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La Superbike infiamma Imola 2009: resoconto di una giornata di passione


Ecco il report del nostro ElVecio dopo la splendida giornata vissuta a Imola tra i leoni della Superbike. Un racconto appassionato, tutto da leggere.

 

max-biaggi1 

Sono da poco rientrato dalla mia trasferta ad Imola per il Mondiale Superbike e posso dire di esser tornato stanco ma felice.

Era dal 2002, dal fantastico duello Edwards-Bayliss, che non respiravo l’aria adrenalinica del Santerno. E quella di oggi è stata proprio una giornata da ricordare.

Una Giornata in cui ho visto un Haga, già dato per spacciato in chiave mondiale, guardarsi dentro, ritrovare il samurai che è in lui, e spingere al limite la sua Ducati per acciuffare un doppio risultato che lo riporta dritto alla testa della classifica iridata (anche se per soli 5 punti).

Ho visto un vecchio leone di nome Max Biaggi lottare come negli anni migliori, sfoderando gli artigli della pantera che porta sul casco, senza aver paura di nessuno. L’ho visto, in testa per quasi tutta la prima manche, portare ancora una volta la sua Aprilia Rsv4 ai piani alti della classifica nell’anno del debutto. Il suo sorpasso ai danni di Fabrizio all’ultima variante, per il secondo gradino del podio  in Gara1, ha fatto schizzare in piedi tutta la collina della Rivazza. Fantastico Max!

Ho visto un Marco Simoncelli, al debutto ufficiale in una gara SBK, guidare col cuore e una passione non indifferente, che solo chi ama veramente le moto può comprendere fino in fondo. Manetta spalancata, sempre. Fregandosene di tutto e di tutti, di campioni e gerarchie, l’ho visto piegare al suo volere la RSV4 e ricevere ovazioni dal pubblico ad ogni passaggio. Grande prova “Sic”, ci hai fatto sognare in Gara2 col tuo terzo posto (nonostante l’ingresso un po’ duro su Biaggi… ma te lo perdoniamo… esattamente come la caduta in Gara 1).

Ho visto pure un grande Fabrizio, che magari, sì, ha tolto 5 punti al suo compagno Haga, ma che ha guidato come mai aveva fatto prima. Un sorpasso perentorio al Giapponese che gli è valso una vittoria qui a Imola, cercata e voluta con tutte le sue forze.

Persino Rea, quest’oggi a secco di risultati importanti, ci ha fatto impazzire. Velocità e feeling pazzesco con la sua Honda, l’ho visto lottare aggredendo la pista e gli avversari con una foga fuori dal normale. La stessa foga, però, che l’ha portato troppo spesso fuori misura compromettendo la sua prestazione nonostante le bellissime  rimonte.

C’era anche Ben Spies. Uno Spies sottotono. Forse hanno pesato i problemi di assetto, o di moto; o forse, oggi, le italiane erano semplicemente imprendibili. Insomma, un Texas Terror, che ha fatto un po’ meno terrore del solito. Ma anche se ha perso la leadership, ormai lo conosciamo bene: Ben è uno che non molla mai.

 

Eh sì, ho visto tante belle cose oggi, ma soprattutto, ho potuto constatare di persona che i veri appassionati stanno qua: gente che in moto ci va per davvero, gente venuta da tutta Italia, ma anche dal resto d’Europa, per tifare la propria marca del cuore, o il proprio campione, con smisurata passione e civiltà, godendo appieno dello spettacolo che questi fantastici ragazzi ci hanno saputo offrire oggi in pista.

Be’, che dire… ancora una volta: Grazie Superbike !!!


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