Connect
To Top

Aprilia, preoccupa lo stop di Scorzè: “Siamo i migliori, ma l’azienda non ci crede più!”

Desta sempre più preoccupazione la situazione dello stabilimento Aprilia di Scorzè. Sindacati in agitazione ed operai a casa. Ed intanto anche a Noale, 350 cassaintegrati per un anno…

[divider]

In totale sono circa 700 gli operai, tra quelli dello stabilimento di Scorzè e quelli delle linee di Noale, che rimarranno in “cassa” fino al 31 gennaio, con il rischio concreto che (almeno nell’impianto di Scorzè) non si faccia più ritorno in fabbrica. Per Noale, che conta soprattutto uffici, la cassa integrazione dovrebbe essere prorogata sino a tutto il 2014.

La situazione desta preoccupazioni sempre più serie, dopo l’annuncio dello stop alla produzione deciso per far fronte al sempre più drammatico calo di vendite. Dalla prossima settimana, solo due linee su sette saranno attive; la produzione sarà operativa per le moto, mentre gli scooter resteranno fermi. Stop invece definitivo per Dicembre e Gennaio, per un sito che è passato dalle 100.000 unità prodotte fino a qualche anno fa, alle poco più di 25.000 di oggi, con il rischio che si scenda sino alle 8-10.000, con riduzione di forza lavoro dai 350 operai, a meno meno della metà (100-120). Questo, in soldoni rischia di condannare il sito di Scorzè, e con lui perdere un polo industriale che è fiore all’occhiello dell’industria italiana:” Il futuro è incerto, le prospettive non sono buone, nonostante Aprilia sia un’azienda sana, la produttività sia efficiente, Noale sia all’avanguardia tecnica. Abbiamo una tale gamma di prodotti che la concorrenza ci invidia. Invece non sappiamo come sarà nei prossimi mesi” le amare constatazioni di Matteo Tilloca rappresentante Fim CISL. Paradosso per un’azienda che ha in listino moto come la RSV4, che vince in SBK (anche quest’anno Titolo Costruttori), eppure rischia il tracollo. “Vinciamo i mondiali, siamo i migliori, ma ci pare che l’azienda non ci creda più” osserva Annamaria Bettin (Fim CISL).

Una situazione che, ad oggi, prospetta triste sorte per l’Aprilia, azienda che da anni da lustro al Motociclismo italiano, ma che rischia di affondare. E non ci sentiamo di dare esclusive colpe alla pur pressante crisi, quanto anche ad un’ inadeguata politica di investimenti e di scelte di marketing, che sembrano non valorizzare sufficientemente l’elevato contenuto tecnologico e sportivo di un marchio come Aprilia.

 

Fonte| La Nuova Venezia

5 Comments

  1. Luigi

    2013/10/31 at 12:33 PM

    Non è che i padroni si siano dati così tanto da fare per promuovere il marchio a livello nazionale o internazionale; in questo senso tanto Ducati quanto Moto Guzzi (che pure è del medesimo gruppo) sono molto più stimate (e desiderate) all’estero, a giudicare almeno dai commenti su internet.

  2. Saverio Savex Sacchi

    2013/10/31 at 11:26 AM

    sono possessore di una moto jap, ma a mio avviso questo fallimento è tutta colpa di honda: da quando ha eliminato il 2t dal motomondiale, la pubblicità di aprilia, che si basava sulle rs125 e 250, è scomparsa, condannando alla morte la casa di noale

  3. Mauro Casali

    2013/10/31 at 12:04 PM

    Aprilia ha ucciso 125 e 250,che si fottano, non sono niente. Si ridurranno tipo mv o bimota a fare gioielleria d´ottone in manciate di pezzi venduti a facoltosi ´´ baicher ´´

  4. MARCO

    2013/10/31 at 3:30 PM

    l’UNICA COLPA DI APRILIA SONO I COLLETTI BIANCHI. MARKETING, OFFICINE SPECIALIZZATE IN MOTO VERE E DESIGN, PRENDETE UN DESIGNER CON LE P…E, K QUANDO ESCE UNA MOTO APRILIA TUTTI LA VOGLIONO DESIDERARE PER LA SUA BELLEZZA. MOTO DI QUALITA’ K PULTROPPO X COLPA DEI COLLETTI BIANCHI NON PRENDONO IL VOLO. HO PROVATO LA CAPONORD 1200, FANTASTICA ANCHE SE AVREI FATTO UN DISPLAY + FUNZIONALE, BLOCCHETTI COMANDI DI MIGLIOR QUALITA’ ECC. PICCOLEZZE

  5. Pingback: Aprilia in MotoGP dal 2016: "vogliamo vincere subito", parola di Colaninno

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Aprilia