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SBK Phillip Island 2011: vittoria di Carlos Checa in Gara1 e Gara2, doppietta storica per la Ducati Althea


Giornata memorabile per il pilota spagnolo e per il Team Althea, box “semiufficiale” cui sono affidate le sorti Ducati per il 2011. Al termine di una gloriosa giornata tra i cordoli di Phillip Island portano a casa una doppietta storica che corona un week end perfetto, dominato senza sosta dall’inizio alla fine. Alle spalle di Checa, protagonista assoluto, è Max Biaggi che si abbona al secondo gradino del podio per entrambe le manche. Un risultato tutto sommato soddisfacente che evidenzia il netto miglioramento della RSV4 anche su un tracciato a lei tradizionalmente “ostile”. Ma ad animare i due round australiani sono stati, senza ombra di dubbio, i conquistadores – un po’ inattesi – del terzo gradino del podio, rispettivamente Leon Haslam e Marco melandri: applausi per entrambi! Ma adesso, entriamo nel dettaglio delle due manche col commento alle gare e gli ordini d’arrivo.

GARA1

Come prevedibile è stato da subito un imprendibile Carlos Checa il protagonista della manche di apertura del Campionato Superebike 2011. Poco da dire: forte sin dal giorno dello sbarco sul Nuovo Mondo, la Ducati Althea ha mostrato una solidità e una costanza di risultati inarrivabile per gli atri team. Passato Laverty – fortissimo al via – in poche tornate Carlos guadagna la testa della gara e non la molla più. Il pilota spagnolo porta così a casa il sesto successo in carriera nella massima categoria delle derivate di serie. Ma la giornata, per lui, non finisce qui.

Secondo posto per un riflessivo Max Biaggi che sa alla perfezione quanto un risultato così sia oro colato su un circuito tradizionalmente poco fausto all’Aprilia. Guadagnata la posizione, la tiene con relativa tranquillità fino al traguardo, senza mai tentare l’attacco allo spagnolo, davvero fuori portata. Chiude il podio uno strepitoso Leon Haslam che conferma la sua stoffa anche in sella alla S1000RR BMW, a riprova che il talento è insensibile ai cambi di casacca. Un terzo gradino del podio, quello di Pocket Rocket, guadagnato con le unghie e con i denti in uno scatenato scontro a 4 con Melandri, Fabrizio e Laverty. Alla fine è lui ad avere la meglio, mentre Laverty – davvero notevole sulla R1 – beffa Melandri all’ultima curva relegandolo in quinta posizione (ma il nostro Macho saprà rifarsi più  tardi!). Michel Fabrizio, infine, termina con un buon sesto posto. La sensazione è  che, con un po’ di impegno e la giusta messa a punto, l’avventura in Suzuki potrebbe essere interessante e proficua per il pilota romano. Staremo a vedere.

Spiace, invece, dover segnalare la caduta del promettente Guintoli, che non ha terminato la corsa, e il “lungo” al quattordicesiomo giro di Jonathan Rea che lo ha relegato nelle retrovie facendogli terminare la gara in dodicesima posizione. Di saeguito, l’ordine d’arrivo di Gara1

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 22 giri in 34’16.503
02- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 4.365
03- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 10.719
04- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 11.266
05- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 11.293
06- Michel Fabrizio – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 12.039
07- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 20.294
08- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 20.742
09- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 22.421
10- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 25.822
11- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 29.270
12- Jonathan Rea – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 31.059
13- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 31.721
14- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 36.389
15- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 36.470
16- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 41.928
17- James Toseland – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 55.239
18- Josh Waters – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’00.312
19- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’00.316
20- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 1’30.125

GARA 2

Lo start del secondo round è caratterizzato da una brutta partenza di Max Biaggi che finisce subito in mezzo al gruppo, mentre davanti è bagarre tra Checa e Haslam e tra le due Yamaha di Melandri e Laverty, presto infilate da un perentorio Corser con la seconda BMW. Ma lo spagnolo del Team Althea ha le idee molto chiare su quello che dovrà essere, anche stavolta, l’esito della gara. Così, ci mette poco a liberarsi di Haslam e a dar vita alla lunga galoppata in solitaria che lo porterà alla seconda vittoria della giornata. Solo una parola per descrivere la prestazione di Carlos: micidiale!

Biaggi, dal canto suo, non se ne sta a guardare e pian piano mette in atto un’efficace rimonta. Dopo aver passato le Yamaha si mette in scia agli scarichi delle BMW di Corser e Haslam ma, proprio nel tentativo di infilare l’australiano, dalla bagarre trae beneficio Melandri che li infila entrambi piazzandosi in terza posizione. Macho ha fame di podio e l’attacco ad Haslam non tarda ad arrivare. Agguanta la seconda posizione seguito a ruota dal Corsaro che gli alita sul collo: è subito bagarre! Max passa Marco in rettilineo e Marco risponde alla esse successiva per ben due tornate finché, al terzo tentativo, il Corsaro non ha la meglio. Troppo il vantaggio velocistico della RSV4 sul rettilineo rispetto alla Yamaha R1. Ma Melandri ha voglia di combattere. Rimane ostinatamente appiccicato al Corsaro continuando a portare attacchi che danno vita a ripetuti cambi di posizione: ed è ancora show tra i cordoli di Phillip Island. Uno Show che dura fino alle ultime tornate che danno ragione al pilota romano che in sella alla RSV4 guadagna di nuovo il secondo gradino del podio. Marco Melandri finisce terzo con gli onori delle armi: bravo Macho – nonostante la spalla – tenacia, carattere e talento!

Jonathan Rea, quarto, si riscatta, dopo la debacle di Gara 1, ai danni di Leon Haslam, stavolta un po’ meno incisivo rispetto al primo round. Peggio è andata al suo compagno di squadra Corser che rovina una bella gara andando dritto a 14 giri dalla fine. Terminerà in quattrodicesima posizione. Stessa sorte anche per Laverty al giro successivo. Conclude la Top Six Leon Camier, nonostante la fastidiosa forma influenzale che ha condizionato pesantemente il suo week-end.

Da segnalare, infine, Nori Haga che, già buon nono in Gara1 con la RSV4 del Team Pata, fa un ulteriore salto in Gara2 conquistando la settima posizione. E stai a vedere che quest’anno, il  Samurai…
A seguire, l’ordine di arrivo di Gara2  

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 22 giri in 34’15.041
02- Max Biaggi – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 1.188
03- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 1.406
04- Jonathan Rea – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 10.563
05- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 10.885
06- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 16.914
07- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 17.558
08- Michel Fabrizio – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 17.679
09- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 18.070
10- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 19.053
11- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 19.060
12- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 23.771
13- Josh Waters – Yoshimura Suzuki Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 23.956
14- James Toseland – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 28.713
15- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 32.673
16- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 33.226
17- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 42.598
18- Maxime Berger – Supersonic Racing Team – Ducati 1198 – + 51.819
19- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 55.738


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