Connect
To Top

Esordio in sella ad una moto: la prima giù, tutte le altre su…

Ogni Rider ha ben impressi, nella propria mente, gli istanti che l’hanno catapultato in questa fantastica avventura fatta di pieghe, sensazioni e accelerazioni emozionanti che chiamiamo “Motociclismo”. Insomma, la prima volta in moto non si scorda mai

La voce del piccolo cinquantino si faceva grossa nel minuto garage di casa. Mi sentivo come un fantino pronto a cavalcare il suo vispo puledro alla gara d’esordio: sospiri incontrollabili, pulsazioni cardiache da maratoneta, felicità incontenibile. Il casco era forse di qualche taglia più grossa e, su quel giubbetto da moto, i tanti km percorsi si potevano contare uno ad uno, e le innumerevoli avventure si leggevano come iscrizioni su pietra: era di mio padre, quel giubbetto.

Faceva freddo quella mattina, era il 25 dicembre insomma. La voglia di moto, però, ardeva a tal punto da riscaldare tutt’attorno. Non vedevo l’ora di mettere in pratica quelprima giù, tutte le altre su…” che tante volte avevo sentito dagli amici Riders più esperti. Volevo provare quell’emozione sulla mia pelle: saltare in sella, afferrare i semi-manubri e prendere le redini di quella Yamaha TZR50. Su quella sella non ci sarebbe stato nessun altro. Forse, un giorno, una zavorrina avrebbe potuto farci compagnia ma, per ora, c’ero solo io… a tu per tu con la libertà.

Impacciato inforco la piccola creatura. La teoria per condurre una moto la sapevo a menadito, come una di quelle poesie che imparavi a scuola. Ero preparato: “Innesto la marcia, stacco la frizione e via di gas”, un pensiero ridondante prima del grande giorno.

Nonostante ciò, i primi start culminarono in spegnimenti involontari. “Dannazione, forse non sono portato per le due ruote,” pensavo. Poi i primi passi indecisi, le fragorose cambiate, la velocità che sale, il sorriso a pieno volto. È una miscela di emozioni sorprendentemente eccitante. Non volevo più scendere.

Le prime paure, dopo poco, si dissolsero come il fumo bluastro che fuoriusciva dal terminale. Metro dopo metro, acquistavo sicurezza e i movimenti meccanici divenivano sempre più disinvolti. E cominciavo a sentirmi un vero motociclista, cittadino di un nuovo Pianeta, accolto calorosamente dai sui abitanti nella grande famiglia “Riders”. Neanche il tempo di presentarmi, e chiunque incrociassi per strada mi salutava con un cenno della mano o con un lampeggio – troppo forte!

Per concludere. Da quel primo “sbarco” di tempo ne è passato e, ancora oggi, ricordo molto bene ogni singola emozione di quel giorno: la paura mischiata all’entusiasmo, il fervore all’indecisione. E una cosa è certa, una volta che ci “sbarchi” sul Pianeta Motociclismo, dopo non hai proprio nessuna voglia, di fare le valigie!!


10 Comments

  1. Ricky Jake Cappelletti via Facebook

    2012/11/27 at 5:02 PM

    la mia “prima” era una vespa 50 special, quindi prima in avanti e pure tutte le altre 3 😀

  2. Renato Buffo via Facebook

    2012/11/27 at 5:15 PM

    prima moto suzuki 550 gt air sistem e ancora prima mival 125

  3. Pianeta Riders via Facebook

    2012/11/27 at 5:36 PM

    Ricky non vorrai mica farci cambiare il titolo?! 🙂 Renato gran bei mezzi 😉

  4. Renato Buffo via Facebook

    2012/11/27 at 5:39 PM

    e gia segue lunga fila di moto peccato non aver avuto la possibilita di tenerle sing

  5. Marco Di Carlo via Facebook

    2012/11/27 at 6:08 PM

    MORINI 125 CAMBIO A DESTRA E PRIMA SU

  6. me lo ricordo bene, visto che è stato 6 mesi fa!!!!! Ancora non ho imparato del tutto a governarla, ma sto facendo progressi…

  7. Roger De Coster via Facebook

    2012/11/27 at 7:05 PM

    il mio primo peripoli oxford nel 97 con 4rta marcia!! seconda guzzi v50II ecc ecc.

  8. Massimo Dainese via Facebook

    2012/11/27 at 7:18 PM

    Cagiva elefant 3 125 dell’86!

  9. Flavio Luna via Facebook

    2012/11/27 at 8:13 PM

    ahahah…prima guida con moto a marce moto guzzi stornello 125,la prima dietro e le altre davanti,ke show

  10. Pianeta Riders via Facebook

    2012/11/27 at 10:33 PM

    Insomma, è proprio vero che la prima volta non si scorda mai! 🙂 Complimenti per i mezzi ragazzi 😉

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in racconti