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Intervista ad Ales Rozman: l’uomo che vola coi Quad

(intervista di Alessandra Appiani)

No footer, rodeo air, lazy-boy, heel clicker, sono solo alcune delle acrobazie che i quad freestyler eseguono durante le loro esibizioni, provocando una scarica di adrenalina nel pubblico che li segue entusiasta. Cavalieri a bordo dei loro bolidi a motore che si cimentano in autentiche imprese mozzafiato.

Alez Rozman è uno dei pochi freestyler che, a bordo del suo inseparabile quad (anche in versione motoslitta), sfida le leggi della fisica. Abbiamo approfittato della sua gentilezza per rivolgergli qualche domanda su un mondo affascinante e ancora poco conosciuto al grande pubblico, almeno italiano.

Cos’è per te il freestyle?

[box_light]Uno stile di vita! Da tre anni è diventato anche il mio lavoro, a mio parere il lavoro più bello del mondo, che mi permette di poter andare in moto quando voglio, girare il mondo e conoscere tanta gente e tante culture diverse.[/box_light]

Che sensazione provi quando salti?

[box_light]E’ difficile descriverla, è la sensazione più bella del mondo! Quando mi esibisco di fronte al pubblico per me è il massimo, vedere la gente acclamarti è una cosa che mi manda in visibilio.[/box_light]

Esiste anche la paura?

[box_light]Sicuramente quando devo provare nuovi salti, un po’ di paura c’è, volare con un quad di 170 kg. non è facile, non esistono margini di errori.[/box_light]

Perché il quad e non la moto?

[box_light]I quad freestyler veramente bravi in tutta Europa si possono contare sulle dita di una mano, e mi piacerebbe entrare a far parte di questa eccezionale classifica, mentre di motocross freestyler ce ne sono tantissimi.[/box_light]

Perché hai scelto di diventare freestyler e non di fare il “semplice” pilota?

[box_light]Sono un crossista dall’età di quattro anni. A diciotto anni ho iniziato a gareggiare, ma già allora la mia passione erano i salti. Quando a causa di problemi finanziari fui costretto a lasciare le gare, decisi di dedicarmi alla mia grande passione: il freestyle.[/box_light]

Con quale dei due mezzi è più difficile saltare e fare evoluzioni?

[box_light]Con il quad è pù difficile al 100%. E’ innanzitutto più pesante ed è più difficile da controllare in aria. Saltare con il quad è complicato e pericoloso ed a me piace anche per questo motivo. In molti ci hanno provato, ma in pochi hanno continuato. Mi piace pensare di riuscire a fare qualcosa che la maggior parte della gente è in grado di fare.[/box_light]

Quante ore ti alleni al giorno?

[box_light]Tre, quattro ore ogni giorno con il quad, senza trascurare la forma fisica, con nuoto, corsa e bici.[/box_light]

Quali sono i salti più difficili da eseguire?

[box_light]Tutti i salti sono difficili all’inizio, poi diventano facilissimi….[/box_light]

Stai studiando nuovi salti?

[box_light]Ogni giorno studio nuovi salti e perfeziono quelli che già eseguo.[/box_light]

Qual è il salto che ti piacerebbe fare?

[box_light]Mi sono ripromesso per il prossimo anno di eseguire il backflip, oltre a nuovi ed emozionanti salti che sto preparando.[/box_light]

Dove ti esibirai prossimamente?

[box_light]In tutta Europa, anche se l’Italia è il mio palcoscenico preferito. La gente “impazzisce” quando assiste allo spettacolo dei quad freestyler.[/box_light]


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