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SBK Imola 2012: vittoria di Checa in Gara1 e Gara2; grande Sykes su Kawasaki. Risultati e commento

Grande appuntamento SuperBike sul circuito di Imola che si conferma tra i tracciati più spettacolari dell’intera stagione. Appuntamento che conferma lo stato di forma di Carlos Checa che agguanta un’importantissima doppietta per la Ducati “in casa”.

Conferma anche per Tom Sykes che cavalca con impeto una Kawasaki ipertrofica grazie alla quale può lottare tra i big in testa al gruppo, conquistando due splendidi secondi posti… non più una semplice meteora Verde Lime, ma una realtà “solida” capace di convincere anche sul passo gara: i tifosi “Verdi” ringraziano e rimangono in attesa dei prossimi risvolti.

Arrivo praticamente fotocopia, nelle due manche, per le posizioni di testa. Alle spalle di Checa e Sykes, rispettivamente Haslam e Biaggi, autori di spettacolari duelli. Ma scopriamo insieme, nel dettaglio, i due round di Imola col commento e l’ordine di arrivo di Gara 1 e Gara2 

GARA 1

I primi 4936mt del circuito di Imola ci danno un Checa vittorioso su Sykes e Haslam. Rimpianti per Biaggi. 

Dove eravamo rimasti? Si sarà posto questa domanda Carlos Checa subito dopo il traguardo. Una gara in due parti quella dello spagnolo. Dopo aver studiato le mosse di Sykes, a metà round rompe gli indugi e si invola verso la vittoria.

Ma partiamo dall’inizio. Scatto al via ed è subito Sykes, l’uomo della pole, a presentarsi in testa alla prima staccata. Seguono Checa e un Biaggi, partito dalla seconda fila, determinato a non lasciare spazio ai due Riders lì davanti. Ottimo lo spunto anche per Guintoli. Incollato agli scarichi della RSV4 numero 3, tenta il colpaccio sorpassando il Corsaro, ma Max non ci sta e lo ripassa con un ricamo di traiettoria all’esterno, all’ingresso della prima chicane dopo il traguardo. Per il francese improvvisamente si mette male: Max all’esterno e Haslam che tenta l’affondo interno, sandwich anglo-italiano poco digeribile per Guintoli, che perde la bussola e va lungo sulla via di fuga, apre il gas sull’erba e tanti saluti al posteriore… per lui gara finita!

Al 3° passaggio Sykes suona la carica e fa segnare il giro più veloce. Checa è di altro avviso; ai sonori squilli di tromba del pilota inglese, risponde con le sue campane non lasciando metri. Chi invece accusa gli acuti è Max, che comincia a perdere terreno dal duo di testa. La scelta di utilizzare una gomma più dura non ha pagato. Il romano deve anche cominciare a guardarsi le spalle da un Haslam che risale girando mezzo secondo più forte.

Tom e Carlos rimangono “insieme” fino al 11° giro, quando Carlos, dopo aver studiato le traiettorie dell’avversario, decide di indossare i panni del sarto e cucire una traiettoria bellissima all’ingresso della Rivazza 1. Sorpasso e gran badilate di gas che lo portano al giro record: un 1′.47″8 che gli vale la resa della “verdona” per poi involarsi verso il trguardo a festeggiare la seconda vittoria di manche stagionale.

Dietro è gran lotta per il terzo gradino del podio tra Haslam e Biaggi. Sorpassi e controsorpassi tra i due ma è Haslam che la spunta, con il romano costretto a tenere a bada un avantreno che non vuole saperne di rimanere incollato all’asfalto. Anti-wheeling da resettare?

Scorrendo la classifica: bellissima manche per Lorenzo Zanetti, che lotta e fa sentire la sua presenza al circus della SuperBike. Peccato  il calo di gomme nel finale che gli toglie la soddisfazione della 5a piazza: chiuderà 8°. Sesta piazza, invece, per Melandri, afflitto ancora dal chattering, e pensalizzato da un impuntamento del cambio che lo porta lungo alla varinate bassa. Lungo anche per Fabrizio. Da rivedere la gara di Giugliano. Nei primi dieci Canepa.

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CLASSIFICA DI GARA 1

  • 1  Checa C. (ESP)    Ducati 1098R 38’06.264 (163,219 kph)
  • 2 Sykes T. (GBR)    Kawasaki ZX-10R
  • 3 Haslam L. (GBR)    BMW S1000 RR
  • 4  Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory
  • 5 Laverty E. (IRL)    Aprilia RSV4 Factory
  • 6 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR
  • 7 Lascorz J. (ESP)    Kawasaki ZX-10R
  • 8 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R
  • 9 Rea J. (GBR)    Honda CBR1000RR
  • 10 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R
  • 11 Smrz J. (CZE)    Ducati 1098R
  • 12 Berger M. (FRA)    Ducati 1098R    50.418
  • 14 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R    53.623
  • 15 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR
  • 16 McCormick B. (CAN)    Ducati 1098R
  • 17 Aitchison M. (AUS)    BMW S1000 RR
  • 18 Aoyama H. (JPN)    Honda CBR1000RR
  • 19 Salom D. (ESP)    Kawasaki ZX-10R ad un giro
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GARA 2

Scatta a razzo la Ninja 66 anche nel secondo round, ma Biaggi non ci sta, tira la frenata e si presenta in testa alla prima chicane. Sykes risponde e, dietro di loro, anche Checa vuol dire la sua. Due curve e la Kawa torna in testa con Checa a rimorchio e Max terzo. Sembra il remake di Gara 1: Tom davanti e Carlos a prenderne le misure, ma con un Biaggi in più.

Il romano lancia gli arpioni di abbordaggio e rimane incollato a Checa formando, insieme a Sykes, un tezetto che promette scinitille.

Dietro i primi, si fanno valere i giovani “tricolori“: Giugliano, Zanetti e Canepa ringhiano con sorpassi mozzafiato, mostrando che il vivaio italiano è florido e ben presente, almeno in SuperBike. Peccato, per tutti, il calo nel finale… ma siamo alle prime esperienze nel mondiale. C’è da avere fiducia.

Tra il 6° e il 7° giro le scaramucce tra Biaggi e Checa, con l’inserimento di Haslam, favoriscono Sykes, che guadagna decimo su decimo un buon vantaggio, sugellato da un 1’47″50 (record della pista) che la dice lunga.

Poco più dietro, tra Checa, Biaggi e Haslam, sono sorpassi e controsorpassi (siamo in SBK signori!!), con i pilota spagnolo e la sua Ducati che sembrano i più a posto. Ed è proprio “El Toro” a dare lo strappo, cominciando a martellare sotto il muro del 48″, recuperando metri su metri sulla testa della corsa.

A 8 giri dalla fine Checa agguanta Sykes (che gira un secondo più lento rispetto alle prime tornate), un giro di studio, passa al comando, ed allunga, seminando tutti e mettendo il cappello sulla prima doppietta stagionale.

Subito dopo tocca alla S1000RR di Haslam fare sentire la propria voce. Ma Tom Sykes ricomincia a spingere sul passo del 48″, rendendo dura la vita all’avversario e favorendo il ritorno di Biaggi che sente odore di podio, ma Haslam chiude bene e per Max è di nuovo 4° posto. La Verdona bissa alla grande il secondo posto di Gara1!

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CLASSIFICA DI GARA 2

  • 1. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 37’57.571
  • 2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 37’59.506
  • 3. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 38’00.540
  • 4. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38’00.917
  • 5. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 38’16.496
  • 6. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38’18.751
  • 7. Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 38’18.963
  • 8. Leon Camier (Crescent Fixi Suzuki) Suzuki GSX-R1000 38’21.368
  • 9. Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 38’21.790
  • 10. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 38’23.170
  • 11. Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 38’23.347
  • 12. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 38’23.575
  • 13. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 38’28.743
  • 14. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 38’31.408
  • 15. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 38’43.112
  • 16. Brett McCormick (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 38’48.378
  • 17. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 38’48.654
  • 18. Mark Aitchison (Grillini Progea Superbike Team) BMW S1000 RR 38’55.404
  • RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 36’27.638
  • RT. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 30’58.155
  • RT. Leandro Mercado (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 26’02.047
  • RT. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 22’12.494
  • RT. Lorenzo Alfonsi (Team Pro Ride Real Game Honda) Honda CBR1000RR 15’22.988
  • RT. John Hopkins (Crescent Fixi Suzuki) Suzuki GSX-R1000 7’27.009
  • RT. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR

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2 Comments

  1. Simone Furlani via Facebook

    2012/04/01 at 4:34 PM

    be quelli della motogp ne devono recuperare non poco di spettacolo…per confrontarsi con la SBK

  2. Mauro Orsi via Facebook

    2012/04/01 at 6:56 PM

    è se la ducati non avesse la sbk è checa , dove le avrebbe le soddisfazioni?

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