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Moto3: tra Honda, KTM e Regolamenti. Intervista a Fabrizio Cecchini

La Moto3 langue, ma non è solo una questione KTM. La situazione deve evolvere. Ne abbiamo parlato con una persona di grande esperienza, che vive il mondiale da dentro: Fabrizio Cecchini, Team Coordinator  Gresini GO & FUN Moto3.

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Si parla molto della grande differenza tra Honda e KTM, ma come si è arrivati a un divario così ampio?

“Honda ha seguito il regolamento considerando i presupposti con cui è stato redatto. L’obbiettivo era quello di far spendere poco ai team, mentre la KTM non lo ha fatto, intraprendendo una strada diversa, investendo molto nel attuale progetto, e i risultati sono evidenti. Honda ha fatto una moto alla portata di tutti come tecnologia, chiunque può comprare una Honda Moto3, metterci la benzina e andare in pista così come è adesso”.

Quindi, se è la visione a essere diversa tra le due case, adesso cosa fate per ricucire quel distacco che attualmente divide Honda dalle KTM?

“La realtà è questa attualmente, i motori sono punzonati e quindi non si può fare molto, inoltre chi vuole fare qualcosa è costretto a fare degli investimenti grossi, e con il regolamento attuale non lo fa nessuno.”

 Voi del Team Gresini, però, qualcosa avete fatto.

“Si, ad esempio noi abbiamo introdotto un corpo farfallato che è diverso perché, ricavato dal pieno e permette la regolazione dell’ iniettore, cosa che quello Honda non consente. Il problema è che tutto quello che fai in termini di sviluppo poi devi venderlo al costo del produttore anche agli altri team; è chiaro che in questo modo sono tutti fermi, nessuno investe 100.000 euro per una testa ad esempio per poi rivendere il pezzo al costo di listino (Honda nel nostro caso) agli avversari. È ovvio che questo blocca qualsiasi tipo di sviluppo. Nella situazione attuale, tutte le squadre aspettano che sia Honda fare qualcosa.”

Appunto, Honda cosa sta facendo?

“Honda attualmente si attiene al regolamento per come era stato interpretato, cioè fare moto per correre e far spendere poco. Certo un motore nuovo potrebbe sempre essere fatto, parliamo comunque di Honda un colosso nel mondo del motociclismo e non, ma per quest’anno comunque è dura che si faccia qualcosa in questo senso.”

Come si cambia una situazione simile se Honda non dovesse intervenire?

“Se non cambiano i regolamenti, l’unica alternativa attualmente è investire, perche il divario prestazionale è troppo ampio. Qui non parliamo di 1 o 2 cavalli , ma di quattro cinque cavalli in più, che su di una Moto3 fanno una differenza enorme ( dichiarati sono 50 cv circa per ktm vs 43 circa Honda n.d.a.). In pista la differenza è palese i piloti Honda per poter stare a sette otto decimi dalle KTM sul giro devono dare il 150% . Per intenderci la KTM ti permette di arrivare a centro curva lento per poi drizzare la moto aprire il gas e uscire con la stessa velocità di una Honda, in curva spigolano molto, un po’ come si farebbe con delle moto di cilindrate maggiori.

I piloti lo sanno,  Niccolò sa bene che il suo principale compito è arrivare davanti alle altre Honda, ovvio che questo significa poi arrivare 6°/7° o 5° quando va bene. Fare quinto in queste condizioni è come fare podio per noi adesso. Attualmente la speranza è che Honda faccia qualcosa con lo sviluppo per poter almeno arrivare ad avere la possibilità, non dico di vincere, ma almeno giocarsi il podio.”

Non sembrano esserci molte possibilità per le Honda… è così?

“No non direi, certo è che anche i piloti che stanno ammazzando il campionato sono comunque i piloti più forti della categoria, le KTM sono tutte uguali e dietro a Niccolò ce ne sono molte. Piloti veramente forti ce ne sono una decina compresi i nostri Niccolò, Fenati e altri. Anche per questo speriamo in qualche evoluzione importante, perché i piloti ci sono e se arrivasse qualcosa di importante come pezzi potrebbe mettere questi piloti in condizione almeno di avvicinarsi e magari arrivare a salire sul podio in qualche occasione.”

Situazione infelice per adesso. Come vedi il futuro per la Moto3?

“La vedo male, così com’è si rischia che molti team Honda il prossimo anno passino alle KTM, rischiando di rivedere quello che successe con le 125, tutte Aprilia e due KTM, mentre adesso diventerebbero tutte moto KTM e tre o quattro team con Honda e Mahindra.”


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