Connect
To Top

Test Packard Bell dot VR46: il netbook per gli appassionati di Valentino Rossi


Prendete la massima icona della velocità su due ruote degli ultimi anni. Prendete un marchio leader nella produzione di computer e il gioco è fatto. Packard Bell ci ha fatto recapitare di recente un esemplare del suo dot VR46, il netbook dedicato a Valentino Rossi che si insinua nel solco dell’ultima tendenza ultraportatile con alcune particolarità che lo rendono un prodotto unico e diverso dagli altri.

Ma perché un sito che si occupa di motociclismo dovrebbe testare un PC? L’idea, maturata insieme alla Packard, parte dal presupposto che chi si occupa di comunicazione, soprattutto online, consuma una gran quantità di materiale informatico e può fornire un’opinione approfondita e “sul campo” delle reali doti di un PC. Senza contare che chi si ritrova spesso a lavorare in ambienti esterni e poco agevoli (come durante un test moto) ha la necessità di “macchine” compatte,  affidabili, resistenti  e dotate di grande autonomia (per analizzare, ad esempio, il materiale fotografico in real time, connettersi alla rete, svolgere le più disparate attività in qualunque momento e in qualunque luogo).  L’essere poi Valentino il testimonial di un prodotto che si ispira alla velocità e al mondo del motociclismo è la quadratura del cerchio. Quindi, tifosi di Rossi e non, prendetevi qualche minuto e seguiteci alla scoperta di questo VR46 di cui vi racconteremo ciò che ci è piaciuto di più e quel che ci ha convinti meno.

A motore spento: estetica, caratteristiche e dimensioni

Per fugare da subito ogni dubbio la realizzazione della cover del dot VR46 è stata affidata ad Aldo Drudi, storico designer dei caschi di Rossi (oramai celebri alcune sue trovate geniali e bizzare) che ha voluto riprodurre sul netbook i classici simboli di Valentino. Ed ecco allora campeggiare sulla cover di colore nero lucido il sole e la luna (oltre al numero 46) da sempre segni distintivi del pilota (come i più informati sapranno, ogni raggio del sole rappresenta uno dei 5 continenti su cui si corre la MotoGp). Il risultato è oggettivamente accattivante (molto più dal vivo che in foto) anche se la scelta del fondo lucido (e non ad esempio zighirinato o opaco come prevede l’ultima tendenza) determina la fastidiosa comparsa di qualche ditata di troppo. Nel complesso, comunque, un netbook bello da vedere, con un’immagine fresca e dinamica.

Il PC è caratterizzato da un display da 11,6 pollici (LCD Diamond View), misura che di per sé non gli consentirebbe, secondo gli standard, di far parte della categoria dei netbook (dotati di display più piccoli) ma di quella dei Notebook.  A dimostrazione di ciò anche il sistema operativo in dotazione, l’ottimo Windows 7 Home Premium (a 64 bit), in luogo della più semplice versione “starter” che in genere equipaggia i netbook. In realtà quella degli 11,6 pollici è una scelta che si rivela vincente rendendo il dot VR46 molto più versatile e sfruttabile di un semplice net pur mantenendo elevate doti di compattezza, leggerezza e trasportabilità. Il peso del PC, infatti, si attesta sui 1,4 kg (con batteria inserita) e dimensioni di 28,6 x 3 x 20,4 centimetri. Davvero semplice infilarlo in uno zainetto o in una borsa da lavoro. Ci è piaciuto un po’ meno, invece, in termini di trasportabilità, l’alimentatore di corrente, sì compatto, ma privo di un sistema di “razionalizzazione” dei cavi.

La risoluzione massima del display è di 1.366×768 punti, che consente di riprodurre con una certa disinvoltura contenuti HD (fino a 720 p) anche in streaming. Un buon risultato dove spesso gli altri netbook arrancano. Nulla da fare, invece, per il formato Super HD a 1080 p per il quale però c’è subito la soluzione. Tra le chicche del VR46 c’è la porta HDMI (un vero miraggio nel mondo dei supercompatti) che consente una veloce e facile connessione ad un televisore esterno.

Ma addentriamoci nel dettaglio delle caratteristiche che rendono questo portatile un vero outsider. Motore propulsivo di questa macchina è il processore CORE 2 DUO SU7300 da 1,3 GHz. Una scelta fuori dal coro (rispetto alla recente invasione di processori Atom sui portatili) votata al massimo risparmio energetico (in favore dell’autonomia d’utilizzo) senza rinunciare a prestazioni d’alto livello (vera pecca degli Atom). Un processore chiamato a un duplice compito, quindi: riuscire a lavorare a lungo lontano da una presa di corrente pur mantenendo prestazioni elevate. Obiettivo raggiunto? Lo scopriremo più avanti.

Continuando con le caratteristiche tecniche, ecco un altro dei “segreti” che rendono superperformante il VR46 distanziandolo nettamente dalla concorrenza: una ram di ben 4 GB in grado di supportare (in combine con la cache di 3 MB)  anche le sessioni di multitasking più dure senza mai accusare impuntamenti, neanche nell’utilizzo di “pesanti” programmi di elaborazione grafica.

La dotazione si completa di un capiente Hard Disk da 320 GB 5.400 rpm (piuttosto veloce) ma a richiesta si può avere anche  un’unità fino a 640 GB. Il touchpad è un praticissimo multigesture, mentre per quel che riguarda porte, connettività e multimedia abbiamo i classici 3 ingressi USB, la succitata porta HDMI, uscita VGA, gli switch manuali per inserire e disinserire le connessioni wireless e Bluetooth (una grande comodità ultimamente – erroneamente – bypassata da alcuni prodotti della concorrenza), il lettore di schede multiformato, uscita VGA, webcam integrata, Wi-Fi 802.11, Bluetooth 2.1 e aloggiamneto del modulo per connessione 3G.

A motore acceso: comportamento e prestazioni

Proprio come si fa con i test moto, passiamo ora all’analisi dinamico-funzionale del VR46. La prima caratteristica evidente sono velocità e potenza difficilmente riscontrabili in genere sui un netbook. In questo, l’accostamento con Vale Rossi è oggettivamente riuscito. Didfficile, infatti, il paragone grazie ad una capacità di lavoro in genere riscontrabile su ben altre macchine (quasi da PC fisso); benché, l’assenza di una scheda video ultraperformante ne sconsigli l’utilizzo “game” più esasperato. Ma non è questo il compito a cui viene chiamato il Packard Bell dot VR46. Se infatti la sua parola d’ordine è “potenza e velocità in movimento“, ovvero, dinamicità, allora ecco che ci siamo. Anche in una giornata fuori casa e nell’impiego più gravoso (foto, presentazioni video, invio dati online anche da zone impervie, e il tutto anche in contemporanea)  il portatile si è mopstrato sempre all’altezza. La tastiera, una Full Size, sebbene non al livello di certa concorrenza, si comporta in maniera più che onesta consentendo una digitazione precisa e veloce. Ci son piaciuti meno i tasti PgUp e PgDown vicino alle freccette direzionali che, se da un lato facilitano lo scrolling delle pagine web in navigazione, dall’altro (così posizionati e dimensionati) spesso creano qualche “impiccio” soprattutto nel’editing testuale con i programmi di videoscrittura.

Passiamo all’altra caratteristica saliente, fondamentale per un prodotto del genere: l’autonomia. Lontani da prese di corrente diventa fondamentale poter fare affidamento su un tot di ore di lavoro in piena autonomia e tranquillità. Sebbene il risultato di una simile prova dipenda da numerose variabili (luminosità video, tipo di utilizzo, connessioni attive, etc) abbiamo ottenuto un risultato buono. Forse non ottimo come immaginavamo, ma le circa 5 ore di lavoro  gravoso (gravosissimo, ovvero impegnando il sistema allo sfinimento) di fila senza ricorrere alla presa di corrente non sono male. Il risultato migliora nell’uso normale (un po’ più easy) attestandosi intorno alle 6 ore, mentre in standby (o nell’utilizzo light) si arrivano a sfiorare anche le 8 ore.  Abbiamo riscontrato, invece, una certa lentezza della batteria a ricaricarsi, almeno rispetto ad altri netbook.

Lo schermo, ottimamente illuminato, offre buone prestazioni ed una piacevole esperienza di fruizione con colori nitidi e brillanti. Caratteristica che si apprezza soprattutto nelle riproduzioni video. Quel che ci è piaciuto meno, invece,    è la soluzione glossy (lucida) che se da un lato massimizza la resa grafica al chiuso, dall’altro crea qualche difficoltà all’aperto a causa dei riflessi. In altre parole, vista la destinazione d’uso, uno schermo opaco in grado di contrastare la luce del sole in maniera più efficace lo avremmo decisamente preferito.

Si segnala, infine, l’ottimo touchpad multifunzione, preciso e dall’elevato feeling tattile con numerose utili funzioni, come ad esempio la possibilità di zoommare velocemente le pagine internet durante la navigazione per una lettura più confortevole.

IN CONCLUSIONE

Il Packard Bell VR46, nonostante qualche appunto, riesce perfettamente nella sua  missione: proporsi come un ultraportatile fuori dal coro, prestazionale, dinamico e versatile. Un piccolo missile in grado di evocare il campione di Tavullia, tanto al suo esterno, quanto al suo interno, grazie a caratteristiche tecniche fuori dalla norma per prestazioni altrettanto inconsuete. Un prodotto in edizione speciale che solleticherà sicuramente l’appetito degli utenti più esigenti con la passione per le competizioni motociclistiche e il leggendario numero 46. A proposito, dimenticavo, le fuoriserie – si sa – costano sempre un po’ care:  499.00 euro il prezzo d’acquisto. 


7 Comments

  1. Duca Rosso

    2010/05/20 at 3:18 PM

    Ecco, adesso voglio quello di Stoner… come si fa? 😆

  2. Sara 46

    2010/05/20 at 5:26 PM

    Bello bello bello
    e a quanto pare sembra pure potente. Bò, non ne capisco molto di compiuter ma il prezzo non mi sembra neanche troppo
    O voglio :mrgreen:

  3. Mi Piace

    2010/05/20 at 7:48 PM

    il discorso sullo schermo lucido lo condivido. Per chi lavora in giro e porta spesso il portatile dietro, molto meglio lo schermo opaco 😉

    Per il resto sembra un giocattolino niente male (e vista la dotazione neanche troppo costoso)

  4. Pingback: Packard Bell Dot VR46 – Nuovo test - DOT_VR46.IT/005, netbook Packard Bell, Recensione DOT VR46 - Netbook News

  5. marcello

    2010/11/11 at 11:57 AM

    Guardando i diversi rivenditori web, ho notato che nell’elencarne le caratteristiche tecniche ognuno dice la sua: c’è chi parla di 32bit invece di 64, chi di 3gb di ram invece che di 4… Non è che ne esistono varie versioni?
    Io ne ho trovato uno,ma parla di notebook a 32bit con ram da 3072 MB DDR2 e processore Intel Celeron Dual Core SU2300, con velocità di clock pari a 1,2 GHz. 🙄

  6. michele alboreto

    2017/04/21 at 8:46 PM

    io l’ho comprato nel 2017 su ebay l’ho pagato soltato 60 euro quando in rete lo trovi a 300 euro
    il netbook comprato aveva montato su windows 10 eliminato appena mi e arrivato a casa ho tolto windows 10 ho installato come ci sta scritto sul pc windows 7 in quanto il windows 10 per me e troppo complicato ..
    anche se windows 7 ora mai e fuori produzione ed i pc hanno windows 8.1 o win 10 io ho optato subito ad formattarlo lasciando intatto uno spazio di riserva che contiene il backup del sistema operativo … comunque tra qualche giorno devo cambiare il hhd in quando ha gia ben 7 anni dall’uscito di questo netbook quindi sarà il caso di cambiarlo con un ssd la ram e un banco solo da 4gb ma visto che ha ben 3 slot liberi ho provveduto a comprare 4 banchi di ram ddr2 da 1gb cad uno ed ho rivenduto il banco dir ram da 4gb ddr 2 a 70 euro quindi il pc praticamente me lo sono gia ripagato ..

  7. michele alboreto

    2017/05/17 at 6:59 PM

    io posseggo questo notebook per ora funziona abbastanza bene peccato che la batteria ora mai sia a quasi fine vita infatti mi e toccato ordinarne un’altra nuova + potente di quella originale così da avere qualche ora in +
    per il resto ottimo che sia possibile cambiarci hhd e ram infatti ho cambiato subito hhd interno che era rotto con uno da 1tb ho installato 4gb di ram ddr2 ho formattato ed installato windows 8.1 al posto del windows 7 che era in versione 32bit quando ora montando 4gb di ram richiede almeno il 64bit per avere tutta la potenza

    lo sto provando con i giochi per ps1 tanto + in la non mi spingo anche perche la scheda video integrata non supporta i giochi recenti anche quelli vecchi tipo gta 4 manco a pernsarci io l’ho trovato usato a 60 euro

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Competizioni