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Test guanti Gimoto Gp4: qualità racing, per SportRiders senza compromessi!

Fondata nel lontano 1890 dalla famiglia Mazzola, Gimoto inizia la sua attività specializzandosi nella produzione di guanti in pelle. Il guantificio continua così fino al 1978, anno cui l’azienda bergamasca volta pagina affiancando alla produzione di guanti quella di tute per motociclisti, una delle prime a livello nazionale (un po’ come se al giorno d’oggi fossimo in grado di produrre macchine del tempo, tanto per intenderci).

Gimoto, mantenendo invariata la filosofia che la contraddinstingue da sempre, si è oggi specializzata nella realizzazione di capi d’abbigliamento professionali su misura e completamente personalizzabili (dalle colorazioni alle protezioni, passando per il tipo di pelle fino a toccare loghi, grafiche e la possibilità di imprimere il vostro “nomignolo” sulla tuta, come accade per i piloti veri).

I protagonisti del nostro test prodotto sono i guanti Gimoto Gp4, il top per chi è alla ricerca di un guanto racing – giusto per darvi un’idea, sono gli stessi che indossa Luca Scassa nel mondiale Supersport.
Insomma, un prodotto che nasce e si sviluppa all’interno delle competizioni, il miglior banco di prova per qualsiasi prodotto sportivo, la sfida più ardua per testare sicurezza, confort e (ovviamente) resistenza dei capi in caso di “ruzzolone”.

Iniziamo col design. La linea studiata per i GP4 è particolarmente spinta, con un’impronta estremamente racing, rivolta a chi ama “giocare” con la manopola del gas. Alla vista regalano una bella sensazione di protettività, ma al tempo stesso anche di leggerezza ed efficacia.
Da quanto sono belli, ci accontenteremmo di poggiarli su una qualche mensola in salotto – risulterebbero davvero dei pregevoli soprammobili – solo per il fatto che ci dispiacerebbe davvero tanto rovinarli, ma la voglia di indossarli ci assale.

Non appeno infiliamo la mano, il Gp4, un mix di pelle bovina e canguro, ci avvolge fino a conquistare gran parte dell’avambraccio. La sensibilità regalata da questi guanti è sorprendente, paragonabile a quella di un guanto in lattice da chirurgo; ogni singolo dito ha vita propria, e una volta impugnato il manubrio della nostra due ruote, strizzare la leva del freno anteriore, azionare la frizione o ruotare la manopola del gas sembreranno operazioni ancora più semplici.

La protettivià invece è inavvicinabile. Una senzazione di sicurezza dettata dalle consistenti placche in carbonio preformato su nocche e dita – in particolare sul mignolo – che però non ostacolano in alcun modo i movimenti, oltre a una quantità spropositata di protezioni appositamente collacate nei punti più delicati.

In aggiunta alle tradizionali protezioni in carbonio, Gimoto per il Gp4 adotta un ulteriore “scudo” atto a salvaguardare lo scafoide, l’osso più “coraggioso”, quello che solitamente si concede per primo all’asfalto. Dall’esperienza in pista nasce così il sistema SPS, costituito da due placche di materiale antiabrasione in fibra aramidica poste all’altezza del palmo della mano, pronte a sacrificarsi in caso di scivolata ed a usurarsi al posto della nostra pelle – a noi molto cara!

Insomma, indossando quasto GP4 si può toccare con mano – e non in senso figurato – l’esperienza ultra centenaria di Gimoto nel campo dell’abbigliamento sportivo per motociclisti. Un guanto esclusivo, ben realizzato, curato nei minimi dettagli, che in quanto a sicurezza non ha nulla da invidiare a nessuno, neanche ai guanti del classico muratore bergamasco.

Fantastiche, e ottimamente alloggiate, sono le piccole prese d’aria su indice, medio e anulare che ossigenano la nostra mano senza appesantirla. Infine il confort – peculiartià non certo da trascurare su un capo dall’indole sportiva – paragonabile a quello offerto da un guanto da turismo grazie, non solo all’alto livello delle rifiniture generali, ma anche alle cuciture esterne sulle dita che lo rendono ancora più confortevole.

Per concludere. Questi GP4 by Gimoto ci hanno davvero soddisfatto sia nell’utilizzo di tutti i giorni – inutile dire che è meglio non indossarli nei periodi invernali – che nelle intense giornate “on track”; la cosa incredibile è che riescono a trasmettere sicurezza e facilità d’impiego nel medesimo tempo, la senzazione è quella di non averli.

Un prodotto, quindi, rivolto a chi ama scorrazzare su strada nelle calde giornate d’estate ed ovviamente a chi, nei fine settimana, preferisce sfogarsi tra i cordoli, consapevole di avere le mani imballate nella “confezione” giusta. E pensate un pò, questo articolo l’ho scritto indossando un paio di Gimoto GP4 e chi se n’è accorto?!


1 Comment

  1. Silvio

    2011/10/10 at 1:07 PM

    Gimoto crea prodotti di qualità sorprendente. Difficile fare di meglio!!!

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