di reni. Un guizzo vincente, un terzo posto, che fatalmente finisce per offuscare l’impresa del compagno di squadra Lorenzo.

Nicky Hayden è quinto, senza infamia e senza lode, sul circuito che lo ha reso famoso, mentre l’altro americano attesissimo a Laguna Seca,  Ben Spies, avrebbe potuto fare molto di più se non fosse incappatto in qualche errore di troppo. Occasione mancata, per Texas Terror, che si lascia sfuggire un podio tranquillamente alla sua portata. Da segnalare, infine, l’ottavo e il nono posto rispettivamente di Melandri e Capirossi, mentre Simoncelli esce di scena per una caduta durante la bagarre col compagno di squadra, entrambi alle calcagna di Colin Edwards. 


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