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In moto da Cape Town a Capo Nord, ovvero, “Cape To Cape Motoraid 2010”: la sfida è vinta!


Durante l’anno abbiamo seguito, sin dal principio, la preparazione dell’avventuroso viaggio da Cape Town (Sudafrica) a Capo Nord (Norvegia) intrapreso dal Marco Polo Team, e ora che si è concluso nel migliore dei modi, dopo 21.000 Km e 19 nazioni attraversate, possiamo finalmente dirlo: bravi ragazzi, siete stati grandi!

Il “Cape To Cape Motoraid 2010”, però, è stato più che un semplice viaggio avventuroso attraverso due continenti, da un capo all’altro delle terre emerse. Michele, Marco, Carlo e Paolo si  sono impegnati a fondo in un’impresa che è maturata sotto la spinta di un lodevole intento: raccogliere fondi per una borsa di studio da consegnare ad un giovane medico mozambicano, studente della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Beira. Di seguito, tutti i particolari nel comunicato che ci è stato inviato.

LA SFIDA E’ VINTA! Anche quest’impresa del Marco Polo Team, composto dai padovani Michele Orlando e Marco Denicolò, dal veneziano Carlo Mascarin e dal vicentino Paolo Zancan, si è conclusa con successo. Un’avventura incredibile che ha collegato i due capi più famosi della terra con un percorso di 22.000 km attraverso 19 nazioni: Sudafrica, Mozambico, Malawi, Swaziland, Tanzania, Kenia, Etiopia, Sudan, Egitto, Libia, Tunisia, Italia, Svizzera, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia.

Un raid impegnativo che è partito il 12 Luglio da Cape Town e che, attraverso piste e percorsi di ogni tipo, ha condotto il Marco Polo Team alla scoperta di terre e scenari impareggiabili, a bordo delle BMW F800GS fornite da BMW Motorrad Italia, con il supporto tecnico di Metzeler e Garmin.

Una grande sfida che il team ha concluso a Capo Nord il 15 Settembre e che ha messo a dura prova uomini e mezzi. I piloti hanno affrontato itinerari di ogni tipo: dai percorsi scenografici del Sudafrica alle piste veramente impegnative di Tanzania e Kenya, dalle sabbie bollenti del Nordafrica alle fredde strade battute da venti e piogge del Nord Europa, caratterizzato però da panorami suggestivi. Anche le temperature, che sono passate dai 10 gradi del Sudafrica, agli oltre 50 del Sudan, per poi ridiscendere bruscamente nella risalita a Capo Nord, hanno provato il team. Paesaggi e scenari mozzafiato hanno caratterizzato l’avventura, che si è inoltrata nell’Africa più vera, a contatto con popolazioni, animali e la natura più incontaminata.

Spesso lungo le piste i piloti hanno visto attraversare il percorso da elefanti, antilopi, gazzelle, bufali, facoceri, o hanno avvistato in lontananza rinoceronti, leoni e leopardi. L’acqua era invece territorio di coccodrilli e ippopotami. Emozionante anche l’ingresso con le moto in villaggi di capanne fatte di paglia e fango, soprattutto in Mozambico e in Etiopia dove in particolare vivono oltre 80 etnie diverse.

La risalita al nord ha poi regalato al team la suggestione di nazioni come la Danimarca ed i paesaggi e i colori in particolare di Svezia e Norvegia. Molti i momenti di difficoltà: dalle numerose cadute sulle piste di pietre e sabbia, al caldo infernale che costringeva a bere anche 8 litri di acqua al giorno, dalle innumerevoli dogane, in particolare quella tra Sudan ed Egitto che ha “rubato” alla squadra  sette giorni tra formalità ed attraversamento del lago Nasser sopra una chiatta, alla fatica che giorno dopo giorno si accumulava. 

Non solo avventura, però. Il Marco Polo Team ha sostenuto l’attività di Medici con l’Africa Cuamm attraverso il pagamento di una borsa di studio per un giovane medico mozambicano, studente della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Beira. I piloti hanno raggiunto in moto questa località e consegnato al Dott. Marco Scacchetti, responsabile in loco del progetto, i 9000 euro raccolti grazie alle numerose iniziative ed agli sponsor, che consentiranno ad uno studente di diventare medico. Emozionante l’incontro con i ragazzi dell’Università che hanno rivolto a Michele, Marco, Carlo e Paolo innumerevoli domande e curiosità. L’obiettivo è stato quindi di contribuire a sostenere la formazione di personale sanitario locale come motore di sviluppo in una delle aree più povere del Mozambico, nel nord del paese, dove Medici con l’Africa Cuamm è presente con 11 volontari nell’ambito di progetti a supporto dell’Ospedale Centrale di Beira e dell’Università, con attività clinica e didattica.

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