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TEST Honda CBR 250 R: Tirale il collo fino all’ultimo cavallo!

Abbiamo messo alla prova la quarto di litro Honda, un’interessante sportiva entry level proposta al prezzo di 4.235 Euro F.C. Ci avrà fatto divertire? Scopriamo com’è andata

Con l’avanzare delle piccole cilindrate, un trend oramai costante nei listini delle maggiori Case Costruttrici, ci siamo voluti porre un quesito: sarà davvero divertente guidare un 250 dalle velleità sportive? Insomma, ne varrà la pena?

Per rispondere alla domanda abbiamo condotto il CBR250R, Piccola Sportiva della Casa dell’Ala, in un Test durato una decina di giorni, tra commuting urbano e guida “tutte curve”. Sapete cosa rende divertente un mezzo così? Infilate il casco e scopriamolo insieme!

Design e filosofia del mezzo

… Prima, però, una veloce panoramica sulla moto. Questa quarto di litro pesca a piene mani dai modelli di successo della casa giapponese. È una Honda e si vede subito:  dal VFR1200F, alle “cugine” CBR (soprattutto la 600F), il family feeling è forte e ben marcato. Finiture di buon livello, carena a doppio strato e solidità generale offrono una buona sensazione di qualità percepita, nonostante qualche “plastica” di troppo, mentre basta “accomodarsi” in sella per avvertire subito l’impostazione che Honda ha voluto imprimere alla sua 2 e mezzo: sportiva sì, ma con un occhio di riguardo al comfort. Anche per il passeggero, che può contare su una sella ben proporzionata e sue due pratici appigli. Chi sta dietro, al massimo, potrà lamentarsi di qualche leggera vibrazione (avvertibile per lo più agli alti regimi, quando si “tira” il motore). Motore, in conformazione monocilindrica, che è un po’ il fiore all’occhiello di questa moto: vivace, con i suoi 26.4 CV, e dai consumi Record (27 Km/l nel ciclo misto, il dato dichiarato apparso veritiero).

In sella al CBR250R è tutto subito facile: piedi ben piantati a terra, leggerezza, facilità di manovra, anche a motore spento… compattezza dei volumi, che lo rendono ideale anche per chi non è esattamente un gigante. A questo punto, non ci rimane che mettere in moto!

Città e tangenziali: più facile del previsto

Un colpo di start e via, il motore frulla allegro sotto il comando del gas, voglioso di salire di giri. Lo accontento, verificando subito l’ottimo lavoro del cambio quando si tratta di snocciolare marce in rapida successione. Al semaforo lo scatto è onesto. Dove si “recupera” è in ripresa, superata la metà scala del contagiri. Insomma, niente a che vedere con i vecchi 2T, ma il carattere c’è e si sente, con una bella verve tra i 6.000 e i 10.000 giri/min. Nonostante l’aspetto da sportiva, l’ambiente urbano sembra calzare a pennello al CBR, che sgattaiola allegro tra le macchine in coda, senza particolari problemi.

Al momento di affrontare un tratto di tangenziale (non ci siamo fatti mancare neanche una veloce sparata autostradale), verifico con piacere la capacità della carenatura di protegge adeguatamente fino alla velocità massima,  a patto di accucciarsi un po’ sotto al cupolino. In velocità, diventa un vero spasso succhiare ogni scia da chi ci precede, per poi lanciarsi in sorpassi che solo un moderno duemmezzo “col collo tirato” ti sa regalare: ogni posizione guadagnata è una conquista. Un vero divertimento, provare per credere!

Tra le Curve: falla scorrere!

Prima regola: vuoi andare forte? Niente pinzate secche in entrata, lascia correre la moto, mandala giù, e sfrutta la notevole scorrevolezza in piega, ben supportata da una ciclistica sana e rigorosa, esente da sbavature. Guidata in questo modo, dosando sapientemente il gas più che strizzando i freni in staccata, il CBR250R diventa un giocattolo gustosissimo che si esalta nei repentini pif-paf, grazie ad una ciclistica “passo corto” che premia soprattutto l’agilità. Unica accortezza, tenere il monocilindrico alto di giri per avere la giusta forza in uscita di curva… e buon divertimento!

In questi frangenti, dov’è un piacere snocciolare le marce in rettilineo prima della curva successiva, esattamente come in città si apprezza la bontà del cambio Honda, morbido e sempre preciso. La frenata, sebbene la leva vada un po’ strizzata, è sempre adeguata alle potenze in campo.

Conclusioni

Volete sapere, dunque, cosa rende divertente un mezzo di questo genere? La sensazione, su strada, di poter spremere ciclistica e motore fino in fondo, fino all’ultimo cavallo disponibile, arrivando ad apprezzare il limite massimo del mezzo, che si riesce a sfruttare al 100%. Una sensazione oramai sconosciuta con moto di cilindrata superiore che, lontano dai cordoli (o comunque su percorsi aperti al traffico), difficilmente oramai riusciamo ad utilizzare oltre il 70% del loro potenziale (vuoi per i limiti di velocità, vuoi per le strade sempre più trascurate nella manutenzione).

Quindi, non vi racconterò frottole: il CBR250R è una moto di “passaggio”, facile e user friendly, perfetta per chi vuole accedere al mondo delle 2 ruote “vere” e non possiede moltissima esperienza. Ma se ne avete, invece, di esperienza, finirete comunque col divertirvi, giocando a tirarle il collo fino all’ultimo respiro del motore. Magari compratene una ai vostri figli, e poi, quando non se ne accorgono, rubategliela… e andatevi a divertire!

 

[toggle_box title=”SCHEDA TECNICA Honda CBR 250 R” width=”Width of toggle box”]

 

PROPULSORE

Tipo Monocilindrico, 4 tempi, 4 valvole, raffreddato a liquido (DOHC)
Cilindrata 249,6 cm³
Alesaggio x Corsa 76 × 55 mm
Rapporto di compressione 10.07.01
Potenza massima 19,4 kW (26,4 CV) / 8.500 min-¹ (95/1/EC)
Coppia massima 23,8 Nm / 7.000 min-¹ (95/1/EC)

ALIMENTAZIONE

Alimentazione Iniezione elettronica (PGM-FI)
Corpi farfallati 38 mm
Capacità serbatoio carburante 13 litri (compresa riserva con segnalazione su schermo LCD)

IMPIANTO ELETTRICO

Accensione Digitale transistorizzata a controllo computerizzato,con anticipo elettronico
Avviamento Elettrico
Capacità batteria 12V/6AH
Faro anteriore 60/55W (H4)

TRASMISSIONE

Frizione Lubrificata, multidisco con molle
Funzionamento frizione Meccanica, con attuazione a cavo
Tipo di cambio 6 marce
Trasmissione finale Catena sigillata con “O-ring”

TELAIO

Configurazione A doppio trave discendete in acciaio

CICLISTICA

(LxLxA)Dimensioni 2.030 mm x 709,5 mm x 1.127 mm
Interasse 1.369 mm
Interasse Inclinazione cannotto di sterzo 25°
Avancorsa 95 mm
Altezza della sella 780 mm
Altezza da terra 148 mm
Peso in ordine di marcia Con il pieno di benzina (13 litri, compresa riserva con segnalazione su schermo LCD), 161 kg

SOSPENSIONI

Anteriore Forcella telescopica da 37 mm, escursione 130 mm
Posteriore Monoammortizzatore Pro-Link, escursione 104 mm

CERCHI

Anteriore In lega a 5 razze, 17 M/CxMT2.75
Posteriore In lega a 5 razze, 17 M/CxMT4.00

PNEUMATICI

Anteriore 110/70-17M/C
Posteriore 140/70-17M/C

FRENI

Anteriore Disco idraulico da 296 x 4 mm con pinza a due pistoncini e pastiglie in metallo sinterizzato
Posteriore Disco idraulico da 220 x 4 mm con pinza a singolo pistoncino e pastiglie in metallo sinterizzato

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4 Comments

  1. CarloX

    2012/11/23 at 7:03 AM

    Lo confesso. Mai salito su una piccola. Mi piacerebbe provarne una 🙂

  2. BJZ

    2012/11/23 at 9:00 AM

    meglio il KAWA

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