Connect
To Top

Valentino Rossi e Ducati: ipotesi e scenari ben oltre la MotoGP


(articolo di Davide Petrachi)

L’anno in corso, per i sostenitori Ducati, è stato ricco di cambiamenti e di stravolgimenti. Il passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha alla casa del Desmo ha sconvolto più di qualche pronostico dei “ben informati” ma non è stato l’unico fulmine a ciel sereno che ha investito la zona di Bologna. La decisione di abbandonare più o meno ufficialmente la SuperBike, isola felice – in tanti anni di attività – per gli uomini in rosso, ha forse scosso più di ogni altro i ducatisti “praticanti” che, si sa bene, tengono in particolar modo al campionato delle derivate di serie, quello caratterizzato dalle stesse moto che poi, spesso, finiscono col mettersi in garage.

Adesso, invece, tutto sembra ruotare attorno alla MotoGp. L’avvento di Rossi sulla Desmosedici sembrerebbe aver spostato definitivamente l’attenzione sui prototipi a 4 tempi. Ma sarà davvero così? Proprio mentre molti si pongono la domanda, alla quale non è facilissimo rispondere, ecco che arriva una dichiarazione firmata Rossi che mette ulteriormente in subbuglio le già supereccitate cellule neuronali dei sostenitori Ducati. Potrei correre in Superbike con Ducati fra qualche anno“.

Con questa frase, che giudicare sibillina o profetica appare forse un po’ prematuro, il Campione di Tavullia ha deciso di sbilanciarsi in un’intervista rilasciata a crash.net. Il ducatista afferma: “Fra qualche anno, quando sarò più vecchio, potrei anche andare a correre in Superbike con Ducati”.

A questo punto è bene provare ad analizzare ponderatamente le parole e i progetti, più o meno futuri, del numero 46 e della Ducati. Valentino ha vinto moltissimo. Per trovare gli stimoli giusti, allora, potrebbe provare a compiere imprese che ancora nessuno ha realizzato. I 15 titoli di Ago sono inarrivabili, ma vincere il titolo con una moto italiana nella massima serie (proprio come l’ex di Yamaha ed MV) lo porterebbe ancora una volta nell’Olimpo dei Rider. Immagino che questo possa essere stato lo stimolo principale che ha spinto The Doctor ad intraprendere l’avventura in Ducati.
Oltre, chiaramente, alle difficoltà inoppugnabili di dover condividere il box con un certo Lorenzo e alla chiara intenzione da parte della casa dei tre diapason di investire su linfa giovane e già vincente.

Si sa, il progetto Rossi-Ducati è un progetto a medio termine. Non ci si sbilancia certo a dire che i due devono vincere sin da quest’anno. Inoltre non va scordato il ritorno alle 990cc che i due andranno ad affrontare insieme. Il reset che si avrà permetterà, a casa e pilota, di poter colmare un eventuale gap che potrebbe venirsi a creare, per ovvi motivi, nel corso di questa stagione di “apprendistato”.

Ma a pensarci bene, non potrebbe essere che in realtà Rossi e Ducati si siano legati sin dall’inizio per far si che il progetto vada ancor più lontano? Come dicevamo, Rossi non è più un ragazzino e questo potrebbe portarlo a ragionare anche in ottica futura. Valentino non ha mai nascosto il desiderio di  cimentarsi nella SBK – eventualità negatagli dalla Yamaha – ed è immaginabile che la questione sia stata solo temporaneamente accantonata dal numero 46. Rossi, ad esempio, in tempi non sospetti aveva espresso il desiderio di cimentarsi in una gara delle derivate di serie contro Troy Bayliss. E’ poi da considerare che mai nessun Rider, campione della MotoGp, è poi andato a vincere anche in SBK. Anche quest’ultima cosa potrebbe appagare la voglia di “impresa” del Dottore.

E allora, quale migliore occasione che approdare in Ducati, la casa regina della SuperBike? Molti piccioni potrebbero essere colti con un sol fagiolo dal ragazzo di Tavullia. Il primo è sicuramente il ritorno al Titolo Mondiale della MotoGP con una casa italiana (impresa che ormai manca dal 1972 con Giacomo Agostini e la MV). Il secondo è la possibilità, ampiamente dichiarata le affermazioni di cui sopra, di approdare successivamente  trionfante alle derivate di serie dove tentare l’assalto al titolo sempre con Ducati (che, nel frattempo, sta sviluppando la nuova moto). Sarebbe o no la ciliegina sulla torta?   Certo, sono tutte ipotesi, solo Rossi sa realmente cosa vuole e cosa farà. Fatto sta che il pilota Ducati ha lanciato il sasso…

Eppure, da un’operazione del genere, sarebbe proprio la casa di Borgo Panigale a trarre la vittoria più grande, ben oltre i titoli e gli allori. Si tratterebbe, infatti dell’operazione commerciale del secolo: il ritorno alle derivate di serie con un Rossi vincente in MotoGP pronto a vincere ancora, avrebbe un effetto dsirompente. Effetto che si tradurrebbe, immancabilmente, in un numero di immatricolazioni da tutto esaurito!

Che in Ducati, allora, abbiano già pianificato cose che noi neanche possiamo  immaginare? Che gli investimenti risparmiati in SBK siano destinati in realtà, non strettamente alla MotoGP, ma ad un colpo di reni futuro proprio nel mondiale delle derivate? Come disse qualcuno: “A pensar male ci si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”. Se fosse così, quello progettato dai vertici di Bologna con il Dottore, potrebbe essere lo scenario del più grande trionfo di tutti i tempi, in pista… e in concessionaria!


1 Comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Ducati