Connect
To Top

Dietro le quinte del “Super Ténéré Experience 2010”. E arriva anche il blog dedicato


 

Quello di valutare e confrontare moto sulla carta è un vizio tipico di ogni motociclista: numero di cavalli, peso, cilindrata, coppia. Lo facciamo tutti, semplici appassionati o addetti ai lavori. Ma la verità è che poi, ogni motocicletta è il risultato di una sinfonia di elementi che, uniti tra loro, danno vita a qualcosa che non può essere afferrato semplicemente attravero i dati. Quante volte è capitato di provare più “gusto” su una moto, rispetto ad un’altra che sulla carta prometteva di più? La risposta è “tantissime volte!”.  Ma allora, le qualità di una moto, perché non toccarle con mano?

[nggallery id=69]

Incuriositi dalla vivace attività Yamaha intorno al “Super Ténéré EXPERIENCE 2010”, serie di demo ride organizzati dalla casa di Iwata per dare la possibilità di provare la nuova all-terrain sulle strade più suggestive d’Italia,  siamo andati a curiosare nel dietro le quinte dell’evento con lo scopo di realizzare un breve report e verificare la bontà dell’iniziativa (con l’occasione, d’accordo col Team Yamaha, abbiamo anche “portato a spasso” la Superténéré per una mezza giornata strapazzandola sulle bellissime strade intorno al Passo Rolle (anche in off-road). Un “Gran Test della Montagna” di cui vi daremo conto a breve).

Giunti in Cima al Passo Rolle di buon ora il movimento intorno al gazebo Yamaha era già piuttosto vivace, segno che questa moto incuriosisce molti. Ad accogliere gli avventori, i ragazzi del team Yamaha che, dopo aver fatto firmare le carte di rito, sono subito a disposizione per rispondere ad ogni tipo di domanda e curiosità. Quando arriva il proprio turno, un breve breafing tecnico sulle caratteristiche della moto (soprattutto per quel che riguarda la ricca dotazione elettronica, mappature del motore, controllo trazione, etc), e via, si parte in gruppi da quattro con una guida pronta a coadiuvarvi e a venirvi incontro per ogni esigenza.

L’idea che anima il Super ténéré Experience 2010 è senza dubbio ottima: andare a scovare gli appassionati direttamente nei loro luoghi preferiti, quelli dove le strade sono più belle, e nei 20/30 minuti circa di durata della prova, lasciargli intendere effettivamente le qualità della moto al di là dei soliti test in concessionaria che si svolgono per lo più intorno a pochi isolati in città. In questo caso, invece, curve, tornanti, esse, e brevi passaggi in fuoristrada… insomma, tutto il necessario per comprendere davvero come va questa motocicletta nel suo habitat naturale.

Un progetto, quello della Super Ténéré,  al quale Yamaha crede a tal punto da decidere di mettere in piedi addirittura un blog dedicato, www.super-tenere.it, sul quale tutti possono esprimere liberamente la propria opinione sulla moto dopo averla testata, o valutare le impressioni percepite da altri. Uno spazio online dove troverete anche i resoconti delle varie tappe dei demo ride e interessanti gallery fotografiche e video che ne documentano le attività, oltre a tante news dal mondo Super Ténéré. Di seguito, i prossimi appuntamenti previsti in calendario. Un consiglio? Se potete, non perdete l’occasione.

LUGLIO

  • 17-18: Passo di Costalunga (TN) – Passo Pordoi (BL)
  • 24-25: Lago Misurina – Falzarego (BL)
  • 31: Passo dello Stelvio (SO) – Passo del Tonale (BS)

AGOSTO

  • 1: Passo dello Stelvio (SO) – Passo del Tonale (BS)
  • 28-29: Montezemolo (CN) – Moncenisio (TO)

SETTEMBRE

  • 4-5: Passo Giau (BL) – San Pellegrino (BG)
  • 11-12: Lago di Como (CO) – Arona (NO)
  • 18-19: Passo del Muraglione – Passo della Colla di Casaglia (FI)
  • 25-26: Passo della Cisa (PR) – Passo del Bracco (GE) 


7 Comments

  1. Mi Piace

    2010/07/16 at 11:21 AM

    al Sud mai niente però. Non è giusto 😥

  2. PP

    2010/07/20 at 9:11 PM

    al sud arriveremo nella prossima primavea,
    nel frattempo però ci sono le moto in rpova presso i cOncessioanri, la cui dipsonibilità è su http://www.yamaha-motor.it

  3. Pingback: Yamaha Super-Ténéré 2010: il test della Montagna tra curve e sterrati nei dintorni del Passo Rolle | Pianeta Riders

  4. natzan

    2010/08/26 at 12:02 AM

    Ho avuto la possibilità di provare il supertenerè 1200 per un paio di
    settimane e vi giro le mie impressioni.

    Cordiali saluti

    Natale Zanetti

    Che dire… come un film strappalacrime sullo stile pretty woman… ma con
    un finale peggiore… in cui non trionfa l’amore ma l’abbandono

    Così sintetizzerei la prova di 2 settimane che ho fatto della Yamaha XT1200Z
    SuperTenerè First Edidion (che abbrevierò in ST).

    Il Prologo: sono un motociclista da 20 anni… prima esclusivamente off road
    (Aprilia RC 50 Special e Yamaha TT 600 S 59x ’84) e poi stradista con una
    certa predilezione per i mezzi particolari (Kawasaki GPZ 500 s, 3 yamaha TRX
    850, Yamaha SZR 660, Honda VF 400 ’84, Gilera Dakota 350 ’87 e altre)

    Quando un amico mi dice: senti, ci avanza un ST per un paio di settimane, ti
    interessa? Ovviamente chevvelodicoaffare… peggio di un quindicenne con un
    joint “PASSAPASSA”!!

    Non posso però andarla a prendere… mando il babbo… classe 1948, ex
    crossista/endurista… attività motociclistica ferma da anni causa un
    ginocchio non messo benissimo… ma non si fa scappare l’occasione… col
    mezzo sorrisetto di chi vuol farti credere che lo fa solo per farti un
    piacere… ma che in fondo non vede l’ora di farlo. Ne scende contento e
    felice.

    La parcheggia in cortile … e io me la guardo a fondo…

    BABBABBBIA quanto è grossa…

    Premetto che non ho mai digerito a fondo queste endurone… BMW GS,
    Varadero, V-storm, KLV, Transalp, AfricaTwin, una per l’altra… tutte sotto
    la pressa.

    Però come si suol dire… a caval donato… non si guarda in bocca.

    Il primo giro si parte dal lago d’Idro, Madonna di Campiglio e ritorno.

    i primi 30 km… sono la conferma di quanto queste cose siano l’opposto di
    quello che io considero una moto.

    Poi però… piano piano… comincia a scoprirsi.

    Come una di quelle ragazze che conosci da una vita, che fanno i maschiacci,
    che vedi sempre vestite con i pantaloni larghi e la felpona…

    Poi un giorno le vedi in piscina e raccogli la mascella da terra.

    Cosi la supertenerè… difficilmente ho incontrato una moto cosi difficile
    da capire nei primi km…

    L’esperienza fatta su diverse decine di mezzi e un paio di centinaia di
    migiaia di km di moto di solito mi permettono di capire un mezzo dopo i
    primi 100 metri.

    La ST no… si tiene ben nascoste tutte le sue caratteristiche migliori… e
    devi proprio farti sedurre per capirla.

    Proprio come il Richard Gere del film… per capire la bella Giulia deve
    prima innamorarsi..

    il Tenerè non è una velina con le forme al vento e minigonna ultra
    corta………non è una ragazza facile.

    E questo sarà probabilmente il suo più gran difetto… durante le brevi
    prove che i concessionari o i demo ride fanno fare… non si riesce a capire
    cosa c’è sotto la scorza.

    Devo dire che dopo circa 1500 km sono stato totalmente sedotto da questo
    mezzo. Io, che ero assolutamente restio al genere…

    Si fa talmente voler bene che ti invoglia a infilarsi in posti dove non
    dovresti mai andare…

    Come l’altro giorno..dove sono riuscito ad uscire da una di quelle
    situazioni dove solo io vado a infilarmi

    arrivo al pomeriggio al lavoro… sono in anticipo di 15 minuti…

    bon decido di allungarmi per una stradina qui vicino al paese

    mi ricordo una bianca di un paio di km dove andavo quando ero piccolo col
    50ino

    mi infilo col Tenerone

    dopo qualche decina di metri mi accorgo che… i miei ricordi sono falsi
    come una banconota da 7 euro

    non si trattava di una strada bianca

    ma praticamente di un sentiero

    non riesco piu a girarmi…

    proseguo

    fino a che non posso più andare avanti

    non posso girarmi

    vedo un sentiero bello irto… sono solo 3 – 4 metri di sentiero largo 60
    cm…. ghiaione… che finisce su un assito di 3 metri x 2

    assito sembra pure marcio ma non posso scegliere

    scendo dal sentiero irto.. arrivo sull’assito e sotto qualche
    scricchiolio… (sotto cè un prato che prosegue a pendenza 200%)

    punto il tenerone sul cavalletto laterale

    la mando in bilancia

    la giro su se stessa

    e provo a risalire quei 4 metri di ghiaia

    ci proco con il controllo di trazione 1… nient

    2 menchemeno

    off…lasciam perdere

    prendo un po di rincorsa… mi sbilancio… la poggio su una borsa

    rialzo ritorno indietro

    riprovo.

    dopo 10 minuti in cui pensavo mo mi tocca chiamare l’elicottero

    sudato come un maiale

    con tutte le braccia dolenti

    prendo una rincorsa decisa

    mappatura Turismo

    controllo trazione 2

    rincorsa e manata di gas

    e gliela fo……

    ecco… con ste cose cosi l’enduro serio è roba da esperti…

    mica da ciccioni fuori allenamento come me

    dopo questa breve escursione gli ultimi due gg della prova (nel frattempo
    praticamente ogni amico motociclista è stato invitato a testare il
    veicolo… con espressioni che vanno da “che mmerda” a “dove firmo per
    comprarla”…)

    li ho dedicati a delle stradine vicino a casa…

    da Storo salgo a bagolino, passo crocedomini e da li 10 km circa di sterrato
    facile…. poi scendo da baremone verso anfo… e via a idro.

    Dove incontro un amica con GS 1150, ci scambiamo le moto e facciamo il giro
    al contrario…

    che dire…. una breve pagellina…

    Motore ST batte GS su tutti i fronti.. con la mappa T è comunque più pieno
    del GS vibra meno ed è meno ruvido… allungano uguale

    con la mappa S… non ce n’è…. il gs diventa emozionante quanto il pigiama
    di pile antiintrusione che le mogli indossano d’inverno, confrontato al
    catalogo di Victoria Secret.

    Sospensioni… direi pareggio

    Comodità.. Supertenerè senza dubbio… sella molto più comoda… distanza
    pedane piano di seduta nettamente a vantaggio del ST, manubrio meno
    “custom-drag bar”… le mie articolazioni (ginocchia e gomiti) hanno
    ampiamente ringraziato la ST

    Diciamo che il GS vince sul tenerè per la rotondità di guida….
    probabilmente data dal baricentro più basso…

    il giorno successivo, l’ultimo a disposizione, la uso come se fosse un R1…
    scannata abissale sui passi… e ritorno facendo un Limone sul
    Garda/Tremalzo… 20 km di strada forsetale in divieto (lo so’, non lo farò
    più)

    sterratone bello impegnativo… fatto da strada bianca a fondo friabile…
    diciamo 10-20 cm di ciotolato grezzo 10-40 mm

    i primi 10 km mi sono divertito con controlli disattivati a traversi e
    scavar trincee…

    poi la mancanza di allenamento inizia a dirti… prendila con calma… inizi
    ad attivare i controlli trazione.. mappature fluide…ecc

    dopo 15 km… stavo pensando ma chi cappero me l’ha fatto fare di venir su
    di qui.

    però ho capito che in queste situazioni se scendi sottouna certa velocità
    diventa molto impegnativa da portare… prende sotto facile..

    alla fine che dire… mi ha veramente stupito…. e no, non è un enduro…

    ma se gli si da il tempo di mostrarsi…. e si impara a fidarsi della sua
    elettronica sul misto stretto, in montagna, sui passi… è veramente
    piacevole…

    però… c’è un però……… nella guida diciamo “artistica”….. i consumi
    sono importanti… si veleggia tra i 12 e i 14 km/l

    e le gomme….. mi è stata consegnata con gomme praticamente nuove e 2000
    km… l’ho restituita con 4200 km e gomme sui segnalatori.

    PS: nota di colore… prendendo confidenza con il peso ci si può esibire in
    delle belle saponettate a terra sulle rotonde…

    Che dire… ieri quando l’ho riconsegnata mi sentivo un pò come
    abbandonato… sedotto e abbandonato!

    Difetti veri:

    peso percepito nel metterla sul cavalletto centrale

    stampella laterale abbastanza laboriosa da utilizzare

    borse laterali che non tengono una borsa portanotebook standard se non
    mettendolo dentro con la magica formula “SPINGICHEENTRA”.

    gomme di primo equipaggiamento senza ne arte ne parte

    Protezione aereodinamica cupolino… boh… non l’ho capita.

    Pregi veri:

    motore… con le due mappature è come avere due moto… veramente piacevole

    frenata… ottima…

    cardano… praticamente inavvertibile la differenza con una catena

    sella… dio quanto è comoda

    posizione pedane e comandi… perfetta

    altri tester amici miei a cui l’ho fatta provare:

    Luciano – ex endurista in pensione – usa 1-2 volte all’anno l’honda CR250
    del figlio – classe 1945 500 km/anno

    Molto bella, da viaggio… motore infinito, frenata precisa… un po
    pesante

    —————————-

    Stefano – turista- Suzuki BAndit 1200 2005 – classe 1970 – 20000km/anno

    Mi ci metto pure io: percorso breve, Lodrone – Val di Ledro – Lodrone (~30
    km in tutto, poca roba)

    Posizione in sella: ottima, soprattutto per uno con la mia corporatura (190
    x 90 kg). Sella forse un pelo duretta, ma ero appena sceso da 200 km di B12,
    quindi forse era il mio qlo.

    Peso da ferma: importante ma niente di che

    Strumentazione: non mi convince. Tachimetro digitale non mi piace, sono
    gusti. ci metto troppo tempo per leggere, e quello che leggo e’
    sostanzialmente inutile, mi basta sapere se sono intorno ai 50 o ai 90, non
    sapere se sono a 87-88-91-94-88-90-89. Indicatori frecce sono grandi ma con
    il sole non vedevo per nulla se erano accesi o no. Manopole un po’ grosse,
    ma non lo reputo un difetto.

    Sospensioni: direi ottime, il mono fa benissimo il suo lavoro, e anche la
    forcella, forse un pelo dura.

    Ciclistica: ottima. Da subito confidenza, si scende in piega con facilita’
    anche senza spostarsi sulla sella, il manubrio largo da grande feeling.

    Freni: fin eccessivo quello posteriore, buoni quelli anteriori. Non ho
    cercato, ne’ ovviamente attivato, l’ABS, quindi non saprei dire.

    Controllo trazione: ce l’ho integrato nel polso destro, non saprei dire di
    quello integrato nella moto

    Motore: nel complesso, mi ha deluso. Abbastanza vuoto ai bassi, lento a
    prendere giri, fastidiosissimo effetto on-off, che unito a un buon freno
    motore e’ proprio brutto quando si rilascia il gas prima di una curva. In
    alto il motore c’e’, eccome. Sopra i 5500 con il settaggio S arriva un bel
    calcio in qlo, ma che me ne faccio su una moto cosi? Il settaggio T e’ molto
    piu’ tranquillo. Sono stato dietro ad un auto su un tornante, e ho dovuto
    sfrizionare con il motore in 2a a 2000 giri. Nel complesso ruvidotto e
    troppo rumoroso quando si va in sala giochi (>5000)

    Stampella laterale: bocciatissima, da rivedere.

    Protezione aerodinamica: cosi’ cosi’. Ferma l’aria sul petto, ma in compenso
    crea turbolenze sulla parte alta del casco (magari si puo’ alzare) e sulle
    spalle (e non si puo’ allargare). Resto dell’idea che ho meno fastidio di
    aria con la mia nuda che con cupolini che coprono meta’.

    Nel complesso non la prenderei, soprattutto per il motore.

    —————————-

    Rolando – stradista – usa Laverda Ghost 668 1999 – classe 1979 – 5000
    km/anno

    eccomi di rientro da un giretto turistico.

    io e la mia bella ci siamo fatto val di ledro, storo, crocedomini, tonale,
    pejo, malè, campo carlo magno, madonna di campiglio, tione storo val di
    ledro.

    a parte il delirio di cazzoni alla guida che abbiamo trovato per strada
    tutto è andato benissimo. media di 6.6 litri per 100km con guida turistico
    allegra.

    ottima ciclistica, preferirei una forcella un pelo piu morbida, mentre il
    mono è comodissimo. frenata potentissima e modulabile, abs poco invasivo. le
    due mappe che fanno molto figo al bar secondo me non servono ad una cippa,
    però in coppia è comoda la versione Turistica, così si può spalancare il gas
    senza dover pensare a parzializzare per evitare di sconquassare troppo il
    passeggero. La differenza si sente sopratutto dai 5500 giri in su, dove la
    mappa T si siede mentre la S allunga egregiamente fino a oltre 7500.

    il motore mi è piaciuto, anche tropppo nervosetto nelle riaperture del gas a
    bassi regimi. Non mi è piaciuto l’effetto off che ha quando si chiude il
    gas.. per capirsi si viaggia parzializzando, si avvicina una curva e calo il
    gas e si sente un deciso colpo di alimentazione che nemmeno chiudendo molto
    piano si elimina.

    il cardano non si sà di averlo, nessun comportamento o rumore strano dal
    posteriore, nemmeno mentre si derapa o mentre si frena con abs che pulsa.

    fari spettacolari glia nabbaglianti, decenti gli abbaglianti ma utili solo
    sul dritto, se si curva un pelo non illuminano niente, in pratica nelle
    guida in montagna non si riesce mai a vedere l’uscita di curva a moto in
    piega. il comando delle frecce è un pò troppo distante dalla manopola e io
    che ho le dita corte ha fatto un pò fatica ad azionare il comando.

    non ho trovato differenza fra le mappe 1 e 2 del tcs.

    le gomme bridgestone che non ricordo la versione vanno bene sull’asciutto,
    sono pessime sul bagnato.

    protezione aerodinamica molto buona, alzerei solo il cupolino di una
    posizione, si creava un vortice all’altezza della fronte che faceva vibrare
    la visiera, ma credo che con il cupolino appena appena alzato non dovrebbe
    piu esserci.

    moto molto comoda, un pò dura l’imbottitura della sella. Molto facile
    grattare le pedane da tanto che la moto è facile da condurre. Non agilissima
    nel famoso pif paf, ma i tornanti se li magna senza batter ciglio.

    Comode le borse. Un pò rumoroso il motore che in tiro vibra parecchio anche
    dai bassi giri. Secondo me di potenza ce ne è assolutamente a sufficenza per
    divertirsi su strada.

    dopo 400 km non ho avvertito particolarifastidi, forse vorrei un manubrio un
    pelo piu vicino al corpo. Serbatoio non esagerato ma comunque sufficente
    forse qualche litro in piu sarebbe stato comodo.

    votazione per uso turistico su strada direi 8 e 1/2.

    direi inusabile su sterrato con quella forcella, troppo dura.

    ottima sui passi di montagna.

    al prossimo giro altre informazioni.

    ——————————

    Massimo – turista – usa Suzuki bandit 1250 2008- classe 1973 – 20000
    km/anno

    Ola gente

    Con il supporto del pusher di zona (ovviamente il buon babbo Natale)
    stamattina mi sono fatto tre orette in sella alla suddetta motona e posso
    dirvi che….

    In generale la qualità percepita è molto buona e penso che possa soddisfare
    anche i palati più fini: borse di serie – tipo Krauser squadrate – mono con
    pomello di regolazione, presa 12V sul cupolino, strumentazione completa e
    ricca con possibilità di scelta della mappatura motore (touring o sport) e
    della modalità di intervento del TCS (off,1,2), doppio cavalletto, cardano e
    tanto altro.

    Il peso non sembra essere un problema e lo sterzo piace subito (si gira
    veramente in un fazzoletto), ciclistica molto buona e freni da riferimento
    (sempre potenti e modulabili).

    Il motore merita una spiegazione a parte: sulle prime non impressiona troppo
    positivamente in quanto non sembra essere un mostro di potenza (ok che ho
    provato il Multistrada da poco, ma questo è comunque un 1200!) e sotto
    spinge si ma senza entusiasmare, in modalità touring è più dolce sotto –
    meno on-off – ma poi ne ha di meno, mentre in modalità sport sotto è un pò
    più brusco ma poi è un pò più grintoso; secondo me facendoci un pò di strada
    l’impressione generale migliora, ma non so se si può parlare di semplice
    assuefazione oppure sono necessari un minimo di km per apprezzare le vere
    doti di questo motorone from Iwata.

    comunque ho avuto modo sia di smanettare bene su strada ben asfaltata che di
    provare qualche km di strada bianca e devo dire che l’impressione generale
    finale è molto buona per il controllo che si ha della moto in tutti i
    frangenti, per i freni veramente fantastici, per l’assetto sempre ben
    sostenuto anche su avvallamenti asfaltati presi forte oppure buche oppure un
    mix di tutto ciò anche quando sotto le ruote c’è ghiaia, per il cardano
    sempre perfetto e paragonabile ad una catena; in tutto ciò il motore fa una
    buona figura, diciamo che è un buon alleato sempre presente alla bisogna che
    comunque non fa mai gridare al miracolo per le prestazioni espresse pur
    facendo fare alla moto della bella strada (come tutti i bicilindrici, basta
    buttare un occhio al tachimetro per accorgersi che non si va per un caxxo
    piano!).

    Il capitolo gomme vede delle BattleWing di serie che non sono certo delle
    gomme spettacolari, ma si sono comportate bene sia in on che in off.

    Quindi grazie Nat, grazie Yamaha e alla prox

    ——————————–

    Edward – sportivo -.Suzuki gsx-r 1000 2009 – classe 1977 – 10000 km/anno

    Bella, giocattolona, pesante… motore mi aspettavo meglio da un 1200

    ———————————

    Francesco – trialista – GasGas trial – classe 1950 – 1000 km/anno

    Bella… da comprare subito.. forse un po cara… ma fantastica da guidare

    ———————————–

    Marco – turista – BMW GS 1150 – classe 1965 – 10000 km/anno

    Meno friendly del gs, ma molto più motore… abituato al tele/paralever…
    le sospensioni mi son sembrate peggio.

    ————————————

    Roberto – sportivo – Aprilia Tuono Factory – classe 1968 – 10000 km/anno

    Divertente…ma un baraccone

    ————————————

    Alessio – sportivo – Suzuki bandit 600 2004 – classe 1982 – 10000 km/anno

    Primo giro: Lodrone-Riccomassimo

    Mappatura S, TCS 1

    La coppia parte sopra i 5500, in uscita curva tende a derapare ma con il TCS
    inserito riprende subito. impossibile impennare, il controllo la ributta a
    terra in tempo zero. stessa cosa nello sterrato dove a gas spalancato il
    motore oscilla tra i 1000 e 3500 giri e non fa derapare la moto e nei burn
    out dove, anche se si riesce a far slittare la gomma, i giri rimangono al
    minimo.

    ABS molto buono, soprattutto nel freno dietro. quello anteriore interviene
    sempre ma ho sentito la leva pulsare solo provando a fare stoppies. unico
    problema che ho rilevato è quando in staccata si frena e si scala la moto
    inizia a saltellare e l’ABS non capisce piu nulla…o si frena o si
    scala…oppure si scala e poi si frena…mai viceversa. La velocità massima
    che ho fatto (90+90) è facilmente raggiungibile, ma le turbolenze laterali
    sono abbastanza fastidiose, non ho esperienza con queste moto quindi non
    saprei fare un paragone.

    Secondo giro: Lodrone-Storo-Val di Ledro-Storo-Val di Ledro-Storo-Campo da
    Motocross-Lodrone

    Mappatura S, TCS off

    Questo è il set-up che ho apprezzato di piu. Si riesce ad impennare e
    derapare sullo sterrato, nonchè si ha piu controllo in uscita curva (se
    derapi inizi e smetti quando lo dico io), burnout decisamente gustosi (ma
    piccolo piccolo piccolo). Questo giro è stato un po’ piu smanettone. Gia
    alla prima rotonda la saponetta grattava l’asfalto, le gomme tendono sempre
    a scivolare in apertura, ma la moto è decisamente leggera da recuperare.

    Al primo tornante del primo giro in val di ledro gia le pedane grattavano a
    terra, ottima la frenata, le forcelle non sembrano quelle di un enduro,
    ovvero non sono troppo morbide e nella guida sportiva non danno
    assolutamente fastidio. nei tornanti stretti si guida meglio del bandit,
    leggera e maneggevole anche a bassissime velocità e la ripresa a bassi giri
    è buona, anche se magari da un 1200 ci si aspetta qualcosina di piu. la
    sella è comoda anche nei cambi di posizione, le pedane sono abbastanza
    avanzate e credo comode nella guida turistica. le leve del freno e frizione
    a mio avviso sono eccessivamente lontane, in posizione piu vicina (4) la
    presa non era cosi immediata come mi aspettavo, con dei guanti piu spessi si
    potrebbero avere dei problemi. i tubi in gomma rimangono tubi in gomma, con
    o senza abs. a fine della seconda discesa della val di ledro il freno
    anteriore gridava pietà…cosi come lo speed triple smanettone sverniciato
    in curva…

    sarà che ho preso la pista da cross in contromano, sarà che non ero mai
    entrato in una pista da cross, ma decisamente la prova non l’ha superata.
    meglio qualche bella piega sul piu solido asfalto.

    La mappatura T l’ho provata per 100 mt circa (si è inserita da sola alla
    riaccensione della moto), credo che tolga coppia sopra i 5500. non ho
    provato le due impostazioni del TCS ma solo inserito nel primo giro e sempre
    disinserito nel secondo, io mi trovo meglio col TCS inserito, ma sul bagnato
    credo che possa aiutare molto. ABS promosso a pieno titolo, anche se mi sono
    sentito un po’ troppo sicuro per i miei gusti, tendendo ad esagerare
    pensando che “tanto c’è l’ABS”… le gomme non le commento, non ho
    esperienza in merito, solo che tendono a scivolare parecchio.

    ————————————-

    Roberto – turista – Suzuki gsx-r 1000 2005 – classe 1955 – 20000 km/anno

    Un baraccone… da nonni

    —————————————

    Giovanni – turista – Kawasaki Versys 650 2008 – classe 1978 – 10000 km/anno

    Primo impatto, guardando l’estetica è molto curata e ben rifinita, ed in colorazione blu è molto bella. Appena salito in sella ottimo il comfort della stessa e molto ben imbottita, i comandi sono ben posizionati e la posizione di guida risulta ideale e comoda per lunghi viaggi, insomma ogni cosa al posto giusto.

    Accensione e primo spostamento, si sente che è una moto pesante, però una volta partito il peso non si sente più, raggiunto un tratto di strada misto veloce si inizia il test su strada.

    Entrando nel tornante bello deciso il peso si fa di nuovo sentire, in uscita dallo stesso interviene il controllo di trazione, e ne limita il divertimento, ma è comunque un controllo dovuto e ben accetto su una tourer, in accelerazione il motore pur avendo coppia risulta piatto e frullante, e per essere una 1200 mi aspettavo molto di più sia in accelerazione che in potenza ad alti regimi, questo confrontandolo con il motore della mia moto che è una Kawasaki Versys 650 che eroga con più cattiveria e sino a 10500 giri anzichè 7500 giri come la Super Tenerè.

    Le sospensioni risultano efficaci nel misto veloce, ed assorbono molto bene le asperità.

    Ritorno tranquillo usata in modo turistico risulta nel complesso una gran moto, unico neo il motore da migliorare. Essendo la concorrente diretta della bmw ed essendo venduta più o meno allo stesso prezzo ……. è una bella decisione da prendere …., ma almeno ora c’è una vera concorrente.

    —————————————-

    Giuseppe – Turista – Kawasaki ZX10R 2005 – classe 1950 – 10000 km/anno

    Fantastica… se mi permutano lo zx10 ad un prezzo decente me la compro
    subito

    —————————————-

    Fabio – Turista – Moto guzzi California

    Ho Provato la nuova Ténéré 1200.

    Premetto che la prova è avvenuta in tarda serata e per pochi chilometri ,una
    quindicina.

    Nonostante la mole, che a primo avviso risulta notevole, si dimostra
    abbastanza agevole nella manovra da fermo.

    Anche in movimento, al contrario dell’impressione che avevo avuto nella
    versione precedente, o anche nel

    TDM , risulta maneggevole e intuitiva, non dando l’idea di avere dinanzi a
    sé qualcosa di troppo voluminoso.

    Sono risultate invece piuttosto fastidiose le vibrazioni al volante,
    presenti a quasi tutti i regimi di marcia.

    L’esteticha è nel compleso molto accattivante e anche la dotazione di
    acessori è più che completa.

    —————————————–

    Michele – Turista – CBF600 – 1983 – 10000 km/anno

    DA comprare subito…. Se riuscissi a pagarmela.

  5. Mr D

    2010/08/27 at 10:56 AM

    Ciao Natale,
    grazie per aver condiviso le tue impressioni qui su Pianeta Riders. Anch’io ho avuto il SuperTénéré a disposizione per una ventina di giorni, quest’estate, e presto (al di là di Indianapolis nel we, le attività del sito riprenderanno a pieno ritmo a partire da lunedì/martedì prossimo) verrà pubblicato un lungo report sulla moto che beneficerà dei quasi 6000 Km percorsi. La mia avventura in sella all’ ST è stata un po’ differente, ne ho approfittato per portare avanti un progetto di itinerari nel profondo sud dello stivale alla ricerca delle strade più eccitanti da percorrere in sella. Un lungo viaggio, quindi, un vero Raid, con percorrenze importanti ogni giorno, tutti i giorni, in condizioni sempre differenti. Dalla strada dei sogni dove fare indigestioni di pieghe ai passaggi più complicati. Il SUD, infatti, spesso è un premio da raggiungere. Anche con un po’ di fatica.
    In questi contesti la moto deve avere tante caratteristiche per riuscire a dare il meglio e per instaurare quel feeling necessario a fartela percepire come una compagna fedele e affidabile… ma anche divertente quando serve.
    Le mie conclusioni per certi versi sono simili alle tue, ma in alcune cose, invece, abbastanza differenti. Una cosa la anticipo subito, io, da sempre un po’ snob nei confronti dell’elettronica, ne ho verificato la bontà in situazioni di asfalto non proprio perfetto in cui mi potevo godere una guida efficace e divertente a cui magari con altri mezzi avrei dovuto rinunciare. Insomma, mi buttavo dentro ogni spirale di curve, anche con fondo malmesso, con la sensazione che in linea di massima ne sarei uscito fuori vivo 😀 . Senza parlare del divertimento a disinserire completamente il controllo di trazione quando far derapare il posteriore diventava un piacere troppo gustoso ;-). Una curiosità, ma che gomme montavi? Io con le Bridgestone Battle Wing mi sono trovato piuttosto bene. Soprattutto nella guida molto spinta a inclinazioni di piega elevate mi hanno dato una piacevolissima sensazione di grip. Infatti ho deciso di dedicare a queste gomme un articolo a parte.
    Se ti va, passa a leggere la prova che pubblicherò la prossima settimana, mi piacerebbe avere le tue impressioni.
    Saluti e a presto,
    D

  6. ilenia

    2010/12/01 at 7:28 PM

    qui a sud non ce mai niente ne gare ne niente.non è giusto!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Pingback: Super Ténéré Ride Experience 2011: calendario e info sui Test Ride per povare la Maxi-Enduro di Iwata | Pianeta Riders

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in eventi