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Test Honda CB1300 S ABS: fascino senza tempo e muscoli d’acciaio

Ci sono modelli che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, sanno ritagliarsi un posto d’onore nel cuore degli appassionati. Andiamo alla scoperta della fascinosa Honda CB1300S.

Muscle naked. Moto costruite attorno a propulsori monumentali in grado di strappare le braccia ad ogni manata di Gas; eppure, allo stesso tempo, mezzi capaci di accompagnarci sornioni ovunque, cullati dal rombo roco di un quadricilindrico in agguato. Non sono pesi piuma e non vantano ciclistice svelte di ultima generazione ma, nelle mani giuste, sono un osso duro per tutti, anche sui percorsi più impegnativi.

Honda CB1300S può essere considerata, a pieno titolo, una delle ultime rappresentanti di un mondo, quello delle Real Bike, che va svuotandosi sempre più a causa di logiche di mercato che premiano tutt’altro genere di prodotti. Eppure, se provaste a chiedere un parere a chi ne custodisce una in garage, lo vedreste ridere sotto i baffi, come chi la sa lunga. Già, perché solo chi ha provato la sensazione di uscire da una curva aggrappato alle corna di un bue saprà spiegarvi, per davvero, quanto una frizione antisaltellamento non sia esattamente tutto nella vita.

Spinta possente ad ogni regime di giri e sensazione di controllo nonostante il peso. Ecco cosa sanno offrire queste emozionanti cavalcature. Poi, forse, non sarete i primi a giungere in cima al passo nelle uscite di gruppo, ma statene certi: sarete il Rider col sorriso più smagliante sotto al casco.

Honda CB1300S, il cui look pesca a piene mani nei ruggenti anni 70/80, è stata di recente rinfrescata in quanto a dotazione di bordo, raggiungendo così un’elevata qualità costruttiva. Un mezzo progettualmente maturo ed affidabile che, da un punto di vista dinamico, sorprende per la capacità di far svanire i 270 Kg di peso (in ordine di marcia) una volta in movimento, per poi stupire con una insospettabile agilità nel misto e rigore direzionale sul veloce. La frenata può contare sul modernissimo sistema combinato con ABS, mentre le sospensioni pluriregolabili (bellissimi i due ammortizzatori posteriori Showa in rosso) consentono tutte le regolazioni del caso per affrontare ogni situazione. Pronti a scoprire come se la cava la Honda CB 1300 S? infilate il casco, si parte!

In città, meglio di uno scooterone

Tanta è l’elasticità del motore che, infilata la quinta, si può andare praticamente ovunque dimenticandosi del cambio. E se quando scatta il semaforo verde non c’è la prima inserita, niente paura, il CB partirà ugualmente in una qualunque delle prime 3 marce.

Anche l’agilità tra le auto in coda non è male, e si può coprire il percorso casa lavoro in pieno comfort e  tranquillità, con un’unica controindicazione: gli inevitabili colpi sconsiderati di gas ogni qualvolta la strada si libera con conseguente pericolo per i punti patente. Anzi, le controindicazioni sono 2, perché d’estate, il calore che giunge dal motore rischia di squagliare tutto ciò che incontra dalla cintola in giù.

Preparatevi, in ogni caso, ad avere gli occhi di tutti puntati addosso. La spiccata personalità estetica e lo stile unico del CB si fanno notare. Sempre. Ad ogni sosta. Un mezzo fuori dal coro, con l’aria da Special, e diverso dalle “solite” cavalcature che si vedono in giro.

Su strade aperte, Rock&Roll e passi di Valzer

Ma è lontano dal traffico che si scopre la vera anima di questa moto. Il CB1300S è un mezzo dalla doppia personalità. Tranquilla, quando si sceglie di portarla a spasso, e quasi teppistica quando si decide di spremerla a fondo. Tutto merito del 4 cilindri da 1284cc a distribuzione bialbero, per il quale viene dichiarata una potenza di 114 CV a 7.750 giri/min, e una coppia di 116 Nm (11,8 kgm) a 6000 giri/min. Dati che si traducono in un’erogazione corposa sin da subito che, a quota 5000 giri, si irrobustisce ulteriormente facendo schizzare in avanti la lancetta del contagiri accompagnata dal suono baritonale dell’impianto di scarico.

Tanta esuberanza è tenuta a bada da una ciclistica adeguata, che conferisce alla guida una piacevole sensazione di rigore e sicurezza. Il reparto sospensioni è composto da una forcella telescopica da 43 mm, regolabile nel precarico e nel freno in estensione, e dai due ammortizzatori posteriori in bella mostra (regolabili nel precarico in 5 posizioni). Il telaio è un classico doppia culla in acciaio ad alta resistenza, mentre l’impianto frenante è un modernissimo sistema combinato (la frenata è integrale quando si agisce sulla leva freno posteriore), dotato di ABS, che si evidenzia per potenza e modulabilità, garantendo arresti sicuri in ogni condizione di guida.

Fascino retrò, quindi, e componentistica moderna per una moto che, nelle mani giuste, può tenere a bada persino mezzi racing all’apparenza più performanti. Tutto questo è anche merito di una sapiente gestione delle masse che garantisce una buona agilità e ottimi angoli di piega, con le pedane che arrivano a grattare sin troppo in fretta l’asfalto. Solo nei tornanti più stretti si avverte “l’importanza” dell’interasse e delle masse in movimento, ma in questi casi viene in aiuto la corposità del motore, in grado di “sostenere” con decisione la moto anche quando gira basso. E a proposito, il nuovo CB ha praticamente del tutto risolto i problemi di on-off che sporcavano in parte l’erogazione nelle versioni precedenti.

L’ergonomia in sella è tendenzialmente votata al comfort, con una posizione di guida neutra che risulta solo un po’ “seduta” nella guida d’attacco. Mentre la sensazione di controllo del mezzo è costante, ineccepibile, in ogni frangente.

Insomma, una moto di carattere che va guidata con decisione, prediligendo una conduzione “rotonda” e senza spigoli; una moto che, una volta domata, saprà ricompensarvi col sacro nettare “Real Bike” che scorre a fiumi dai suoi cilindri. E a quel punto diverrà la compagna inseparabile per le vostre scorribande notturne in città o per fiondarvi via, ad ogni uscita di curva, lungo i vostri percorsi preferiti

Ma il CB è anche una perfetta macchina da viaggio, in grado di farvi macinare migliaia di chilometri in tutta tranquillità; anche in coppia, grazie alla sella ampia, alle solide maniglie, e al discreto riparo aerodinamico offerto dalla semicarena. Mentre l’autonomia – sebbene i consumi non siano esattamente da scooterone –  è garantita dal grosso serbatoio da 21 litri che consente percorrenze intorno ai 300 Km tra una sosta dal benzinaio e l’altra.

Conclusioni

Cercate un mezzo comodo e affidabile con cui andare a spasso, anche in città, senza troppi patemi? Volete una moto emozionale che all’occorrenza sappia tirare fuori gli artigli, senza soffrire complessi verso i modelli più sportivi? Vi piace macinare chilometri anche in coppia e con bagagli al seguito? Avete trovato pane per i vostri denti.

Teppistica quando serve, solida e fedele quando si punta l’orizzonte, il CB 1300 S è un mezzo che sa mescolare sapientemente emozionalità, qualità costruttiva e fascino senza tempo. Ingredienti che giustificano senza riserve l’esborso degli 11.000 euro e più,  necessari a mettersi in garage questo gioiellino (salvo spuntare qualche bella offerta dal proprio concessionario di fiducia).

E poi, fermi tutti, ma lo avete visto il codino del CB? Roba da membri onorari del Joe Bar Teame scusate se è poco!

[toggle_box title=”SCHEDA TECNICA HONDA CB 1300 S ABS” width=”Width of toggle box”]
Dati generali Marca Honda
Tipo Naked
Prezzo 11790 €
Motore Motore 4T
Tipo motore In linea
N. cilindri 4
Cilindrata 1284 cc
Omologazione Euro3
Raffreddamento Liquido
Distribuzione 4 valvole
Alesaggio per Corsa 78 x 67 mm
Rapporto di Compressione 9.6:1
Cambio 5 marce
Trasmissione finale Catena
Prestazioni Potenza Max / Giri 114,2 cv a 7500 giri
Coppia massima / Giri 117 Nm a 6000 giri
Ciclistica Telaio Doppia culla in acciaio
Interasse 1515 mm
Angolo di Sterzo 25°
Avancorsa 99 mm
Sospensione Anteriore Forcella teleidraulica con steli da 43 mm
Escursione Ruota Ant. 120 mm
Sospensione Post. Forcellone doppio braccio con doppio ammortizzatore
Escursione Ruota Post. 116 mm
Freno Anteriore 2 a disco da 310 mm
Freno Posteriore 1 a disco da 254 mm
Cerchio Ant. 3.50×17
Cerchio Post. 5.50×17
Pneumatico Ant. 120/70-17
Pneumatico Post. 180/55-17
Dimensioni e peso Capacità serbatorio 21 lt
Lunghezza 2200 mm
Peso 242 Kg
Altezza sella 790 mm
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Honda CB 1300 S in sintesi

PREGI

  • erogazione motore e doti dinamiche
  • fascino
  • qualità costruttiva
  • carattere polivalente 

DIFETTI

  • calore sprigionato dal motore
  • possibilità di perdere tutti i punti patente con un solo colpo di gas
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3 Comments

  1. roberto

    2012/07/12 at 7:11 PM

    Bello l’articolo, ma c’era proprio bisogno di ricopiare para para l’introduzione dal confronto CB1300 vs XJR1300 che lo stesso autore scrisse nel 2009?
    Lamps…

  2. Dante

    2012/07/12 at 10:00 PM

    Preferisco la versione con faro tondo. Ma rimane comunque una grandissima moto, e in italia il motociclismo è troppo immaturo per capire le qualità di mezzi di questo genere. Compratevi la sportiva all’ultima moda e poi andateci al bar……mah

  3. Pingback: Honda 2014: svelato il nuovo CB1300S Super Bol D'or

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