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Il nuovo CBR1000RR Fireblade 2012 non premia l’elettronica, perché? Lo abbiamo chiesto a Costantino Paolacci di Honda Italia

(di William Toscani)

Il mondiale SBK fa tappa ad Imola per il suo undicesimo round e Honda sceglie la cornice dell’ “Enzo e Dino Ferrari” per presentare alla stampa la nuova CBR 1000 RR Fireblade my 2012. Ospite dell’evento, il pilota della casa dell’ala Jhonatan Rea, che ha tolto i veli all’ultima evoluzione di una moto giunta a festeggiare un prestigiosissimo ventennio da protagonista, sia sui campi di gara che nei sogni degli smanettoni.

Tolti i veli alla moto, notiamo subito che a livello estetico si tratta di un restyling volto a rimodellare principalmente il frontale (se vogliamo, forse, la parte che ha fatto più discutere nella precedente versione). In particolare, ora si presenta leggermente più profilato, con linee tese e decise rispetto a quelle più rotonde del my 2010/2011. Il gruppo ottico, inoltre, è più “cattivo” col taglio dei fari che segue linee più affilate.
Non si sottraggono all’intervento dei designer Honda le prese d’aria, anche queste riviste nella linea e dotate di piccole appendici laterali che migliorano l’apporto di “refrigerio”, oltre a slanciare in avanti tutto l’insieme, che si raccorda in maniera più decisa alle fiancate.

Nuova anche la strumentazione, ora composta da un pannellino LCD, molto hi-tec, con diverse funzionalità (anche se siamo scettici sull’eliminazione della lancetta del contagiri come impone l’ultima tendenza. Sicuramente il design e la compattezza ne guadagnano, ma una lancetta che sale è molto più appagante, oltre che più intuitiva da leggere). Per il resto, migliorie alle sospensioni con la ormai irrinunciabile forcella BPF (Big piston Fork) di Showa, l’ammortizzatore posteriore di tipo ‘Balance Free Rear Cushion’, e i nuovi cerchi. Altri, poi, sono i dettagli tecnici, più o meno importanti, che Honda ha introdotto per questo modello (li trovate tutti QUI), ma aspettiamo di saggiarli in prove dinamiche per capire se e quanto abbiano migliorato le prestazioni globali.

Ma come mai sul nuovo FireBlade non troviamo installata tutta l’elettronica che oramai sembra imperversare ovunque? Visti i tempi che corrono, soprattutto per le sportive, probabilmente Honda non ha voluto stravolgere la sua sportiva di punta, nonostante la celebrazione del ventennale.
In merito, abbiamo sentito il parere di Costantino Paolacci, responsabile delle pubbliche relazioni di Honda Italia.

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1) in un momento di forte contrazione del mercato, con i numeri delle supersportive ridotti notevolmente Honda risponde con questo restyling della sua supersportiva di punta.

[box_light]Si, Honda tiene a mantenere la sua linea evolutiva per i suoi modelli. Ogni due anni proponiamo un restyling anche se attualmente la situazione di mercato è poco favorevole. Fare un modello nuovo per il ventennale non ci sembrava una cosa opportuna. Investire oggi milioni di euro in un progetto nuovo espone a molti e seri rischi. La nostra moto è un progetto validissimo, quindi con gli aggiornamenti a cui è stata sottoposta riteniamo possa dire ancora molto sul mercato.[/box_light]

2) in controtendenza con le concorrenti, Honda non introduce dispositivi elettronici oggi tanto in voga, vedi Traction Control o selezione delle mappature.

[box_light]Noi riteniamo che questi dispositivi per quanto efficaci, non siano necessari per l’uso di una moto pensata non solo per i cordoli di un autodromo. Con una ottimizzazione delle caratteristiche del motore, con funzionamento fluido e regolare su tutto l’arco di utilizzo, riteniamo che si possano avere comunque grosse soddisfazioni nella guida, che poi è ciò che vogliamo dare al cliente, con una moto che sia efficace tanto in pista quanto su strada. Questa è una moto nata non per togliere decimi dal cronometro, ma per regalare gioie anche nella guida di tutti i giorni.[/box_light]


3 Comments

  1. Mao

    2011/09/26 at 5:03 PM

    giustissimo, da sempre la filosofia della Hyper Honda. Non tutti hanno la fortuna di poter passare 6 mesi in pista. Con le fireblade l’impostazione non è mai stata troppo esasperata e anche su strada ci vai senza spezzarti in due. E poi su strada l’elettronica serve a poco. Forse giusto una mappa selezionabile su rain quando serve, ma se mi compro una sportiva 1000, con la pioggia vuol dire che so già come comportarmi, altrimenti meglio lasciare stare e comprare altro.

  2. Paolo

    2011/10/11 at 11:23 AM

    b>@ Mao:
    Hai detto la stessa identica cosa che avrei detto io………in sella alla mia terza fireblade Repsol MY09

  3. Paolo

    2011/10/11 at 11:24 AM

    Mao Ha Scritto:

    giustissimo, da sempre la filosofia della Hyper Honda. Non tutti hanno la fortuna di poter passare 6 mesi in pista. Con le fireblade l’impostazione non è mai stata troppo esasperata e anche su strada ci vai senza spezzarti in due. E poi su strada l’elettronica serve a poco. Forse giusto una mappa selezionabile su rain quando serve, ma se mi compro una sportiva 1000, con la pioggia vuol dire che so già come comportarmi, altrimenti meglio lasciare stare e comprare altro.

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