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MotoGp di Catalunya, Barcellona 2012: Pista tosta per gomme e freni (video)

Il tracciato alle porte di Barcellona rappresenta un test severo sia per le gomme che per i freni delle potenti MotoGp. Alcuni dati per avere le idee più chiare

Le gomme

A  differenza  di  Le  Mans, sede  dell’ultimo  round, la pista  di Catalogna  è un  tracciato  veloce che  si  snoda  su  una sequenza  di curve  a  destra  da  percorrere  a  velocità  elevata  e  ampie  curve  in  piega:  di  conseguenza,  rispetto  a  qualsiasi  altra  gara  in  calendario, sottoporrà la spalla destra dello pneumatico posteriore a carichi più pesanti.  

Considerate  le  intense  sollecitazioni  generate  dal  circuito,  in  questa  gara Bridgestone  ha  selezionato,  per  il  posteriore, uno  pneumatico  slick  con  mescola  asimmetrica,  di  due  gradazioni  più  duro  nella spalla  destra  rispetto  alla  sinistra.  Considerate le violente frenate, Bridgestone porterà una nuova slick anteriore di nuova specifica con mescola dura. La gara di  questo  week-end  sarà  l’ultima  a  prevedere  una  fornitura  limitata  di  questa  tipologia  di  gomme, in  quanto,  a  partire  dalla prossima tappa di Silverstone, la nuova specifica di pneumatici slick diverrà l’opzione standard, andando a coprire l’intera offerta di anteriori da asciutto. Shinji Aoki responsabile dello sviluppo Bridgestone

“Generalmente, su  questo  tracciato, le  curve  a  destra sono  veloci  e creano  temperature molto  elevate  sulla spalla destra  dei pneumatici posteriori, mentre le curve a sinistra sono lente, causando uno squilibrio di forze notevole sul pneumatico posteriore.

Per questo motivo sul Circuito di Catalogna i pneumatici posteriori asimmetrici sono un must e la mescola utilizzata nella spalla di destra è più dura di due gradazioni rispetto a quella della spalla sinistra. Inoltre, questo circuito presenta numerosi punti di frenate brusche – in particolare alla fine dei due rettilinei – sottoponendo anche i pneumatici anteriori a notevoli sollecitazioni. Nel complesso, il particolare layout del circuito di Catalogna lo rende uno degli appuntamenti più impegnativi in calendario dal punto di vista dei pneumatici”. 

Capitolo Freni

Il Montmelò è un tracciato da staccate “assassine”. Una su tutte, è la frenata alla fine del lungo rettilineo d’arrivo dove la decelerazione passa da 340 ai 120 Km\h  nello spazio di 5.9 secondi. Questo rende meglio l’idea del lavoro che spetta ai freni ma, soprattutto, ai piloti che si sorbiscono ad ogni giro un carico di G negativi pari a 1,6 volte il loro peso.

Un altro punto critico è rappresentato dalla staccata alla curva “Caixa” dove si scala di ben 183 km/h in 5 secondi, passando dai 287 ai 104. il carico medio esercitato dal pilota sulla leva è di circa 5 Kg.. Ad aggiungere rogne all’impianto frenante sono i limitati tempi di raffreddamento. Ciò è dovuto al fatto che, dopo le staccate più violente, seguono poi tratti di circuito dalle velocità relativamente basse. Ciò comporta difficoltà per i dischi di raffreddarsi.

http://www.youtube.com/watch?v=GcULBxQDDSk


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