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Test prova Yamaha Xenter 150, lo scooter che punta al trono dei “ruote alte”

(Test di William Toscani)

Yamaha lancia la sfida. No, non stiamo parlando di competizioni, Motogp o SBK, ma del difficile mercato degli scooter a ruote alte.
In un periodo di forte calo del venduto moto, le Case puntano decise su mezzi utili, pratici ed economici, indispensabili per affrontare al meglio il caos opprimente delle nostre città.

Si chiama Xenter il nuovo scooter di Iwata pensato e concepito per una fascia di mercato, quella dei “ruote alte“, dove Yamaha non ha mai vantato grosse quote. Un segmento strategico dove a farla da padrone è da anni sua maestà SH, best seller di Casa Honda, che in molti hanno provato a scalzare dal trono con scarsi risultati… almeno fino ad ora.

Vi diciamo subito che in Yamaha prendono dannatamente sul serio questa sfida e sono sicuri del fatto loro.
Lo Xenter, infatti, sembra avere tutte le carte in regola per creare qualche grattacapo alla concorrenza, con in più, oltre alle peculiarità che deve avere uno scooter di questo genere, un pizzico di sportività che proprio non guasta.

Abbiamo avuto modo di testare il nuovo Xenter 150 nella favolosa cornice della città di Firenze, con gradita escursione sulle colline toscane. Un modo per apprezzarlo sia nella jungla cittadina, suo vero terreno di caccia, che sui tornanti e serie di curve più o meno veloci, che possono rappresentare il tipico percorso delle scampagnate nel week-end.
Inoltre, per saggiare la resa del nuovo telaio e della nuova sospensione posteriore tipo cantilever, abbiamo affrontato anche veloci tratti di tangenziale: la prova del nove per verificare l’effettiva stabilità dinamica di uno scooter a ruote alte.

Come è fatto

Dello Xenter colpisce subito il retroteno snello e filante, merito senza dubbio della sopracitata sospensione posteriore cantilever che elimina la classica coppia di molloni, sostituendoli con un afficacissmo sistema monoammortizzatore ad intervento progressivo. A rendere ancora più armonioso l’insieme, provvede anche la furba soluzione del sostegno per il bauletto integrato nel codone.

La parte anteriore, invece, si distingue per il doppio faro dallo sguardo in stile “R” (avete presente le sportive di Casa?) che esprimono un family feeling immediato, regalando al “sorriso” dello Xenter un’aria decisamente vivace.
A tanta dinamicità fa un po’ da contraltare il grosso blocco sul lato sinistro vicino la ruota posteriore, composto da carter trasmissione e scatola filtro, che rovina in parte la linee appesantendole.
La strumentazione LCD è ben visibile anche in pieno giorno con il sole a picco, ed ha consentito di recuperare spazio sulla testa di sterzo dove troviamo un comodissimo vano porta oggetti (utile per il telecomando del cancello, o per un piccolo cellulare o mazzo di chiavi).
In generale, è evidente uno studio molto accurato delle ergonomie e della componentistica, con plastiche molto ben accoppiate e di qualità… vere e proprie soluzioni da scooter di prima fascia.

Come va

Durante la prova, la prima curiosità che abbiamo voluto soddisfare è stata quella di verificare se, oltre ad essere comodo e pratico, lo Xenter possedesse realmente le doti di sportività e sveltezza decantate dai tecnici yamaha durante la conferenza stampa.
E allora non perdiamo altro tempo, vediamo com’è andata.

Innanzi tutto urge dire che la posizione di guida è davvero comoda, forte anche dell’ampia pedana poggiapiedi. Ma ciò che colpisce immediatamente è lo sterzo, in grado di garantire, da un lato la presa “confort” tipica di uno scooter, ma anche la sensazione di avere la ruota anteriore proprio lì, tra le mani. Sensazione che conosce bene chi è avezzo alla guida di moto sportive.
Sensazione, soprattutto, che regala grande sicurezza e padronanza del mezzo.
Tradotto in termini pratici, significa poter godere di un’elevata maneggevolezza nel traffico e, in generale, di un piacevole feeling di guida non sempre così scontato su uno scooter.
Lo Xenter è risultato sempre preciso e rapido nei cambi di direzione, sia tra le auto in coda, che sui curvoni veloci affrontati in tangenziale.

Durante il test è emersa anche un’ottima resa dell’impianto frenante. Nonostante un semplice  tamburo al posteriore, infatti, che sulle prime ci aveva fatto un po’ temere, la frenata, ben coadiuvata da sistema UBS che ripartisce la forza applicata alla leva su entrambe le ruote, è risultata decisa ma mai troppo aggressiva, scongiurando il rischio di spiacevoli bloccaggi delle ruote.

Irreprensibile, poi, il comportamento del mono posteriore cantilever: assorbe bene le sconnessioni dell’asfalto, digerendo i temibili sampietrini senza batter ciglio; sul veloce, invece, va letteralmente in estasi, prendendosi cura del telaio e del “peso a bordo” in maniera eccellente, senza mai trasmettere sensazioni brusche al pilota.
A proposito di sospensioni, solo la forcella è apparsa un po’ poco frenata nell’azione di ritorno, anche se – nonostante sia stata messa sotto stress – non ha mai evidenziato alcuna reazione che potesse rovinare la resa dinamica generale.

Adesso, però, vi starete chiedendo “Ok, ma il motore di questo Xenter, come va?
Tranquilli, non ce n’eravamo dimenticati. Ma come si dice? dulcis in fundo!
Il “4 valvole” da 150 cm3 offre tutto ciò che si può desiderare su un mezzo da città: spunto al semaforo eccellente, ottima risposta alle aperture decise del gas, vibra poco e consuma ancora meno.
Dotato di una erogazione corposa, nello scatto da 0 a 50Km/h è un vero fulmine. Ma anche a regimi di rotazione più alti si difende bene, garantendo tutta la forza necessaria in fase di sorpasso (in tangenziale, per esempio, abbiamo avuto la necessità di superare in fretta un’auto che ci precedeva ad una velocità di circa 70 km/h: dove molti scooter tirano il fiato, il 4 valvole dello Xenter è stato lesto a sfruttare i giri a disposizione garantendo velocità alla manovra in tutta sicurezza).
I tecnici Yamaha dichiarano un picco prestazionale (credibile) di circa 110 km/h, più che sufficienti ad affrontare con la giusta verve brevi tragitti autostradali o tangenziali cittadine.

Conclusioni

Che altro aggiungere?
Nulla! O forse no, qualcosina in più la possiamo dire. A  rischio di sembrare di parte, a noi lo Xenter è oggettivamente piaciuto, ed è difficile trovargli difetti.
Comodo, appagante alla vista, rapido e facile da manovrare, è persino ben predisposto a qualche bella piega. Intesi, si tratta sempre di uno scooter, e occorre prudenza in certe cose, ma ci hanno detto che era un mezzo che strizzava l’occhio alla sportività, e noi abbiamo voluto verificare… lo Xenter ha superato la prova senza mollare, nemmeno sotto stress!
Ma se proprio volete un difetto, forse un piccolo neo l’ho trovato: chi è alto più di un metro e ottanta come me potrebbe desiderare un pizzico di protezione in più dal parabrezza…
Ecco fatto, contenti?
Altre foto le trovate QUI

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Durante la prova abbiamo indossato:

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9 Comments

  1. fabio

    2011/10/22 at 7:20 PM

    Caro W.Toscani, complimenti per la brillante descrizione che hai dato del veicolo; ti chiedo un dato per me fondamentale su uno scooter: il peso; i precedenti scooter Yamaha (ruota medio-bassa) in fatti hanno a mio avviso il difetto di pesare troppo.
    Grazie
    Fabio

  2. william

    2011/10/22 at 9:51 PM

    Caro fabio. Grazie molte per il tuo apprezzamento. sono contento ti sia piaciuta la prova. veniamo alla tua domanda..che tra l’altro scopre una mia mancanza nel nn averne parlato. Lo scooter è parso molto ben studiato anche sotto qst aspetto. Leggero nel condurlo, anche nelle manovre da fermo. Inoltre, particolare importantissimo, molto facile da issare sul cavalletto. Il fulcro di quest’ultimo è fissato molto vicino al baricentro della moto, facilitando moltissimo la manovra anche per chi nn ha un fisico da bodybuilder. Ottima notizia anche per le ragazze!
    spero sia stato esauriente.
    ciao e grazie
    W.

  3. Mino

    2011/10/24 at 8:26 PM

    Caro W., bellissima prova, ma i consumi come sono? quanto fa a litro? quanto a dichiarato la yamaha? consuma meno di un SH 150i? In questo periodo di crisi i costi di gestione possono fare la differenza.
    Ciao, grazie, per la tua risposta

  4. william

    2011/10/25 at 12:08 PM

    Ciao Mino. Per i consumi Yamaha non ha rilasciato nessun dato ufficiale. L’unica cosa che si può dire è che i valori sono allineati con la diretta concorrenza. Valori molto contenuti.
    Il serbatoio ha una capacità di 8 litri e durante il test abbiamo percorso circa 120 km, a passo anche spedito, tra città, tangenziale e colline, con il livello serbatoio alla fine tutt’altro che misero.
    Eventualmente daremo dati più precisi se avremo modo di provare l’interessantissimo Xenter in un futuro long test.

  5. Mino

    2011/10/25 at 4:58 PM

    William, grazie, per la solerte e precisa risposta spero che vi sia data la possibilità di fare un long test dove possiate valutare in modo indipendente e oggettivo gli effettivi consumi del nuovo scooter Yamaha, infatti, tale dato, nella scheda tecnica di molte case costruttrici non viene citato, per poi trovarsi uno scooter che consuma come un utilitaria ed in alcuni casi anche di più.
    Personalmente, in uno scooter cerco manegevolezza, costi di gestioni il più bassi possibile e affidabilità, altrimenti prendo una smart o una moto.
    In questo periodo di recessione le case costruttrici (soprattutto quelle italiane) dovranno fare i conti con i consumi degli scooter e non limitarsi a descrivere la qualità delle plastiche,l’estetica, sospensioni, ecc. ecc..
    Penso che negli ultimi anni gli scooter in modo erroneo, siano stati paragonati alle moto e vengono visti come oggetti di moda, perdendo di vista la loro effettiva funzione, di alternativa alla machina per decongestionare le grandi città.
    Scusate lo sfogo.
    Attendo un vostro test severo e oggettivo su questo nuovo scooter in stile giornalismo anglosassone. Buon lavoro Mino.
    @ william:

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