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Focus novità moto 2011: Kawasaki ZX-10R, 200 cavalli verdi di Rabbia (video)


 

(articolo di Fabrizio Farinoni)

Dopo le recenti vicende sul ritiro della ZX-10R dal mercato USA abbiamo pensato di realizzare un Focus su questo modello, affinché, quello che è solo un semplice  episodio come ce ne sono tanti nella storia della produzione motociclistica delle varie case, non finisca col mettere immotivatamente in ombra un progetto affascinante come la nuova Ninja 2011 complice anche la dilagante eco internettiana. E allora, ripercorriamo insieme la strada intrapresa dalla nuova Verdona di Akashi.

Cercate una moto versatile? Una due ruote che vi permetta di percorrere lunghi tragitti senza troppe preoccupazioni? Comoda e nello stesso tempo agile a districarsi nel traffico cittadino? Cascate male. La nuova Kawasaki Ninja ZX-10 R MY 2011 non è certo la moto che fa per voi. Da sempre, la serie Ninja della casa nipponica si rivolge a quella branca di motociclisti che predilige moto prestazionali, veloci, taglienti come la lama di una Katana. E l’ultima incarnazione della bomba di Akashi non tradisce la sua missione, anzi, rilancia la posta. Kawasaki, nella realizzazione della sua nuova Hypersportiva, ha messo in campo tutto il proprio know how portando avanti un lavoro di affinamento iniziato nel lontano 2004.

Di passi avanti ne sono stati fatti, e parecchi. Oltre ai diversi step che hanno interessato il propulsore – dai 175 cv siamo arrivati alla soglia impressionante (dichiarata) di 200 cv – la verdona è stata “agghindata” con tutta la tecnologia necessaria per poter sfruttare al meglio la potenza disposizione. Un missile “ terra–aria ” (mai tale definizione è sembrata più appropriata) lanciato dalla base di Akashi per “colpire” tutti gli autodromi del Pianeta Riders.

Ripercorriamo il lavoro svolto dai tecnici della casa giapponese per la millona 2011. Partiti dalla versione SBK la Ninja è stata pian piano “spogliata” (neanche più di tanto) per renderla idonea al pubblico commerciale, mantenendo però tutte quelle peculiarità che contraddistinguono una vera derivata di serie da gara: leggerezza, guidabilità, potenza e alto tasso di tecnologia.

Poche le analogie con il precedente modello. Ce ne da subito conferma il design, più grintoso, che regala determinazione e carattere al nuovo “Samurai”. Soprattutto nello sguardo, più ampio e basso, con il “naso” (Ram Air System), pronto ad ossigenare il 4 in linea, posto in bella vista nel bel mezzo del gruppo ottico. Il codino, al contrario, piccolo e squadrato, ospita lateralmente gli indicatori direzionali e culmina con un’ elegante faro posteriore a LED a 9 diodi. Un posteriore che, contrariamente alle ultime novità del mercato, non punta verso il cielo ma parallelo al terreno.

Per il serbatoio da 17 litri, che accoglie linee più morbide e arrotondate, è stata impiegata una colorazione “black” anche per la tradizionale veste grafica verde. Ci chiediamo se sia solo una trovata per nascondere certe rotondità nella parte centrale, o piuttosto una semplice scelta stilistica. Non convincono invece appieno le linee del sistema di scarico, anche se bisogna sottolineare che per questo modello, pensato appositamente per la pista, sono stati impiegati collettori di scarico in pregiata lega di titanio, della stessa lunghezza e diametro delle versioni da competizione. Ciò consente di modificare facilmente lo scarico per aumentare le prestazioni (nell’uso esclusivo in pista) senza dovere sostituire tutto l’impianto.

Insomma, che piaccia oppure no, la Ninja 2011, con una scocca completamente rivisitata e superfici piuttosto spigolose, si veste di nuova personalità, dando un taglio al passato e alle linee tondeggianti che hanno contraddistinto i modelli precedenti.

httpv://www.youtube.com/watch?v=Jz8tIzmf6HQ

Dal punto di vista ciclistico, invece, tante e gustose le “chicche” e le soluzioni innovative derivate direttamente dall’esperienza nei campionati in cui Kawasaki milita. A partire dal comparto sospensioni. Dopo l’ottimo riscontro dinamico rilevato sulla ZX-6R, anche sulla sorella maggiore approda l’innovativa forcella BPF (Big Piston Front Fork) di 43mm completamente regolabile. Pregevole l’ammortizzatore di sterzo a doppio tubo regolabile, sviluppato appositamente da Ohlins per la ZX-10R . Al quanto singolare, invece, la progettazione del mono posteriore, ovviamente pluriregolabile, posto al di sopra del forcellone e quasi in posizione verticale. A giovarne, a detta degli ingegneri, saranno stabilità e solidità del mezzo nelle condizioni più estreme, consentendo al pilota di controllare la moto senza che spiacevoli ondeggiamenti ne infastidiscano l’azione di guida, e – cosa ancor più importante per una sportiva – lo rallentino.

Tutti nuovi anche telaio e forcellone, entrambi realizzati in alluminio per eliminare il “grasso” in eccesso e rendere ancora più reattivo il mezzo. E la bilancia parla chiaro: sono ben 9 i kg che, attraverso una dieta mirata, la nuova arrivata perde rispetto al precedente modello, a tutto vantaggio della velocità di inserimento, dei cambi di direzione, e della discesa in piega.

Ma non è finita qui. Pare che il rapporto potenza\elettronica si stia consolidando sempre di più. L’abbiamo visto su alcune ultime novità come BMW S 1000 RR e Ducati 1198 SP e lo ritroviamo anche sulla new Ninja, che di tecnologia ne ha letteralmente da vendere. Pensata per la pista, sicura sulla strada. Questo, a quanto pare, il target seguito da Kawasaki. Ed è proprio così. In pista, i vari sistemi di controllo sviluppati per questa nuova mangiacordoli sono stati studiati in modo tale da non essere troppo invasivi, permettendo all’ UomoRider di avere ancora la meglio sulla “macchina”. In strada, al contrario, garantiscono tanta sicurezza, diminuendo considerevolmente le possibilità di incappare in scivolate indesiderate. Un vero e proprio “cervellone” in grado di assistere il pilota in ogni fase di guida. Stiamo parlando del S-KTRC (Sport-Kawasaki Traction Control), un avanzatissimo sistema derivato dalla MotoGP. Lo scopo? Consentire anche ai meno esperti di gestire una potenza esagerata, mentre i più smaliziati potranno sfruttare il potenziale della moto in tutta sicurezza. Un sistema sofisticatissimo. Posizione delle valvole, giri del motore, velocità della ruota anteriore\posteriore, perdita di trazione sono i parametri utilizzati per garantire la repentinità e precisione d’intervento. È inoltre possibile scegliere tra tre diverse modalità in base alla propria esperienza.

E poi c’è il KIBS (Kawasaki Intelligent anti-lock Brake System) ovvero l’ABS. Non un semplice sistema antibloccaggio, ma qualcosa in più. Il KIBS, infatti, oltre ai tradizionali sensori di velocità posizionati sulle ruote, tiene sotto controllo anche la pressione idraulica delle pinze anteriori e numerose altre informazioni provenienti dall’ECU del motore (posizione della valvola a farfalla, velocità del motore, attivazione della frizione e marcia inserita). È la prima volta in una moto di serie che l’ECU del motore e l’ECU dell’ABS comunicano tra di loro.

Pensate allora che sia finita qui? No, c’è dell’altro. L’opzione di scegliere tra tre diverse modalità di erogazione del motore a seconda delle condizioni del manto stradale: straordinario! Full, Middle e Low. Con la prima, la moto esprime il meglio di sé mettendo a completa disposizione tutti i sui 201 cv a 13.000 gir\min e godendo di una coppia massima di 112 Nm a 11.500 giri\min. Con Middle – la vera novità – l’accelerazione è correlata all’apertura del gas e quindi delle valvole. Se inferiore al 50%, la spinta è pari alla Low – ovvero 120 cv – mentre superando questa soglia l’erogazione si pone tra la più “pacifica” Low e “l’irrequieta” Full.

A torta finita, ogni pilota che sale in sella alla nuova Ninja può cucirsi la moto adosso su misura, mescolando le diverse configurazioni del motore e del controllo di trazione in base alla situazione, al tipo di utilizzo del mezzo, e alla propria esperienza.

Insomma, Kawasaki ha voluto fare le cose in grande per il 2011, rivoluzionando da capo a piedi la sua punta di diamante. Una rivoluzione dettata dal mercato, con una concorrenza che, giorno dopo giorno, si rivela sempre più agguerrita e ben equipaggiata. Una moto che si rivolge a quei motociclisti con una buona dose di chilometri sulle spalle, che amano la pista, che vogliono ruotare la manopola del gas senza troppe storie, e che a volte desiderano passeggiare allegramente su strada in piena sicurezza. Attenzione però. Va bene l’elettronica e gli infiniti aiuti ma, Riders, non esageriamo nello spalancare il gas…vi rammentiamo che sotto il vostro sedere fremono la bellezza di 200 cavalli… verdi dalla rabbia! 


3 Comments

  1. Tutto Verde

    2010/12/15 at 1:51 PM

    Una spanna su tutte. E poi il famoso ritiro riguarda solo gli americani. LA vorrei acquistare al posto del glorioso ninja 636 che ho adesso 😈

  2. Pingback: Focus Kawasaki Z1000SX: operazione all inclusive (video) | Pianeta Riders

  3. Cioca

    2011/02/01 at 7:11 PM

    ..come al solito…moto emozionanti, e questa lo è,
    ma poco sfruttabili normalmente 😉

    —www.japbiker.eu

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