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Itinerario Moto: da Tolfa al Mare attraverso il Borgo della Farnesiana in sella a Yamaha XTZ 660 Ténéré

Un percorso ideale per sfruttare al meglio le doti delle moderne Enduro e Maxi-Enduro stradali, capaci di far divertire su asfalto, ma anche su sterrati poco impegnativi.

L’alto Lazio rappresenta uno scrigno di tesori, perfetto da scoprire su due ruote. Tra questi, i Monti della Tolfa rappresentano da sempre una meta prediletta per i motociclisti della zona, tanto quelli a caccia di curve, quanto quelli desiderosi di sporcarsi nel fango in off-road. Oggi vi racconteremo un percorso in grado di accontentare tutti, caratterizzato da splendidi passaggi su asfalto, ideali per qualche bella piega, e da stradine sterrate, adatte anche ai neofiti, che conducono in luoghi semisconosciuti e ricchi di fascino come il borgo abbandonato della Farnesiana con la suggestiva chiesa neogotica dell’Immacolata Concezione.

A farci compagnia, in questa passeggiata dai monti della Tolfa, al mare, e ritorno, l’eclettica Yamaha XTZ 660 Ténéré, robusta monocilindrica, perfetta compagna per tutti quei Riders avventurosi che amano lanciarsi alla scoperta di ogni percorso. E adesso, allacciate il casco… si parte!

Da Tolfa a Santa Marinella

Dalla piazza panoramica di Tolfa si seguono le indicazioni per la vicina Allumiere, paesino nato dall’attività di estrazione dell’Allume, iniziata nel lontano XIV secolo. L’Allume di Rocca, prezioso minerale utilizzato nei processi di lavorazione di pelli, tessuti e medicinali, è apprezzato ancora oggi nell’uso domestico come assorbi-odori o deodorante personale.

La piacevole cittadina di Allumiere, immersa nel verde, si raggiunge percorrendo un curvoso nastro d’asfalto nei boschi. Da qui, raggiunto il Centro Abitato, si prosegue attraverso viale Garibaldi, via Roma e poi via Klitsche, seguendo le indicazioni (non facilissime da trovare, meglio fermarsi un istante a chiedere) per il Borgo della Farnesiana. Appena fuori da Allumiere si incontra un bivio, con strada non asfaltata, con indicazione “Borgo della FarnesianaChiesa dell’immacolata Concezione“. Svoltate senza timore e proseguite finché non scorgerete il Borgo, con il grande stagno antistante e la struttura neogotica della Chiesa dell’immacolata.

Arrivati qui parcheggiate la moto e, dopo gli scatti di rito, andate alla scoperta del borgo disabitato, approfittandone – magari – anche per una visita alla famosa Tenuta Agricola “La farnesiana” dove acquistare carni, salumi e prodotti dal sapore genuino di una volta.

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Cenni storici: Borgo della Farnesiana e Chiesa dell’Immacolata

Nato intorno al 1.500 per volere di Papa III Farnese, al fine di ospitare le famiglie dei minatori durante gli anni d’oro delle miniere di Allume, il suggestivo Borgo della Farnesiana è oggi un insieme di ruderi disabitati in prossimità della Tenuta Agricola “La farnesiana”, oggi divenuta proprietaria anche della Chiesa neogotica dell’Immacolata Concezione, un tempo Santa Maria della Farnesiana, costruita nel 1836 sul perimetro della vecchia chiesetta antistante il borgo.

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Tornati in sella, dalla Tenuta della Farnesiana, guardando la chiesa, si procede a sinistra percorrendo la Strada Vicinale Melledra Farnesiana, tratto sterrato (piuttosto divertente) che vi condurrà, tra colline e campi coltivati, al Km 84 della Statale SS1 Aurelia. Di qui si seguono le indicazioni per Civitavecchia che si raggiunge dopo appena qualche chilometro.

L’attraversamento di Civitavecchia, tra traffico e semafori, comporterà la perdita di un po’ di tempo. Occorre seguire le indicazioni per Roma, finché non ci si ritrova sulla SS1 Aurelia nel tratto di strada lungomare che conduce a Santa Marinella. Qui il consiglio è di abbassare il ritmo (occhio ai controlli sulla velocità) e gustarsi il panorama, magari cedendo alla tentazione di una delle trattorie di mare che si incontrano lungo la strada.

Da Santa Marinella a Tolfa

Passata Santa Marinella (dove volendo si può optare per una sosta-gelato in piazzetta), si prosegue ancora per un breve tratto sulla SS1 finché non si incontra la deviazione (sulla sinistra) per Tolfa. Per chi lo desidera, prima di prendere la strada che risale a Tolfa, poco più avanti, sulla SS1, si trova il Castello di Santa Severa che con le suggestive mura lambite dal mare, e il caratteristico borgo, può essere occasione per una piacevole visita.

Ma torniamo al nostro itinerario. Una volta presa la deviazione per Tolfa, si seguirà dapprima la freccia per la A12 (Civitavecchia Roma), per poi seguire ancora l’indicazione per Tolfa, dopo appena qualche metro. Da qui inizia un bel tratto “ad alto gradimento”, stavolta su asfalto: curve di ogni genere che risalgono la montagna tra prati silenziosi e animali al pascolo (meglio fare attenzione quando si affrontano curve cieche). Alla fine di tanto divertimento ci si ritrova, ancora una volta, ad entrare trionfanti nella piazzetta di Tolfa. E questa volta, la tentazione di parcheggiare la moto e cedere ai profumi del chiosco della Porchetta, per un succulento panino, sarà davvero intrattenibile!

Questo Itinerario è solo una parte del più articolato percorso dedicato ai Monti della Tolfa che potete trovare (insieme alle altre “avventure” attraverso Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana e Marche) su “ItineRiders 20 proposte in Moto per il Centro Italia”).

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La moto dell’Itinerario – Yamaha XTZ 660 Ténéré in Sintesi

Erede di una nobile stirpe,  la monocilindrica Yamaha si è rivelata una compagna perfetta su questo genere di percorsi in cui si affrontano diverse condizioni di guida. Equilibrata su asfalto, dove riesce persino a divertire tra le curve (soprattutto se tenuta “su di giri”), sorprende grazie ad un invidiabile equilibrio generale, al rigore direzionale e a buone doti di agilità; in ottica Adventure Travel, convince in off-road, dove si lascia strapazzare su ogni tipo di percorso con le sospensioni – davvero ottime e ben tarate – in grado di digerire ogni fondo. Buono anche il fattore Comfort, con qualche problema a toccare con i piedi in terra solo per chi non è proprio un vatusso. Sul fronte consumi, una mensione di lode al mono Yamaha, poco assetato e in grado di garantire lunghe percorrenze tra un rifornimento e l’altro.

In off road, a patto di non aspettarsi performance da enduro specialistica, non si rimane affatto delusi. Oltre alle già menzionate sospensioni, quando si “timona” nella polvere viene in aiuto soprattutto la ruota anteriore da 21”, garanzia di massimo controllo su fondi difficili. L’erogazione del motore, poco corposa in basso, sarà sicuramente apprezzata in fuoristrada dai neofiti (o dai meno pratici di off-road), che potranno scongiurare perdite d’aderenza indesiderate del posteriore al momento di spalancare il gas. Viceversa, nel traffico, costringe ad un uso piuttosto frequente del cambio, soprattutto in fase di sorpasso.

La YAMAHA XTZ 660 Ténéré è disponibile al prezzo di  7.290,00 franco concessionario

PIACE

  • Facilità di guida
  • piacevolezza sia su strada che in off-road
  • Polivalenza di utilizzo
  • Qualità sospensioni
  • Comfort e Consumi

NON PIACE

  • Vibrazioni un po’ eccessive
  • erogazione poco piena ai bassi regimi, soprattutto nella guida su strada
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1 Comment

  1. nelik

    2012/10/10 at 8:13 AM

    … E non m’hai detto nulla? 🙁
    Comunque grande Tenere!

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