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Yamaha Super-Ténéré 2010: il test della Montagna tra curve e sterrati nei dintorni del Passo Rolle


In occasione del Report realizzato durante la tappa al Passo Rolle dei “Super Ténéré Experience 2010, d’accordo col Team Yamaha, abbiamo avuto modo di testare per una mezza giornata la nuovissima all-terrain di Iwata. Un test un po’  sui generis, diverso dal solito, anche perché svoltosi esclusivamente in un contesto specifico di montagna.

Un’occasione, quindi, per raccontare questa moto al di là di semplici  e freddi dati tecnici (abbiamo inserito un’apposita scheda in basso), o parametri classici, per tuffarci alla scoperta delle sensazioni che questa Maxi-Enduro riesce ad offrire nel suo Habitat naturale, ovvero, i percorsi avventurosi. Perché, se è vero che “nomen omen” (anzi, “moten”), c’è da dire che questa Superténéré, nonostante le dune nel DNA, nasce come compagna d’avventure tout court: non solo, quindi, deserti come quello del Ténéré e paesaggi africani, ma anche emozionanti salite di montagna, strade d’alta quota, vette appenniniche e valichi alpini, senza disdegnare qualche passaggio in off-road; e una volta installati gli accessori giusti, avrete solo un limite al vostro desiderio di scoprire il mondo su due ruote: la capacità di trasformare in realtà i vostri sogni tratteggiati su una mappa!

Ma adesso bando alle ciance, si parte. Prima di premere il pulsante dello start, qualche valutazione su ergonomia e gestione del mezzo negli spostamenti a motore spento. Come ogni Maxi-Enduro che si rispetti, i pesi in campo non sono uno scherzo. Nelle manovre da fermo, ad ogni modo, non si riscontrano problemi particolari e si muove la moto con una certa facilità. Merito della buona posizione in sella, con il pilota ben inserito nel mezzo, e del manubrio largo e ben posizionato, proprio lì dove serve quando è necessario far leva. Al resto pensano il buon raggio di sterzo e il bilanciamento delle masse che rendono semplice ogni manovra. Per quanto riguarda la possibilità di poggiare i piedi per terra, nessun problema per chi è di altezza media (1.75/1.80); gli altri potrebbero faticare un po’ di più, ma nulla di insormontabile.  Piaciuta poco, invece, la stampella laterale, scomoda da trovare sulle prime e apparsa insolitamente un po’ corta. Ottimo, invece, il cavalletto centrale, stabile e ben studiato, che consente di issare su la moto senza alcuna fatica.

Rapido briefing sull’elettronica e via, si parte. All’inizio opto per la mappatura Touring e un livello di gestione dell’elettronica medio. Il tutto selezionabile con estrema facilità attraverso gli appositi switch (la mappatura, Sport o Touring, può essere cambiata anche in movimento, col comando del gas chiuso). Le prime curve offrono un responso immediato: la Super Ténéré è una moto “facile” che da subito confidenza. Scende in piega in maniera neutra e sfoggia un’agilità e un rigore direzionale inconsueto per la categoria. E allora, meglio non indugiare oltre, veloce azione sullo switch, e via con la mappatura Sport che ha l’effetto principale di anticipare la reazione del comando del gas nella prima parte della corsa. Questo si traduce in uscite di curva fulminee e accelerazioni piacevolmente strappabraccia. Il tutto gestito alla perfezione da una ciclistica sana che digerisce ottimamente anche gli “strapazzi” fuori misura. Da lode il comparto sospensioni, equilibratissimo tra confort e precisione di guida, in grado di assorbire bene anche le sconnessioni più marcate del manto stradale senza battere ciglio. Un vero tocca sana per gli irriducibili della montagna dove le condizioni dell’asfalto possono cambiare di chilometro in chilometro.

La frenata si avvale di un ABS piuttosto evoluto e tutto sommato poco invasivo coadiuvato da un freno posteriore di eccezionale mordente che consente più di qualche numero, e un bel divertimento, sia su asfalto (con qualche derapata sui tornantini più stretti) che nella guida in piedi in off-road.

Ed è proprio tra i tornanti di montagna, anche quelli strettissimi, che la SuperTénéré si è mostrata davvero a suo agio: afferri il largo manubrio, le dici dove andare, dai gas, e lei obbedisce.  Ecco, se mi chiedessero qual è la dote principale di questa moto risponderei  senza esitare: l’equilibrio e la capacità dell’insieme motore-ciclistica-elettronica di lavorare in armonia. Un’armonia che unita al confort assoluto e alla buona ergonomia ne fanno davvero una interessantissima all-arounder.

Ma la prova non è terminata, e la voglia di assaggiare la SuperTénéré anche su uno sterrato è forte, così, individuatone uno promettente mi ci butto senza indugi. Il primo tratto somiglia più ad una semplice strada bianca che ad un percorso accidentato vero e proprio. Qui la moto fila via sicura quasi come fosse su asfalto. Poi il terreno si complica un po’, anzi molto, con alcuni tratti simili ad una pietraia, e allora meglio scegliere una guida più attenta e meno disinvolta. In linea di massima, con un po’ di accortezza, e senza pretendere l’efficacia di una moto da enduro specialistica, si riesce a passare un po’ ovunque, ma è proprio in queste situazioni che, diversamente dalla guida su asfalto dove la moto si libra leggera come una libellula, si fanno sentire peso e ingombri importanti. Poco male, la SuperTénéré nasce con l’intento dichiarato di proporsi come viaggiatrice inarrestabile che sa cavarsela al meglio su ogni terreno, senza la pretesa di stabilire record tra le tassellate specialistiche: in questo senso, prova ampliamente superata!

Non vi nascondo che dopo questo primo assaggio, è davvero forte il desiderio di mettere alla prova la SuperTénéré anche sulla lunga distanza. Una di quelle moto con le quali imbarcarsi molto volentieri in un Raid Capo-Nord e ritorno con poco tempo a disposizione, tanti chilometri da macinare, e una gran voglia di aventura. E chissà che prima poi non capiti l’occasione…

Con la SuperTénéré termina la nostra panoramica dedicata alle più diffuse Maxi-Enduro in commercio (potete accedere ai rispettivi test cliccando direttamente sui nomi: BMW R 1200 GS, Ducati Multistrada, KTM Adventure, Triumph Tiger, senza dimenticare la Moto Guzzi Stelvio). A breve, le metteremo a confronto in una comparativa  ragionata, a distanza, per fare il punto su queste splendide regine dell’all-arounding.


SCHEDA TECNICA Yamaha Super Ténéré XT1200Z my 2010

MOTORE

Tipo: Raffreddamento a liquido, 4 tempi, DOHC, bicilindrico fronte marcia, 4 valvole e 2 candele per cilindro, iniezione elettronica

Cilindrata: 1.199 cc

Alesaggio x corsa: 98 x 79,5 mm

Rapporto di compressione: 11,0: 1

Intervalli di scoppio: 270° e 450°

Potenza massima: 80,9 kW (110 CV) a 7.250 g/min.

Coppia massima: 114,1 Nm (11,6 kgf?m) a 6.000 g/min.

Lubrificazione: Carter secco

Alimentazione: Iniezione elettronica

Accensione: Doppia candela

Avviamento: Elettrico

Trasmissione: 6 rapporti, con ingranaggi sempre in presa

Acceleratore: Yamaha Chip-Controlled Throttle (YCC-T)

Yamaha D-MODE: 2 modalità, Sport (S) e Touring (T)

Controllo di trazione: 3 modalità, TCS1, TCS2 e OFF

Scarico: 2 in 1

CICLISTICA

Sospensione anteriore: forcella a steli rovesciati da 43mm, regolabile nel precarico, in compressione e in estensione

Escursione ruota anteriore: 190 mm

Sospensione posteriore: Monoshock, regolabile nel precarico e in estensione

Escursione ruota posteriore:190 mm

Freno anteriore: Doppio freno idraulico a margherita da 310 mm

ABS e UBS (sistema di frenata integrato)

Freno posteriore: Freno idraulico a margherita da 282 mm

Pneumatico anteriore: 110/80-19

Pneumatico posteriore: 150/70-17

DIMENSIONI

Lunghezza: 2.250 mm

Larghezza: 980 mm

Altezza: 1.410 mm

Altezza sella: Regolabile (845-870 mm)

Interasse: 1.540 mm

Altezza minima dal suolo: 205 mm

Peso in ordine di marcia: 261 kg

Capacità serbatoio: 23 litri

7 Comments

  1. Ale

    2010/07/22 at 4:47 PM

    un vero concentrato di tecnologia. bella moto, sprecata se non ci si fanno viaggi veri, come certi che ci vanno solo a lavoro. bleah!

  2. Portorico

    2010/07/22 at 7:52 PM

    mah, quan la sfida tra ste endurone è dura per davvero 😐

  3. Bastard Machine

    2010/07/23 at 6:47 PM

    a me la Supertenere non dice nulla. Soprattutto esteticamente, poi dubito che riesca a tenere il confronto con un vero capolavoro come la Multistrada. Basta guardare le schede tecniche per capirlo, pesa di più, è molto meno potente e anche a livello di tutta questa famosa elettronica mi sembra inferiore.
    Forse andrà bene per chi è fissato con le Jap, ma che cerca una moto più emozionante andrà altove

  4. Pingback: Coming Soon, prossimo Test Moto in arrivo: 6000 Km in sella alla nuova Maxi-Enduro di Iwata | Pianeta Riders

  5. Pingback: Test Raid Yamaha Super Ténéré 2010: 6.000 chilometri con la Maxi Enduro Di Iwata sulle strade del profondo Sud | Pianeta Riders

  6. wyatt earp

    2011/01/19 at 7:04 PM

    @ Bastard Machine:
    mi sa che sei il solito alfista accanito e con i paraocchi….prova a passare 25 gg in africa, attraverando anche un tratto di deserto, 36gg in sud america (cile, perù,argentina e bolivia) con la multistrada… quando e se ce la farai chiamami che prendiamo le nostre 3 meraviglie di super tènèrè 1200, gs1200 adventure e ktm 1200 adventure e le permutiamo con 3 multistrada….. ciao :-)))) 🙄

  7. Alex

    2011/09/11 at 10:32 PM

    @ wyatt earp:
    Per comperare una Multistrada penso che ne dovreste mettere 2 per ogni casa madre!!!!!!!!
    Paolo Pirozzi ha passato tutto questo!e molto altro!quindi credo che siate appiedati o per lo meno avrete aumentato le vendite Ducati!!!
    Felice possessore Multistrada 1200!vecchio Apriliano,Yamaha e Honda!

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