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Superbike Monza 2009: vittoria tutta tricolore di Fabrizio in Gara 1; Ben Spies trionfa in Gara 2

Badilate di adrenalina sul circuito di Monza per il quinto appuntamento del Campionato Superbike 2009. In Gara 1 succedono le cose più impensate, ma alla fine, giunge la prima meritata vittoria di Michel Fabrizio su Ducati: un successo tutto tricolore. Ben Spies, invece, da la paga ai colleghi in Gara 2 dopo essere rimasto letteralmente “a secco” (nel vero senso della parola) durante il round precedente.


fabrizio-ducati_xerox 

GARA 1

Difficile fare un resoconto degli incredibili colpi di scena avvenuti nella prima trance di gara dell’attesissimo GP d’Italia. Partiamo dall’inizio. Subito al via, una doppia carambola manda a terra alcuni piloti. A farne le spese, con conseguenze anche serie, Tommy Hill, Makoto Tamada, Troy Corser, Brendan Roberts e Max Neukirchner. Triste il bollettino: per Roberts e Neukircher, rottura del femore, mentre per il giapponese della Kawasaki, Tamada, probabile frattura dello stiloide del radio sinistro. Bandiere Rosse e gara posticipata.

Si riparte. Subito Spies allunga con le Ducati di Fabrizio e Haga all’inseguimento. Negl’ultimi giri il terzetto si ricompatta e appare immediatamente chiara la forma smagliante del pilota Romano che tiene a bada il compagno di squadra fino ad arrivare a passare Spies in prima posizione. Ma l’americano non ci sta: lo ripassa, allunga, sembra  fatta, sta per tagliare il traguardo, poi… all’ultima curva la beffa delle beffe: banzina finita e quindicesima posizione per lui. Ad approfittarne, quindi, Fabrizio che passa primo e vince.

Un successo comunque meritato, quello del pilota di Frascati, visto il temperamento e la caparbietà mostrati durante tutta la gara e nel corpo a corpo con l’americano.

Secondo posto per Haga, quest’oggi non all’altezza del compagno di squadra che ha saputo imporsi sul giapponese durante tutto il week end di Monza; terzo posto, infine, per Max Biaggi. Anzi No. Max taglia il traguardo in terza posizione, ma lui e la sua RSV4 si beccano una penalità per un taglio di chicane a circa metà gara: 20 secondi sul groppone e undicesima posizione per lui. Il terzo gradino del podio viene quindi assegnato “d’ufficio” a Ryuichi Kiyonari. Insomma, una Gara 1 davvero rocambolesca e ricca di colpi di scena che avrà fatto saltare le coronarie a più di qualcuno tra appassionati e “addetti ai lavori”. Ma vediamo i primi 8 a tagliare il traguardo:

  • Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team –
  • Noriyuki Haga – Ducati Xerox Team
  • Ryuichi Kiyonari – Ten Kate Honda Racing
  • 0ukio Kagayama – Suzuki Alstare BRUX  
  • Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda  
  • Tom Sykes – Yamaha World Superbike Team
  • Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport
  • Regis Laconi – DFX Corse

GARA 2

Anche questo secondo round, per non sfigurare, si apre subito con un clamoroso colpo di scena. Volo spettacolare di Haga durante i primi giri e moto che carambola quasi fuori dalle protezioni. Incredibile la causa dell’incidente: il giapponese ha urtato un uccello ad oltre 200 Km/h che gli ha fatto perdere il controllo della sua Ducati. Roba da perderci le penne… appunto! Haga, ad ogni modo, sembrava avere qualche problema tecnico già da prima della caduta, e infatti aveva perso diverse posizioni, mentre davanti si andava ripetendo il copione di Gara 1 con Spies in fuga e Fabrizio all’inseguimento.

Questa volta, però, il serbatoio della Yamaha non gioca brutti scherzi all’americano che taglia il traguardo con un distacco portentoso. Semplicemente inarrivabile. E infatti Michel deve accontentarsi del secondo posto dopo una spettacolare lotta con l’ottimo Kiyonari (2 podi per lui quest’oggi) che gli è stato costantemente col fiato sul collo. Termina in quinta posizione, invece, Max Biaggi. Per un istante sembrava poter riprendere il gruppetto di testa, e sicuramente sarebbe riuscito a passare qualcuno dei piloti che lo precedeva (quantomeno Rea). Poi un dritto alla chicane, un’imbarcata alla moto, e il romano è costretto ad accontentarsi di un risultato che lascia per l’ennesima volta un po’ di amaro in bocca. Peccato, ancora un’occasione mancata per dare sostanza ad un potenziale che appare chiaramente inespresso.

Bene, infine, anche Xaus (settimo in Gara 1) che riesce a concludere con la sua BMW in ottava posizione dopo uno splendido duello con Jakub Smrz. Ecco i primi 8 a tagliare il traguardo:

  • Ben Spies – Yamaha World Superbike Team
  • Michel Fabrizio – Ducati Xerox Team
  • Ryuichi Kiyonari – Ten Kate Honda Racing
  • Jonathan Rea – HANNspree Ten Kate Honda  
  • Max Biaggi – Aprilia Racing
  • Tom Sykes – Yamaha World Superbike Team
  • Leon Haslam – Stiggy Racing Honda
  • Ruben Xaus – BMW Motorrad Motorsport


8 Comments

  1. ianomax

    2009/05/10 at 6:02 PM

    Grande Laconi!
    Forza DFX CORSE!

  2. Duca Rosso

    2009/05/10 at 6:08 PM

    Che domenica gente!!!! 😈
    Me la sono spassata alla grande… uno spettacolo incredibile

    Mi spiace sinceramente per Biaggi. Insomma, non sono un biaggista, ma oggi è stato un bel po’ sfortunato

  3. CarloX

    2009/05/10 at 6:25 PM

    Su Biaggi non sono d’accordo. Ha commsesso errori sia in gara1 che in gara2. Non si tratta di sfortuna

  4. Pingback: Superbike Monza 2009: vittoria tutta tricolore di Fabrizio in Gara 1; Ben Spies trionfa in Gara 2

  5. Duca Rosso

    2009/05/10 at 6:41 PM

    Vabè, diciamo allora “sfortunato a sbagliare”… oggi il podio era tranquillamente alla sua portata
    (comunque, ora che mi ci fai pensare, anche la superpole se l’è mezza compromessa per uno scivolone… boh!)

  6. Ale

    2009/05/10 at 7:40 PM

    Ragà, Ben Spies è un mostro… perché non lo diciamo? Oggi in staccata impennava con la ruota posteriore 😯

  7. BlackAngel1987

    2009/05/10 at 8:14 PM

    mamma mia che gara che sfortuna spies pero in gara 1 a 200 mentri dall arrivo senza benzina…pero si e rifatto alla grande in gara 2…biaggi e il solito scandalo…!!!!

  8. Pingback: Superbike Kyalami 2009: Spies guadagna Superpole e Record della Pista per un soffio su Fabrizio | Pianeta Riders

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