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MotoGP della Catalunya 2013: Barcellona, il campo di battaglia per il titolo di campione di Spagna

Le forze in campo sono note. Honda è forte, ma Yamaha non è distante. Pedrosa è in forma ma Lorenzo è un fenomeno. Mentre a Barcellona, il GP della Catalunya,  potrebbe tramutarsi nel primo vero crocevia per il Titolo di Campione.

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Il gran premio di Catalunya è – nelle attese degli appassionati Spagnoli – non solo una gara, ma una vera e propria battaglia tra Lorenzo e Pedrosa. In palio, la testa del campionato, ma anche il titolo di “Re delle due Ruote” in patria. Il Montmelò è questo per i piloti Spagnoli; il GP più importante, il gran premio di casa, dove Jorge e Dani si affrontano per la supremazia del proprio ego personale su quello del rivale.

Pedrosa, qui non dovrà solo superare Jorge, ma anche sfatare la fama di eterno secondo. Questo potrebbe essere, e forse lo è in assoluto, l’anno della rivalsa per Dani. La Honda non è mai stata una moto migliore di questa, e il sua stato di grazia per una volta non è oscurato dallo Stoner o il Valentino di turno.  Certo, Marquez cresce ad una velocità pazzesca e molto presto (è solo questione di tempo) offuscherà molti campioni del presente e del passato. E attenzione, perché nulla esclude che – proprio nel GP spagnolo – il Terribile Marc non affretti i tempi spodestando re e imperatori dal trono. Un’evenienza che sembra rinnovarsi, puntuale, ad ogni appuntamento in pista.

Lorenzo è il campione i ncarica, e la vittoria del Mugello non è altro che la consacrazione di tale realtà. il Maiorchino qui ha già vinto due volte su Yamaha, ma quest’anno la sua M1 non sarà la regina incontrastata della pista come lo era un tempo, e Jorge, proprio come al Mugello, dovrà esprimere tutto il suo talento. La sua prestazione potrebbe essere condizionata da una Honda forte, ma non irresistibile, e dalle statistiche… che parlano di un Valentino Rossi da non sottovalutare.

Al di là delle prestazioni attuali del Dottore, infatti, sul Montmelò Rossi ha spadroneggiato per ben sette volte, sia su Honda che su Yamaha. L’ultima vittoria di Valentino qui risale al 2009 (2010 assente per l’infortunio n.d.a.), e su Ducati sappiamo bene come andò. Ora VALE si trova davanti a quel bivio che in tanti gli augurano di superare per tornare finalmente a vincere e a dimostrare che l’animale da gara forse è ferito, ma non ancora morto. La possibilità di rifarsi esiste, ma l’età, e l’evoluzione degli ultimi anni in MotoGP, non giocano esattamente a suo favore.

Gli outsider sono sempre gli stessi. L’onnipresente Cul Crutchlow, su Yamaha Tech 3 e Bradl. E poi c’è la grande attesa Ducati con il Dovi (Dovizioso) atteso alla replica. Dopo una prestazione al Mugello convincente, o almeno in parte, e soprattutto dopo i test positivi del dopo GP d’Italia.

Pedrosa e Lorenzo avranno il loro bel da fare a Barcellona, perché questo campionato si sta rivelando uno dei più complessi dell’era MotoGP, dove non esistono più vincitori scontati o riferimenti unici.


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