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Quattro moto rubate al Motorcycle Cannonball Run

Nella notte del 22 settembre sono state rubate quattro Harley-Davidson partecipanti al Motorcycle Cannonball Run, una delle corse di moto d’epoca più famosa d’America.

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Il popolo americano non manca mai di celebrare gli uomini che hanno fatto la storia della loro nazione: rievocazioni di vecchie battaglie tra nordisti e sudisti, tributi ai grandi presidenti del passato, corse in moto da costa a costa… proprio come il Motorcycle Cannonball Run che, oltre a onorare gli uomini, celebra anche le due ruote che li accompagnano da un estremo all’altro degli Stati Uniti.

Parliamo di un’epoca che molti, negli USA, ricordano come “i ruggenti anni venti”, quando le case motociclistiche che si contendevano i vertici del mercato americano erano sostanzialmente tre: Harley-Davidson, Indian e Henderson.
Lo spirito di questa corsa coast to coast, il Motorcycle Cannonball Run, sta proprio nell’idea di riproporre ai giorni nostri quell’antica rivalità; anche se il Cannonball, in realtà, è aperto a tutte le moto fabbricate prima del 1937.

L’edizione 2014, terminata domenica scorsa, si è svolta in 16 tappe, più una di riposo. I piloti hanno attraversato gli Stati Uniti in diagonale, da Sud-Est a Nord-Ovest: sono partiti da Daytona Beach, nella ridente Florida, e hanno percorso circa 500 chilometri al giorno prima di arrivare a Tacoma, nello stato di Washington.

Ed è proprio alla fine del Motorcycle Cannonball Run che il furto è stato compiuto: nella notte del 22 settembre sono sparite quattro Harley-Davidson, tutte fabbricate tra il 1919 e il 1931. Fanno parte della refurtiva anche un’automobile di servizio e un rimorchio. Bottino pieno per i ladri, che non hanno lasciato traccia.
Le autorità hanno reso noti i numeri di targa e le descrizioni dei mezzi rubati, con la speranza che i cittadini di Tacoma possano favorire il ritrovamento delle moto.

le 4 moto rubatele 4 moto rubate

Piange il cuore a pensare che moto così suggestive possano essere smontate, rovinate o maneggiate malamente da ignobili manigoldi. Non resta quindi che augurarci un lieto fine. Magari in bianco e nero, come un film degli anni venti.


2 Comments

  1. Ezio Balsamo

    2014/09/24 at 7:28 AM

    Concordo in pieno stile dantesco

  2. Marcello Molinari

    2014/09/24 at 7:46 AM

    Appendiamoli per le palle. Maledetti

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