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Peloponneso: ricordi di viaggio


Oggi vi racconterò un’avventura di alcuni anni fa, che durante un’ estate indimenticabile, mi portò a compiere il periplo del Peloponneso: il mio primo viaggio in moto.

Un viaggio in moto è un’esperienza unica, difficile da comprendere fino in fondo se non la si è mai provata: un modo di vivere lo spostamento alla ricerca della sua poetica più intima; un concentrato di fatica e soddisfazione che difficilmente, poi, si potrà dimenticare… mentre tutt’attorno, colori, odori e sfumature rivelano particolari altrimenti impercettibili.

Ricordo ancora bene la mattina in cui ci lasciammo alle spalle la città assopita in un’ alba di fine luglio. La moto era carica come un mulo con zoccoli di gomma, e borbottava docile ad andatura da crociera. Davanti agli occhi avevamo solo strada, mentre dentro, ci agitava la voglia che quella strada non finisse mai.

Scrivendo mi tornano in mente ricordi come fossero flash. Ad esempio quello del traghetto sgangherato con cui navigammo da Brindisi a Patrasso. Mai visto nulla di simile in vita mia. Quando giunse il momento di imbarcarci,  per un istante, rimanemmo immobili sulla banchina a guardarci perplessi: una nave pronta per la rottamazione e un’equipaggio scalcagnato dall’atmosfera bulgara che non lasciavano presagire nulla di buono… ma era un’avventura e andava bene così! Ricordo che mentre legavo la moto nella stiva con corde e strofinacci, per un istante pensai che fosse un addio. E invece ci godemmo una splendida notte a bordo, nei sacchi a pelo, sotto le stelle; si rideva, si mangiavano schifezze e si progettavano gli itinerari che avremmo percorso… eravamo euforici.

Il primo contatto con la Grecia avvenne sull’isola di Zacinto che si specchia nell’onde del greco mar, proprio come seppe mostrarci in un tardo pomeriggio che ci colse in sella sulla strada costiera: tutt’a un tratto, chilometri di strada immersi in un tramonto che ci avvolse completamente come una spremuta di arancia.

Ma solo dopo la breve parentesi di Zacinto, fu la volta della vera Grecia. Il Peloponneso ci accolse col suo entroterra, intriso del profumo pungente della pastorizia, il viola della vegetazione, la macchia, il verde sbiadito, olivi, pietraie, luoghi sperduti. La paura di rimanere sempre col serbatoio vuoto: villaggi isolati popolati di vecchi, pecore e capre dai volti antichi, tutti insieme a bere Ouzo (e una bevanda di ghiaccio e caffè) sotto l’immenso e immancabile platano al centro di ogni piazza. E quando si entrava in uno di questi piccoli centri in sella alla moto, la scena era sempre la stessa: un continuo sbocciare di facce sorridenti e curiose.

Ricordo, poi, le taverne e i ristorantini sulla costa, perché se non assaggi che viaggi a fare? E quindi, moussaka, suvlaki, dolmades, tzatziki, ghiouvetsi, soutzoukaki, vino resinato, e polpi alla brace che venivano essiccati sulle corde come fossero panni stesi; ricordo il proprietario di una locanda, nel fiordo di Limàni Géraka, che pescava il pesce direttamente tra i tavoli del suo locale sparsi sulla banchina, in un mare ricco come un vivaio.
Ricordo i lunghi trasferimenti in sella sulle strade costiere col vento in faccia, facendo attenzione alle curve affrontate troppo allegramente; perché in Grecia le strade hanno un bitume viscido e traditore e si rischia sempre una caduta; mentre i greci, brava gente, sono veri pirati, anche su strada!

Ricordo riflessi di luce ovunque e sulle case imbiancate a calce; il blu delle porte, delle persiane e del mare; le mille calette raggiunte con la moto attraverso sentieri polverosi, e lo stupore verde smeraldo alla fine di ogni sterrato.

E poi, ancora, la magia di Monemvassia, seducente, color ocra, fatta di pietra, folla, gente, terrazze e prelibato nettare di Malvasìa… ma anche di quiete, alla sera, e di angoli privati e suggestivi.

Ricordo l’istmo di Corinto, la profonda ferita nella roccia, il vento, la moto che sbandava, il vuoto e le vertigini; la striscia di mare, giù in fondo, e la lunga fila di naviganti in attesa di passare da un mare all’altro.

Ma sopra ogni cosa, ricordo Kardamili e la regione del Mani. Terra dura, desertica, assolata, profonda, aspra, brulla eppure armoniosa, contemplativa, sobria, carezzevole e colta. Perfetta da attraversare in moto per le sue strade dai panorami mozzafiato che si inerpicano sulle alture per poi ridiscendere vorticosamente a mare; e per ritemprarsi, a fine giornata, parcheggiando la moto nei pressi di qualche chiosco per bere ouzo all’ombra di platani e glicini rampicanti. Un luogo speciale, intimo e selvaggio, in cui prima o poi trasferirsi senza dirlo a nessuno. Un luogo in cui, se non fosse per i gabbiani, sarebbe difficile distinguere tra cielo e mare; un luogo in cui, a bordo di una moto, ci si sente proprio come gabbiani.

Ma volete sapere cos’è che ricordo maggiormente del mio primo viaggio in moto? Gli occhi pieni, la libertà e un volo radente senza fine… una strada lunga quattromilacinquecentochilometri d’indimenticabile stupore.

Vita da Riders!!!


14 Comments

  1. David

    2008/05/26 at 4:20 PM

    Sono David e ti scrivo dopo aver letto il tuo meraviglioso racconto sul Peloponneso.

    Avevo solo qualche curiosità da chiederti.

    Il mio percorso sarà: Atene – Delfi – Olimpia – Sparta – Ghitio – Monemvasia (con tappa ad Efalonissos…l’isoletta) – Nauplia – Corinto – Atene

    Purtroppo il viaggio (io e mia moglie) lo faremo in agosto….dato che abbiamo le ferie in quel mese. So che è caldo in grecia, ma
    abbiamo passato di peggio ^_^’

    Il viaggio lo faremo in auto, noleggiata ad Atene.

    Abbiamo prenotato solo 3 notti iniziali in un hotel BestWestern ad Atene, l’auto, e la notte finale sempre ad Atene prima di tornare a casa.

    Domande:

    – è un rischio secondo voi non prenotare hotel per le restanti tappe? E’ che volevamo essere liberi per il resto del viaggio…
    – situazione grecia dopo gli incendi dell’anno scorso? Avete qualche notizia?
    – è sicuro girare in auto come turisti? Ci si può fidare a lasciare soldi o altro nelle camere?
    – consigli? Suggerimenti?

    Grazie mille!!!!

    CIAO

  2. admin

    2008/05/26 at 8:13 PM

    Ciao David,
    e ben venuto su Pianeta Riders.
    Per quel che riguarda le mie esperienze in Grecia, posso dirti che, da un lato, è vero che ad agosto c’è un affollamento notevole, dall’altro, però, va anche detto che si tratta spesso di un turismo “itinerante” che determina un frequente ricambio (e conseguente possibilità di trovare alloggio). Il consiglio è di tentare di arrivare nei luoghi dove si intende pernottare al mattino verso le 10.00, quando in genere si liberano le stanze.
    Inoltre, in questi anni, molti greci (soprattutto pescatori), sia sulle isole che nelle località di mare “continentali”, si sono attrezzati come “affittacamere”, determinando una situazione ricettiva estremamente favorevole.
    Di conseguenza, ritengo che anche senza prenotazione non ci dovrebbero essere problemi per la maggior parte delle tappe indicate nel tuo itinerario. Anche perché, utilizzando la macchina (per questa volta, nonostante tu sia finito in un covo di motociclisti, sei perdonato 😉 ), potrai facilmente muoverti per trovare una soluzione per la notte. L’unico consiglio che potrei darti (ma dipende del grado di adattabilità e avventurosità di cui siete dotati tu e tua moglie) e di portare dietro una tenda per ogni evenienza (nelle mie trasferte in Grecia mi è capitato, tra l’altro, di passare nottate meravigliose dormendo in tenda in calette sperdute da sogno).
    Spero di esserti stato utile. Vedrai che la Grecia ti rimarrà nel cuore, e se riesci, non dimenticare di visitare il Mani. Inoltre, se ancora non l’hai fatto, ti consiglio di visitare il sito dell’ente per il turismo ellenico, dove è possibile reperire sempre ottime info
    http://www.ente-turismoellenico.com/

  3. David

    2008/05/27 at 9:56 AM

    Grazie infinite! Sei stato gentilissimo e mi hai rinfrancato in quanto a speranze di trovare alloggi. Il consiglio della tenda lo prendo come ottimo!
    Sono sincero, non amo le moto, ma da automobilista ti posso dire con estrema sincerità che in effetti forse la grecia è il non plus ultra visitarla su due ruote ^_^
    CIAOOO

  4. Daniele

    2008/07/30 at 7:32 PM

    Se volete qualche info, io e la mia ragazza abbiamo fatto il giro del peloponneso in moto nel 2006, il più bel viaggio mai fatto. Abbiamo sempre trovato una camera, mangiato bene e speso poco. Certo qualche volta tocca chiudere un occhio e adattarsi, ma quando si arriva in posti come il faro di Capo Tenaro in fondo al Mani… nothing else matters. A distanza di due anni il nostro pensiero corre sempre lì. @ David, io aggiungerei altre due tappe Kardamili e Methoni. La prima perchè è un paesino davvero incantevole fuori dal tempo tra delle cale notevoli. La seconda perchè c’è una antica fortezza con un panorama sul mare notevole ed una baia stupenda. Se vi immergete il fondale sotto la fortezza vale davvero la pena.
    A nauplia c’è poco e niente da vedere, mentre poco distante c’è la storicissima Micene.
    Noi abbiam messo le foto ed un piccolo diario nel nostro sito
    http://peloponneso.altervista.org/
    Buon viaggio e buon divertimento.

  5. Mr D

    2008/07/31 at 12:20 PM

    Grazie Daniele,
    ottime info 😉
    Mr D
    p.s.
    sono un autentico appassionato del Mani e Kardamili è una località meravigliosa!!!

  6. Giorgia

    2009/05/05 at 1:27 PM

    😛 ciao e buona giornata!!!!!!!!!!! anche io sto organizzando un viaggio con il mio compagno in moto!!!! siamo interessati a pernottare nei campeggi!!!!!!!!!!! qualche utile suggerimento????!!!!!

    Grazie

    Giorgia

  7. Passo Rombante

    2009/05/06 at 11:00 AM

    Ciao Giorgia, andrete in Grecia? Nel caso io non mancherei di inserire nell’itinerario la zona delle Meteore. Davvero incredibili! Comunque, occhio all’asfalto, un po’ scivoloso in tutta la Gracia… purtroppo è l’unico vero limite di quelle zone per chi gira in moto. Ad ogni modo nulla di preoccupaten basta fare un po’ di attenzione 😉

  8. paraca

    2009/07/11 at 7:49 PM

    ….buona sera riders….sto organizzando il mio primo viaggio in moto e devo dire che i vostri consigli non sono utili ma di più!!
    Ci sono delle dritte che propprio non avevo considerato e per fortuna sono capitato da queste parti…ne approfitto per salutarvi tutti!!

  9. Passo Rombante

    2009/07/12 at 7:23 PM

    Ciao Paraca,
    se ti va, al tuo ritorno mandaci qualche foto 😉

  10. Pingback: Grecia in moto: l'isola di Amorgos in sella ad una Yamaha XT | Pianeta Riders

  11. Giusy Conte

    2010/02/25 at 2:04 PM

    La Grecia … mi hai convinta. Che non possa essere una delle mete della prossima estate? Non ci sono mai stata. Ma Brindisi e i traghetti sono ad un tiro di schioppo da qui. Mi dicono però che d’estate c’è davvero tanto caldo lì in Grecia. Sarà davvero la stagione ideale? Forse no, ma … ci penso. Certo il mio viaggio in Grecia non potrebbe neanche vagamente approssimarsi alla bella avventura che ci hai raccontato in modo magistrale, oltretutto. Non sono una “rider” e confiteor: mai dormito in un sacco a pelo. Un bacio. 😉

  12. zouri

    2010/02/25 at 9:37 PM

    @David.Delfi it is not in Pelloponisso.maybe you think Epidauros.

  13. Gravantes

    2010/03/03 at 9:04 AM

    Il Peloponneso è uno dei più bei luoghi con cui viaggiare in moto, io mi sto riorganizzando un nuovo viaggio per girare le altre isole che ancora non conosco bene.
    Bel racconto Mr D, mi hai fatto venire nostalgia 😆

  14. Giuseppe

    2018/01/16 at 2:17 PM

    IO ci andrò questa estate anche se ho letto tante di quelle volte il tuo racconto che mi sembra di esserci già stato , complimenti per il viaggio e sopratutto per il modo in cui lo racconti riesci a trasmettere tutte le emozioni che hai provato,vorrei chiederti se hai avuto difficoltà nel trovare dove dormire io vorrei partire senza prenotare vivendo e pensando alla giornata insieme a mia moglie. Patrasso, Tripoli, Monemvasia ,Cervi,Voidokila , Patrasso questo in linee generali è il nostro giro che ne pensi hai qualche suggerimento . ti ringrazio

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