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SBK Misano 2012: Doppietta di Max Biaggi con vittoria in Gara 1 e Gara 2

Misano Corsara. Sul “World Circuit M. Simoncelli”, il romano domina e consolida la leadership in classifica.

Checa fa secondo in Gara 1, ma sciupa tutto in Gara 2, cade e mette in pericolo il titolo. Grande podio per Giugliano nella prima manche. Prove opache per gli altri protagonisti. Melandri litiga con le gomme. Così come Sykes che le tenta tutte, senza successo, pur di portare in alto la Ninja.

Con l’appuntamento di Misano, Biaggi assesta un uppercut pesante alla classifica. A seguire il commento alle due manche di Gara.

Gara 1

Max rompe il lungo digiuno e torna alla vittoria. Checa secondo. Grande Gara 1 per Giugliano che chiude al 3° posto.

Partenza, ed è Johnny Rea su tutti. Sopravanza Sykes, scattato dalla pole, e sfila in testa. Seguono Giugliano – che conferma quanto di buono fatto vedere in superpole – Haslam e Badovini. Parte bene anche Biaggi dalla 3° fila, che alla fine del primo giro si presenta sesto sul traguardo.

Prime fasi incandescenti, con Rea, Sykes e Giugliano che tentano la fuga, mentre dietro è dura battaglia con grandi sportellate tra Badovini, Biaggi Haslam e Melandri. Il ‘Corsaro’ le prova tutte per sopravanzare i diretti avversari, ma i suoi attacchi sono imprecisi e spesso fuori misura. Lo stesso accade a Checa, che tenta l’affondo su Badovini, ma arriva lunghissimo alla staccata perdendo decimi preziosi.

In testa alla gara, i tre fuggitivi sembrano avere del margine, soprattutto la FireBlade di Jhonny che, complice un calo di grip della Ninja 66, allunga in maniera decisa.  Lo stesso Giugliano, dopo un avvio un po’ contratto nel condurre la sua 1198, prende fiducia e supera di gran carriera Sykes e si porta alle costole di Rea.

Dopo la prima parte di gara, le 4 cilindri Honda, Kawasaki e Bmw, che all’inizio sembravano poter fare la differenza, cominciano ad accusare qualche problema nel gestire la trazione, risultando in affanno rispetto alle Ducati Althea e al V4 Aprilia, che sembra non soffrire le sferzate di gas all’uscita dalle lente curve del “Marco Simoncelli”.

Si profila, dunque, un nuovo scenario. Checa e Biaggi cominciano a fare la voce grossa: Max supera Haslam e Sykes portandosi in terza posizione, e lo spagnolo lo imita e subito dopo, assestando una bella staccata ai danni di Haslam alla “Rio”, mettendosi così in scia al romano.

Pure Rea comincia ad accusare problemi alle gomme. Ne approfitta Giugliano che va in testa. I vecchi leoni, però, non ci stanno, e non si lasciano condizionare dal mutato scenario. Superano anche loro Rea – il grip ha ceduto di schianto- e lanciano un guanto di sfida al giovane “impertinente”. Giri di studio e poi, a 4 giri dalla fine, Davide capitola sotto il fuoco incrociato dei due inseguitori. Max si invola e chiude primo al traguardo. Segue Checa. Davide deve accontentarsi della 3a posizione ma… che gara, applausi meritatissimi per lui!

A seguira, l’ordine d’arrivo  di Gara 1

  • 1. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38’58.471
  • 2. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 38’58.776
  • 3. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 39’02.974
  • 4. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 39’07.329
  • 5. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 39’10.098
  • 6. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 39’10.729
  • 7. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 39’11.022
  • 8. Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 39’12.032
  • 9. Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 39’15.485
  • 10. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 39’16.832
  • 11. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 39’18.500
  • 12. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 39’20.553
  • 13. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 39’21.437
  • 14. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 39’25.485
  • 15. Matteo Baiocco (Barni Racing Team Italia) Ducati 1098R 39’29.604
  • 16. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 39’30.190
  • 17. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 39’30.373
  • 18. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 39’42.241
  • 19. Leandro Mercado (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 39’53.542
  • 20. Federico Sandi (Grillini Progea Superbike Team) BMW S1000 RR

Gara 2

Perentoria vittoria di Biaggi. Cadono Checa e Giugliano. Podio a Rea ed Haslam.

Scatta il samoforo, e scatto perentorio di Sykes. Questa volta il pilota di Ummersfield non si fa sorprendere e argina Rea. Sfilano dietro Haslam, Giugliano e Biaggi. Subito scaramucce tra Haslam e Giugliano. Biaggi ne approfitta e si porta in terza posizione. In testa, Sykes, temendo un epilogo come Gara 1, tenta l’allungo. Biaggi è di altro avviso. Passa Rea e piomba come un rapace su Sykes. Poche curve e Max “silura” la Kawa di Tom imponendo il suo ritmo (mezzo secondo più forte di tutti) alla corsa, scavando così un solco importante tra lui e gli avversari nello spazio di due giri.

Qualche posizione più dietro, la Ducati n.1 di Checa finisce sulla ghiaia. Lospagnolo scivola toccato, involontariamente, da Melandri. Brutto colpo ai sogni di rimonta del Campione del mondo in carica. Anche Giugliano, poco dopo, perde l’avantreno e fuori sulla ghiaia. Peccato, dopo la bella prestazione di gara 1 ci si attendeva un’altra gara da protagonista… tutto rimandato alla prossima gara.

In testa alla corsa Biaggi fa il vuoto, mentre dietro infuria la lotta per la seconda piazza, dove Rea e Sykes e Haslam  lottano all’arma bianca. Da dietro risalgono Badovini, che guida la volata, e Melandri che, in scia al pilota monzese, tenta di portarsi in zona podio.

Qualche tornata, e Sykes molla il colpo per la gomma posteriore alla frutta. Un trend che perdura dall’inizio della stagione castrando oltre modo le aspirazioni binomio anglo giapponese. Sveglia Kawa!!!

Con la vittoria di Biaggi ormai in cassaforte, gli ultimi giri sono un affare tra Haslam e Rea per la seconda piazza, mentre Badovini e Melandri sono in lotta per il 4° posto. Concluderanno nel seguente ordine: Biaggi, Haslam, Rea, Melandri Badovini

Il mondiale SBK si concede ora una pausa. Il prossimo appuntamento sarà il 1 Luglio sull’Alcaniz in Spagna, dove prenderà il via una seconda parte di stagione che si preannuncia infuocata. A seguire, l’ordine d’arrivo di Gara 2

  • 1. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 39’01.869
  • 2. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 39’07.224
  • 3. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 39’07.600
  • 4. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 39’08.873
  • 5. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 39’09.790
  • 6. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 39’19.160
  • 7. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 39’19.220
  • 8. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 39’19.499
  • 9. Jakub Smrz (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 39’20.080
  • 10. Matteo Baiocco (Barni Racing Team Italia) Ducati 1098R 39’30.000
  • 11. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 39’30.276
  • 12. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 39’39.929
  • 13. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 39’50.872
  • 14. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 39’53.750
  • 15. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 39’57.371
  • 16. Leandro Mercado (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 40’08.230
  • 17. Federico Sandi (Grillini Progea Superbike Team) BMW S1000 RR 40’31.787
  • RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32’16.723
  • RT. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 24’34.477
  • RT. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 11’39.370
  • RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 8’12.161
  • RT. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 4’58.038
  • RT. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 3’23.618
  • RT. Sylvain Guintoli (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 1’43.649


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