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Guide & Tutorial: piccoli interventi di manutenzione per tenere in forma la propria moto


Ecco un veloce vademecum per tenere sempre apposto e in ordine la vostra moto. Interventi alla portata di tutti che non richiedono particolari competenze meccaniche per essere messi in atto. Una breve serie di consigli, semplici ed efficaci, che rappresentano la base della cultura motociclistica che ogni vero Riders non dovrebbe trascurare. Soprattutto ora, che con l’arrivo della primavera, è importante avere le cavalcature in perfetto ordine ed efficienza.

CONTROLLO DELL’OLIO MOTORE. Si tratta di una delle operazioni classiche di routine  per ogni motociclista (elementare, ma allo stesso tempo basilare). Il corretto livello di olio nel motore, infatti, è una delle priorità assolute per mantenerne sempre al meglio l’efficienza. In questo caso, ogni libretto di manutenzione riporta la spiegazione esatta su come verificarlo. Ad ogni modo, una procedura standard può essere la seguente: si lascia scaldare un po’ la moto, dopodiché, si spegne e si attendono almeno un paio di minuti. Una volta fatto ciò, si posiziona la moto perfettamente in verticale rispetto al suolo (e quindi non appoggiata sulla stampella laterale) e si verificherà il livello di lubrificante (nella maggior parte delle moto è presente un piccolo oblò che indica il livello corretto). Qualora mancasse olio sarà necessario effettuare un rabbocco (occhi aperti, un consumo eccessivo di olio potrebbe essere il sintomo di danni gravi; nel caso rivolgersi senza esitazione ad un meccanico specializzato). Attenzione però, anche l’olio in eccesso può essere dannoso. Quindi occorrerà essere molto precisi nel mantenere sempre il livello corretto suggerito dal costruttore. Sul libretto di uso e manutenzione, inoltre, sono riportate le specifiche sul tipo di olio da utilizzare che dovranno essere rigorosamente rispettate.

Oltre al controllo, almeno una volta l’anno (e a prescindere dai chilometri percorsi) sarebbe buona norma provvedere al cambio dell’olio (e del relativo filtro). Un’operazione piuttosto semplice, ma per chi è poco pratico, è sempre consigliabile rivolgersi ad un meccanico di fiducia o all’assistenza specializzata. Ad ogni modo su internet sono reperibili numerosissimi tutorial per essere guidati in questa operazione. Sarà sufficiente una veloce ricerca su Google.

Non dimenticate, infine, che l’olio utilizzato deve essere smaltito presso un apposito punto di raccolta per materiali inquinanti (provate a rivolgervi al vostro benzinaio).

VERIFICA DEGLI PNEUMATICI. Inutile girarci attorno: le gomme sono uno degli elementi fondamentali della nostra moto. Prima di tutto perché sono loro a “dialogare” direttamente con l’asfalto. Secondo poi, perché un certo tipo di pneumatico, rispetto ad un altro, può modificare – e anche di molto – il comportamento dinamico del mezzo. Ma anche a prescindere dalla categoria/marca/modello utilizzato, uno stesso pneumatico può avere due rese completamente differenti in relazione al corretto utilizzo e stato di manutenzione. Uno pneumatico troppo vecchio e vetrificato, ma anche troppo gonfio o troppo sgonfio, può essere pericoloso, per un motociclista, tanto quanto una macchia d’olio sull’asfalto. A questo proposito, si consiglia sempre di prestare la dovuta attenzione alla pressione delle gomme così come indicata dal costruttore, e da lì apportare lievi modifiche in relazione al tipo di guida, alla stagione dell’anno e alla categoria dello pneumatico. E’ comunque buona norma controllare periodicamente la pressione (almeno ogni 10/14 giorni), sempre ovviamente a freddo (molto utili, in questo caso, i misuratori portatili reperibili in ogni negozio di ricambi auto-moto). Un’ultima indicazione, poi, in merito all’usura. MAI scendere sotto i marcatori che trovate nelle scanalature del battistrada. Troppo spesso si cede alla tentazione di arrivare “alle tele”, magari nell’illusoria convinzione di risparmiare qualche euro. Bene, adesso chiudete gli occhi e immaginate la vostra moto. Bella vero? E adesso immaginate la stessa moto schiantata contro un albero perché avevate le gomme troppo usurate. Siete ancora così convinti di aver risparmiato?

UNO SGUARDO ALLA BATTERIA. Dopo un lungo periodo di inattività (clicca per scoprire il Tutorial apposito) in base all’età (e alla tipologia), la batteria potrebbe aver bisogno di una semplice ricarica o di un rifornimento al livello del liquido. Questa operazione ha lo scopo di far “rivivere” la batteria, ma se non si è particolarmente pratici, meglio rivolgersi all’assistenza specializzata. Il liquido, infatti, è una miscela di acqua distillata e acido solforico in grado di bruciare (o rovinare) tutto ciò con cui viene a contatto. Meglio, allora, evitare improvvisazioni potenzialmente dannose.

FRENI E CATENA. Un’altra delle operazioni di routine, troppo spesso trascurata, è quella di verificare il corretto tensionamento della catena. In questo caso è sufficiente consultare il libretto di uso e manutenzione della moto per verificare il giusto “gioco” che deve avere la catena, e seguendo la procedura indicata, tenderla o allentarla a seconda delle necessità. Senza dimenticare, poi, di verificare puntualmente lo stato di usura di catena, corona e pignone, provvedendo, laddove oltre i limiti, alla pronta sostituzione con un ricambio originale o con uno dei tanti Kit di trasmissione in commercio specifici per ogni modello di moto (anche in questo caso, chi non è pratico, dovrà rivolgersi all’assistenza specializzata). Si ricorda, poi, che ai fini della durata e del rendimento, è fondamentale ingrassare la catena con prodotti specifici ogni 500/600 Km (è consigliabile farlo a caldo, ovvero dopo aver percorso qualche chilometro), e provvedere, ad intervalli regolari, a ripulirla per bene da sporco e residui (ottimo, in questo caso, l’utilizzo del petrolio bianco). Attenzione: ricordate sempre di ingrassare nuovamente la catena dopo averla pulita.

Passando ai freni, la prima operazione da compiere è verificare l’usura delle pastiglie attraverso gli appositi marcatori. Laddove le scalanature fossero prossime a scomparire, correte immediatamente a sostituire il pezzo (ricordate la moto contro l’albero di prima?). Oltre al pericolo alla guida, poi, si rischierebbe di rovinare il disco con conseguente ulteriore esborso di denaro. Sempre in merito all’impianto frenante, è bene, di tanto in tanto, verificare anche il livello del liquido freni. In questo caso, mentre un rabbocco può essere un’operazione tutto sommato semplice, SI SCONSIGLIA, a chi non fosse pratico, l’operazione di sostituzione del liquido o di spurgo dell’impianto (operazione che andrebbe effettuata almeno una volta l’anno) a causa dell’elevata corrosività. Meglio rivolgersi ad un’officina specializzata.

LUCIDARE E LUBRIFICARE. Una volta verificati tutti i punti precedenti, potrete passare a lucidare a specchio il vostro ferro. Attenzione, però, molte parti della nostra moto sono più delicate di quanto si creda, quindi, se non si ha particolarmente fretta, meglio lasciare da parte il compressore e affidarsi ad un capiente secchio con una bella spugna. Un pennello di buone dimensioni (ma a setole morbide), poi, sarà l’ideale per rimuovere lo sporco dagli angoli più nascosti e difficili. In caso di utilizzo del compressore (se proprio è necessario) fate molta attenzione a non rivolgere il getto direttamente contro le pinze dei freni, il motore, e altre parti in genere assai delicate (contatti, etc). Nella scelta del detergente sarà buona norma rivolgersi a prodotti specifici, o comunque poco aggressivi, per non correre il rischio di opacizzare (o addirittura rovinare) le vernici. Se non si conosce bene il prodotto che si sta per usare, è consigliabile fare una piccola prova preventiva su un’area verniciata poco visibile.

Una volta che la moto sarà asciutta, potrete provvedere a lubrificare cavi, contatti e aree di attrito (sempre – mi raccomando – con prodotti specifici. In caso di dubbio sul prodotto da usare, non esitate a chiedere spiegazioni al vostro rivenditore di fiducia al momento dell’acquisto).

Bene, adesso siete pronti. Non vi rimane che mettere in moto e godervi finalmente la vostra “bella” – perfettamente in forma – lungo i percorsi che più preferite.


N.B. i contenuti di questo post sono da considerarsi come semplici consigli con valore indicativo che non intendono sostituirsi, in alcun modo,  all’assistenza specializzata. Pertanto, nonostante le indicazioni fornite siano da considerarsi accurate e attendibili, si declina ogni responsabilità per qualsiasi danno o inconveniente che possa derivare dall’utilizzo di questo tutorial.

3 Comments

  1. Sante

    2010/02/23 at 10:30 AM

    Avessi letto una cosa del genere quando ho iniziato mi sarei risparmiato una brutta scivolata (fortuna l’unica in carriera) causa gomme alla frutta. Comunque la storia della moto contro l’albero è davvero bastarda :mrgreen:

  2. Pingback: Passato carnevale...? trova la rima! | Pianeta Riders

  3. Giuseppe Brigandì via Facebook

    2012/02/23 at 12:40 PM

    l’esempio del risparmio sugli pneumatici,è da piega….rsi

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