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MotoGP Germania 2009: Valentino Rossi porta a casa la vittoria sul Sachsenring


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Talvolta capita. Quest’oggi, purtroppo, un piccolo inconveniente tecnico non ci ha consentito di essere puntuali come sempre nel raccontare l’appuntamento MotoGp della giornata; appuntamento che ha visto trionfare Vale Rossi, ancora una volta, ai danni di un attapirato (a questo punto difficile pensare che non lo sia) Jorge Lorenzo.

Per quanto riguarda il commento e la cronaca della gara, per questa volta, ci affidiamo al buon pezzo di Alessio Piana su BikeRacing.it. Qui solo un paio di considerazioni.

 

La prima, di natura cabalistica.

Vittoria numero 101 per Rossi! E se già la numero 99 nascondeva tra le pieghe degli eventi una strana coincidenza numerica (99° vittoria conquistata con un sorpasso in extremis proprio ai danni del pilota col numero 99 in gara, Lorenzo), anche la 101°, in quanto a coincidenze, non sembra scherzare affatto: è stata raggiunta con un sorpasso (a 2 giri dalla fine) sul numero 99 (sempre il povero Lorenzo) cui è stato rifilato un distacco, sul traguardo, proprio di 99 precisissimi millesimi. Insomma, roba da far impallidire di schianto patiti di numeri e statistiche. E chissà che qualcuno non stia già al lavoro per tirare fuori da queste coincidenze una combinazione magica per sbancare il Superenalotto… che a proposito -tanto per dire- giusto al prossimo concorso si appresta a lambire quota 101 milioni di euro: proprio come le vittorie di Rossi in MotoGp.

 

La seconda, un po’ più seria

Se il passaggio di Lorenzo alla Honda, prima del Sachsenring, aveva un buon 55% di possibilità di diventare realtà, dopo quanto accaduto nel week end in Germania, la percentuale potrebbe essere schizzata almeno all’80%.

Troppi gli episodi che ingrossano il fegato dello spagnolo. Alla oramai storica beffa in Catalunya si aggiunge quella subita sabato in qualifica sul Sachsenring (Jorge era pressoché convinto di avere la pole in tasca, prima che Valentino arrivasse a soffiargliela via nel finale), e quella di domenica in gara. Insomma, episodi che bruciano, e ce n’è a sufficienza per spingere uno “tosto” come Lorenzo nelle braccia di mamma Honda pur di tentare la riscossa lontano da una presenza così ingombrante, e da un ruolo, quello di “secondo” di lusso, che oramai fatica a conciliarsi con le ambizioni del pilota spagnolo. E lo sapete che vi dico? Se fossi in lui, con tutta porbabilità, correrei ad accettare l’offerta in HRC. Cosa accadrà per davvero, però, lo scopriremo solo nei prossimi giorni. La MotoGp, intanto, torna dal 24 al 26 luglio prossimi  tra i cordoli e le staccate dell’affascinante Donington Park.


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