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Focus Kawasaki Z1000SX: operazione all inclusive (video)


(articolo di William Toscani)

Diciamolo subito, in Kawasaki hanno avuto davvero un’ottima idea. In un periodo in cui le supersportive di punta della Case costruttrici hanno raggiunto prestazioni mostruose (ultima in ordine di tempo proprio la nuova ZX-10R my11), spesso non facilmente gestibili se non grazie ad una generosa iniezione d’elettronica, e castrate oltremodo nell’utilizzo stradale, la nuova Z1000SX si propone come una validissima alternativa per vari tipi di utenza: per chi magari, venendo da una moto sportiva, vorrebbe qualcosa di più agile e “divertente” anche sui percorsi di tutti i giorni, oppure per chi, venendo da una naked, vorrebbe cimentarsi con una guida più sportiva senza essere costretto alle prestazioni esagerate di una Superbike.

Molto più che una semplice Z1000 col vestito (QUI il nostro Test) l’operazione della casa di Akashi ha puntato alla realizzazione di una vera moto “all inclusive”. A dimostrazione di come si tenti sempre più di valorizzare i propri prodotti di successo aggiornandoli in nuove declinazioni, piuttosto che presentare modelli completamente nuovi determinando un ingiusto e prematuro pensionamento di moto di altissimo livello.

Ad un’attenta osservazione non possiamo fare a meno di notare una fusione, perfettamente riuscita, tra due diversi emisferi motociclistici: la Z1000 naked, abilmente shakerata con le linee della nuova ZX-10R, a sottolineare, già con le forme, il tipo di guida e di uso che si può avere da questa moto. Una sportiva facile, alla portata di tutti, sfruttabile su strada dove le classiche Superbike con targa e fanali sono animali in gabbia; una moto adatta anche ai viaggi grazie anche all’ampio cupolino con parabrezza regolabile.

Nella vista laterale piacciono molto il disegno snello del codino (che riesce ad accogliere decentemente il passeggero), e la linea della carena anteriore con tratti decisi e spigolosi, che le danno un’ aria dinamica e aggressiva. La vista frontale è dominata dai due fari di derivazione Zx-10 e dall’abbondante cupolino che promette ottimo riparo dalle turbolenze anche guidando col busto eretto. Due “voraci” prese d’aria ai lati caratterizzano invece la linea laterale con un disegno che si raccorda fino al serbatoio, sotto il quale (come è logico che sia) troviamo l’airbox. In ottica strettamente sportiva, il manubrio potrebbe sembrare sin troppo alto ma – lo ripetiamo – la Z1000SX  non è un race pure, piuttosto una moto eclettica dall’utilizzo totale, una vera Sport-Touring come non se ne vedevano da tempo: agile e divertente nella guida allegra, pronta a macinare chilometri quando il viaggio chiama. Degni di nota i due silenziatori sdoppiati, forse un po’ pesanti nella linea, ma di sicuro effetto. Interessante anche la soluzione adottata per le frecce anteriori che rientrano in caso di caduta, evitando noiose e dispendiose sostituzioni.

Molte le affinità con la sorella svestita, ma ciò non vuol dire che non siano state apportate modifiche per adattare la posizione di guida ad un uso diverso rispetto alla Z1000. Troviamo il manubrio in due pezzi con la distanza tra le manopole ridotta di circa 10 mm; lo stesso manubrio, poi, è stato rialzato di 45 mm, fatto che, unito ad una sella anch’essa rialzata di 10 mm e ad un diverso profilo del serbatoio, determina un triangolo di seduta differente rispetto alla Z1000. Per aumentare il confort di guida gli attacchi delle pedane sono ora realizzati con interposizioni di gommini che smorzano le vibrazioni, ed anche i poggiapiedi, sia quelli del pilota che del passeggero, sono ora rivestiti in gomma. Nel reparto sospensioni troviamo forcella con steli da 41 regolabile in compressione nel solo fodero destro (la naked lo ha in entrambi i foderi), ed un mono che lavora con diverso link, oltre ad un aumento della corsa di 3 mm. Il motore è l’ottimo 4 cilindri, 138 cavalli, rivisto nell’erogazione per un miglior utilizzo turistico.

Con un peso dichiarato di 228 kg (231 kg per la versione con ABS), la nuova “Zeta” è una moto che ben si presta anche alla vita in coppia, pur mantenendo tutto il necessario per divertirsi anche da soli, durante le gite fuori porta, soprattutto su qualche bel tragitto di montagna con belle curve e tornanti da pennellare. Volendo sintetizzare la Z1000SX in due sole parole, potremmo dire: prestazioni e versatilità.

Nonostante in giro si possano già leggere le prime impressioni su questa moto, la sensazione è che non sia stata ancora “raccontata” e svelata come merita. Speriamo di poterlo fare noi – al più presto – con un bel test approfondito. La moto è già disponibile, presso le concessionarie, nelle colorazioni “total black” e “lime green/black” ad un prezzo di listin0 di 11.800 euro (a cui si devono aggiungere circa 600 euro per la versione con ABS). QUI la gallery fotografica, mentre a seguire trovate il bel video con le sequenze dinamiche: buona visione!

httpv://www.youtube.com/watch?v=wx3qSBX4PiQ


1 Comment

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