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Geremy Burgess, capo-meccanico di Rossi: “che delusione, con Ducati non abbiamo vinto una gara”

MCN raccoglie le dichiarazioni di Geremy Burgess, storico capomeccanico di Valentino Rossi, che fa il punto sull’addio alla Ducati e sull’arrivo in Yamaha, di cui svela aspetti poco noti

Non che Burgess si sia mai tirato indietro dal rendere dichiarazioni e offrire punti di vista. L’ingegnere australiano, da anni al seguito del Campione di Tavullia, fa il punto sul biennio Ducati sottolineando l’amarezza per i tanti risultati mancati, le vittorie mai giunte e la delusione per non essere riusciti a rendere vincente il binomio più atteso di tutti i tempi. Poi passa alle considerazioni su Yamaha, che definisce un’ancora di salvezza per Valentino, il quale, dalla prossima stagione, si prepara a rivivere l’acceso (e al momento minimizzato) dualismo col vecchio compagno di squadra, e attuale campione del mondo, Jorge Lorenzo

[quote]Sento che avremmo potuto fare di più di quanto abbiamo ottenuto, e questo è un grande rammarico che mi porterò fino alla tomba, perché in due anni non abbiamo raggiunto le mete che ci eravamo fissati: non abbiamo vinto una gara, non abbiamo vinto un campionato, e non siamo stati in grado di garantire il futuro di Valentino in Ducati. Erano questi gli obiettivi primari. Abbiamo fatto qualche podio, ma 3 in 35 gare non è di certo quello che avremmo sperato: è stata una delusione”[/quote]

Poi Geremy si lascia andare ad alcune considerazioni a proposito del ritorno suo e di Vale in Yamaha, sottolineando alcuni aspetti di cui talvolta si parla poco!

[quote]”A proposito del ritorno in Yamaha, “imbarazzante” non è la parola giusta, ma ci rendiamo conto che per Valentino è stata un’ancora di salvezza, e lo stesso vale per noi (team dei meccanici). Ben Spies è in partenza, e con lui anche il suo capo meccanico: nel mio caso significa che io prenderò il suo posto, ma c’erano altri ragazzi in Yamaha che erano dei buoni meccanici e sono stati lasciati “liberi”. Si tratta di persone che hanno mutui da pagare e famiglie a cui badare, e ora sono in cerca di un lavoro: questo non mi fa sentire affatto bene. La MotoGP adesso è così, semplicemente non offre un numero adeguato di posti di lavoro, e questo a me non piace per niente.”[/quote]


2 Comments

  1. Ezio Balsamo via Facebook

    2012/12/17 at 9:44 PM

    gonfiatevi…

  2. MARCELLO

    2012/12/26 at 11:33 PM

    QUESTO DIVORZIO MI HA FATTO VERAMENTE MALE (PREMETTO CHE TIFERò VALENTINO ANCHE SE DOVESSE CORRERE CON UNA LAMBRETTA 150cc DEL 1955) ANCHE PERCHè CHE COSA DEVE DIMOSTRARE VALENTINO ANCORA? CHE è VINCENTE NON SI DISCUTE MA ERA FORSE L’UNICO CHE L’AVREBBE PORTATA ALLA GUIDA DI TUTTI (I PILOTI) O DI MOLTI. RICORDIAMO TUTTI CHE QUANDO è ARRIVATO IN YAMAHA LA SUA ERA L’UNICA SUL PODIO.. ADESSO è LA MOTO DA BATTERE INTENDO NON COME PRESTAZIONE ASSOLUTA MA NELL’INSIEME NON è UN CASO CHE STONER ERA L’UNICO A FAR ANDARE LA DUCATI. LUI L’AVEVA CAPITA MA INVESTIRE SU DI LUI A COSA HA PORTATO? LA FILOSOFIA DUCATI DEGLI ULTIMI VENTANNI INTENDO ERA RIEMPIRE LE PRIME DUE GRIGLIE DI PARTENZA (SINONIMO DI MOTO VELOCE, FACILE E AFFIDABILE E I MONDIALI SONO ARRIVATI DI CONSEGUENZA) VEDI SUPERBIKE NON DARE VITTO, ALLOGGIO E ASCOLTO A UN ALIENO SUPERSONICO E IRRICONOSCENTE IN COMPETIZIONE PIU CON SE STESSO CHE CON GLI ALTRI….

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