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Storie di Riders: quella volta che una bici, contromano…

Quella tra ciclisti e motociclisti è da sempre una relazione difficile. Un problema pronto a riproporsi ad ogni inizio stagione.

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Non ricordo esattamente quando ciò che sto per raccontarvi sia accaduto. Forse 5, o forse 6 anni fa. Ma da quel giorno mi si accappona la pelle ogni volta che ne incrocio uno. Non parliamone, poi, se sono in gruppo.

Era appena passato il grande freddo, e la voglia di moto pulsava forte nelle vene, al ritmo incontrollato di tamburi tribali. Avete presente quella smania di correre in garage e infilare il casco? Tutta colpa di un inverno gelido e piovoso. Ma ora il sole splendeva forte e la primavera si infilava prepotente sotto al casco. Era finalmente il momento di scatenare la passione su uno dei miei percorsi preferiti. Uno di quelli che tutti noi custodiamo nel polso destro, e dove corriamo ogni volta che si può.

Lo ricordo come fosse ieri: inanellavo una “esse” dietro l’altra, pneumatici ben caldi e, tutt’a un tratto, moto inclinatissima su una lunga piega in appoggio. Sull’altra corsia passa il primo del gruppo, lanciatissimo, con l’inconfondibile sibilo delle ruote in discesa. Poi il secondo. Poi, mentre in piena percorrenza sento le gomme afferrare con tutte se stesse il bitume nero, ecco il terzo ciclista… contromano! 

Ora, non so se vi sia mai capitata una cosa così, ma nel giro di pochi attimi ti senti spacciato, senza un domani… rassegnato all’impatto e a volare via, per poi spiaccicarti contro una roccia. Questo perché, se in quel momento fai la prima cosa che l’istinto ti suggerisce, ovvero dare una bella pinzata, sai che la moto si raddrizzerà e l’impatto sarà certo.

Fortuna volle, che in un lampo di lucidità trovai il giusto colpo di reni, per poi mollare il gas e lasciare cadere un po’ la moto in curva, stringendo così la traiettoria. Un colpo di fortuna, credetemi, e la collisione sfiorata per soli pochi centimetri.

Perché vi racconto questa storia? Perché mi è tornata in mente l’altro giorno. Ero a spasso con una moto che vi racconteremo a breve, una di quelle dal carattere “brutale”, quando incrocio il solito gruppo di ciclisti. Mi irrigidisco all’istante, come mi capita sempre da allora. Sfilano tutti, uno dietro l’altro. Poi, un po’ attardato, passa l’ultimo… alza la testa, mi sorride, e mi saluta con due dita a V.

Non so come spiegarvelo, ma quel gesto mi ha colpito, così dopo anni mi sono sentito per la prima volta riconciliato con la categoria. Insomma, in maniera diversa, siamo tutti sulla stessa strada, frequentiamo gli stessi passi, siamo animati da una grande passione. E anche se probabilmente ci guarderemo sempre con sospetto, dobbiamo imparare a rispettarci. Ma sia ben chiaro, il prossimo che becco ancora contromano, stavolta lo inseguo… e sarà meglio che abbia muscoli ben allenati!

10 Comments

  1. Luca

    2013/03/13 at 11:08 AM

    probabilmente se parli con un ciclista ti dirà peste e corna di noi, ma ho vissuto una cosa del genere e capisco la sensazione 🙂

  2. Matteo

    2013/03/13 at 11:39 AM

    A me è capitata la stessa cosa con un simpaticone che ha fatto un bel lungo con un Ninja.
    Le teste di minchia esistono sia in moto che in bici che in auto 😀

  3. Mr D

    2013/03/13 at 11:53 AM

    certo Matteo, erano assolutamente considerazioni bivalenti… anzi, con le auto, trivalenti! 😉

  4. Francesco

    2013/03/14 at 10:55 AM

    Credo che per i ciclisti dovrebbe essere rivista un pò la normativa tutta. Codice di condotta in strada e sopratutto sanzioni come tutti gli utenti della strada…

  5. Battista De Coster via Facebook

    2013/03/14 at 12:13 PM

    1 fanali 2 ulteriori restrizioni delle strade percorribili

  6. Roberto Leanza via Facebook

    2013/03/14 at 1:26 PM

    soprattutto lontano dai coglioni degli automobilisti che spesso adottano manovre miracolose x non recare loro danno….

  7. Walter Vittaz via Facebook

    2013/03/14 at 2:09 PM

    avete mai incontrato dei ciclisti in una galleria poco illuminata? ecco, appunto….

  8. Athos

    2013/03/26 at 3:01 PM

    i ciclisti. Il mio INCUBO PEGGIOREEEEEE!!!!!

  9. Nico Condorelli

    2014/08/02 at 3:40 PM

    solo odio, semplicemente odio, fortissimamente odio.

  10. Zeno Lucchetti

    2014/08/02 at 4:30 PM

    …talvolta ,in gruppo,si sentono molto sicuri..anche troppo…anch’io mi divido tra moto e bici….ma cerco di filar dritto….di pazientare….

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