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In arrivo, sul Pianeta, un Riders DOC: intervista a Stefano Cordara

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Tempo di interviste, e come annunciato, ecco sbarcare sul Pianeta un Riders D.O.C., uno con i cilindri ben Cordara1piantati in petto che vive la vita costantemente in piega. Stefano Cordara, che tutti conosciamo come motore propulsivo di Motorbox, è tra i Giornalisti di Moto – barra – Tester più autorevoli e apprezzati in circolazione.

Il motivo? Semplice: dedizione, passione, professionalità, e una rara capacità di trasmettere le sensazioni di guida qualunque moto gli si metta sotto. Ma come si diventa Tester professionista? E quali saranno mai i modelli in commercio preferiti da uno che le ha provate tutte? Questo e tanto altro in un’intervista da non perdere!

Stefano, sei considerato unanimemente uno dei giornalisti di moto più competenti e veloci del panorama italiano. Come nasce la tua avventura?

Con il classico colpo di fortuna, ho conosciuto un amico di un amico che lavorava in un giornale (allora si chiamava MOTO! ormai defunto da tempo) e che cercava qualcuno che guidasse una moto per una comparativa. Io ero appassionatissimo, macinavo ogni anno 25/30.000 km con la mia moto e una cosa del genere non mi sembrava nemmeno vera. Per questo, ovviamente mi sono proposto. Mi piaceva scrivere, avevo già fatto qualche resoconto di viaggio, e quando siamo tornati dal servizio (un giro d’Italia con le sportive) ho scritto le mie impressioni sulle moto provate. La mia sorpresa è stata trovarmele pubblicate pari-pari sul giornale. Da quella volta ho iniziato a collaborare prima saltuariamente (studiavo ingegneria al Politecnico, nel frattempo), poi sempre più assiduamente e poi sono entrato in pianta stabile in redazione. Ma non è stato facile, gli inizi sono sempre difficili se non ci fosse la passione molleresti subito. All’inizio io prendevo 300.000 lire al mese, scrivevo, impaginavo, lavavo le moto (beh, quello lo faccio ancora adesso 😉 ) e mi stava bene perché ero studente. Pochi soldi, tantissimo lavoro, bisogna tener duro e non pensare che tutto sia dovuto.

Cosa consiglieresti ad un giovane che volesse intraprendere la carriera di giornalista/tester professionista, oggi?

La seconda risposta è legata alla prima. Sulla mia mail arrivano quasi ogni settimana richieste di collaborazione. I ragazzi mi chiedono cosa devono fare per diventare tester. In realtà non c’è alcun percorso ideale da seguire, conosco gli inizi della maggior parte dei miei colleghi e spesso sono tutti legati a un semplice colpo di fortuna. In pratica, si tratta di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Se io non fossi andato alla festa di compleanno del mio amico, adesso probabilmente farei l’ingegnere. Se io non fossi partito per il militare, un mio caro amico – ora caporedattore di XOff Road (il cui curriculum è rimasto appeso in bacheca per 1 anno e mezzo) – non avrebbe mai iniziato. Occorre saper andare in moto, certo, ma soprattutto occorre avere ottima capacità di scrittura e bisogna saper raccontare le proprie sensazioni, e questa è la parte più difficile. Purtroppo molti ragazzi pensano che lavorare nei giornali si traduca solo nell’andare in pista e guidare moto di ogni tipo. Non è proprio così, in una redazione occorre saper fare un po’ di tutto scrivere di tutto, molte volte anche di cose di cui non ti interessa nulla. Badate, non voglio infrangere i sogni di nessuno. Se capita l’occasione sfruttatela, continuate a proporvi e datevi tanto da fare, proponete servizi, iniziate magari mandando un curriculum e un paio di articoli, magari la prova della vostra moto. E’ un buon modo per approcciarsi con una redazione. I tempi sul giro, non interessano a nessuno, molto meglio saper scrivere e giudicare una moto senza alcun preconcetto.

Provare moto, scrivere, correre (e vincere) in pista. Quand’è che il Cordara si diverte di più?

L’unica risposta che mi viene in mente è: sempre. Io vivo per la moto, l’ho sempre fatto e mi ritengo un privilegiato perché sono riuscito a trasformare la mia passione in un lavoro. Ovviamente le gare sono un momento di grande divertimento ma anche di tensione. Il momento più bello e adrenalinico è… quando taglio il traguardo. Ma scrivere mi piace molto, e mi piace soprattutto quando un lettore mi dice: hey, sai che ho comprato una moto sulle tue indicazioni e l’ho trovata esattamente come l’hai descritta tu. Ecco, in quel momento sento di aver fatto bene il mio lavoro e sono molto soddisfatto.

E infatti, tempo fa – lo racconto con piacere – mi hai consigliato ottimamente sull’ultima moto che ho acquistato. Insomma, sei una sorta di enciclopedia vivente del listino motociclistico: qual è in assoluto la moto che ti è piaciuto di più guidare?

Domanda molto difficile, perché ce ne sono tante e fare una classifica assoluta francamente è molto difficile. Ti posso dire quelle che ricordo ancora con maggior piacere. La Ducati 916 SBK di Troy Corser provata a Monza perché era la prima moto da corsa “vera” che provavo e mi sembrava di guidare uno Shuttle. La prima KTM Super Duke a Fuerte Ventura, un’arma letale molto emozionante, la prima Hayabusa con cui mi sono devastato un giubbotto perché sbatteva a 320 all’ora. La Honda VFR del 1985, ancora non facevo questo lavoro, ma per me era un sogno, bellissima, con quel rumore… elegante e velocissima; infatti, poi me la sono comprata. Ultimamente la Aprilia RSV4 e la Triumph Street Triple.

Proviamo a continuare questo giochino. Ti va di indicarci quali sono, secondo te, i migliori 2 modelli attualmente in commercio per le categorie: sportive, medie naked, naked sportive e sport-touring?

Un po’ ti ho già risposto nella risposta precedente, in ogni caso non ti posso dire le migliori, ti posso dire quelle che mi sono piaciute di più e vado oltre le categorie che mi indichi. Tra le sportive metterei a primi due posti BMW e Aprilia, una per il motore fenomenale e l’elettronica, l’altra per il tasso di finiture, la ciclistica eccellente, e il carattere. Naked medie: Street Triple perché va forte, va bene, ha carattere e costa il giusto; le altre le vedo più o meno sullo stesso piano, mi aspetto molto dalla Yamaha Fz8. Naked Economiche: Suzuki Gladius (ottimi ciclistica e motore) e XJ6 (nel complesso la più completa). Naked sportive: ovviamente la KTM Super Duke che ho nel cuore perché ci ho vinto la mia prima gara, ma anche perché è veramente Ready To Race, ci metti due gomme giuste e vai fortissimo anche in pista senza toccare una vite. E la nuova MV Brutale che ha fatto davvero un grande passo avanti sul fronte della sfruttabilità restando una moto dal carattere molto spiccato. Sport Touring: non mi posso sbilanciare, in quanto non ho ancora provato la nuova VFR. Maxi Enduro: KTM 990 Adventure, che secondo me vende molto meno di quanto meriterebbe, e BMW R1200 GS (con la 1150 ci ho fatto il giro del Senegal tutto in off road). MaxiMotard: Aprilia Dorsoduro (estetica equilibrio e prestazioni “giuste”) e KTM SM 990R (una bomba carica di adrenalina). Maxi Cruiser: Harley-Davidson Electra Glide, Honda Gold Wing. Cavolo mi rendo conto di averti elencato quasi tutto il listino! Comunque sono tutte cose che ho scritto nei miei articoli, chi mi segue le ha già sicuramente lette.

C’è, invece, una moto che vorresti vedere in produzione e che ancora non c’è? Insomma, come dovrebbe essere la tua moto ideale?

Ma guarda, l’offerta di questi tempi è talmente variegata che praticamente si può soddisfare ogni desiderio. Al momento non saprei, direi che siamo fortunati, sul mercato c’è già praticamente tutto quel che serve.

Ogni Riders appassionato di Due Ruote ha la sua personalissima idea in merito. Cosa rappresenta per Stefano Cordara andare in moto?

Senso di libertà, un’emozione che si rinnova ogni volta che salgo in sella, su qualsiasi tipo di moto. Ho iniziato 28 anni fa e ogni volta è come se fosse la prima.

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5 Comments

  1. SuperPole

    2010/01/19 at 11:01 AM

    Mi sarebbe sempre piaciuto fare il tester, peccato che scrivo coi piedi :mrgreen:

    Bellissima intervista, Cordara è un grande!!!

  2. Duca Rosso

    2010/01/19 at 12:06 PM

    Certo che la Street gli è proprio piaciuta. In effetti tra le medie scarenate forse è la più fascinosa, però tra le sportive avrei voluto vedere una bella Ducati 🙁

  3. CarloX

    2010/01/19 at 5:06 PM

    Trovo che ci sia poca gente , in giro, in gamba come cordara (che seguo sempre su Motorbox). Bravi, intervista davvero interessante

  4. Pingback: Sui Test Moto, per esempio | Pianeta Riders

  5. hannspree

    2010/08/19 at 9:15 PM

    Sei un grande!!!

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